Radiomercato SPAL del 18 giugno: è la settimana dei diritti di riscatto e contro-riscatto

Sarà un’altra settimana movimentata sul fronte calciomercato. Quella appena iniziata è infatti la settimana in cui le società potranno esercitare diritti di riscatto e contro-riscatto, definendo così tante situazioni che finora sono rimaste incerte. Si annunciano giorni frenetici, perché dal 18 al 20 giugno andranno esercitati i riscatti e dal 21 al 23 sarà il momento dei contro-riscatti. Vediamo di seguito quali sono le situazioni di maggior rilevanza per quanto riguarda la SPAL.

I RISCATTATI CON OBBLIGO
Quattro giocatori erano stati ingaggiati con la formula del prestito dietro obbligo di riscatto: si tratta di Gomis, Salamon, Kurtic e Paloschi. Loro possono considerarsi biancazzurri a pieno titolo, tutti con contratto in scadenza a giugno 2021. Vincoli stretti e nei casi di Kurtic e Paloschi anche piuttosto onerosi. L’attaccante di recente è stato accostato al Bologna e questo ha fatto pensare a un suo inserimento nella lista dei partenti. Per il momento c’è nulla di concreto, anche perché i rossoblù devono capire cosa fare con Destro. Per Paloschi molto dipende da quale piega prenderà il mercato biancazzurro in attacco: arriverà senz’altro un giocatore importante per occupare la casella che fu di Borriello, così come un giovane (il favorito è Favilli) per completare il reparto. Tuttavia se dovesse arrivare una squadra con un’offerta irrinunciabile per il 43, la SPAL potrebbe anche farci un pensierino, a patto di aver già in mano una valida alternativa. Situazione un po’ diversa per Salamon: a gennaio era stato corteggiato dai russi dello Spartak Mosca, ma il ds Vagnati disse niet. Gli arrivi di Cionek e Simic però gli hanno tolto spazio, per cui non è da escludere che il polacco possa considerare un’altra destinazione. Se così fosse i biancazzurri andrebbero su un profilo più giovane (tipo Bonifazi).

I RISCATTABILI
Sono tre: Grassi (1995, Napoli), Viviani (1992, Hellas Verona) e Bonazzoli (1997, Sampdoria). Di Grassi si parla ormai di un mese e la strategia della SPAL è chiara: si punta al riscatto del centrocampista classe 1995, possibilmente con uno sconto sugli otto milioni pattuiti nell’estate 2017. Nella scorsa settimana era emersa l’indiscrezione di un’offerta di sei milioni da parte dei biancazzurri, con relativo rifiuto del Napoli. Domenica sera una testata online dedicata al Napoli ha dato conto di un possibile accordo a quota sette milioni, con relativo contratto di cinque anni a 900 mila euro per il giocatore. Per il momento la notizia non trova conferma né da una parte né dall’altra, ma la situazione va tenuta d’occhio. E’ noto come Grassi piaccia a diverse squadre (Cagliari, Fiorentina, Torino) e il Napoli stia cercando la soluzione migliore per assicurarsi una cessione il più remunerativa possibile.
Viviani rimane in bilico: non passa giorno senza che emergano indicazioni contraddittorie: sì lo riscattano, no non lo riscattano. In questi giorni il piatto della bilancia relativo al riscatto da parte della SPAL è sembrato pesare un po’ di più, tanto che da Verona danno per buona la versione per la quale il centrocampista arriverebbe nell’ambito di un unico accordo che include anche Fares. Il suo destino è in parte legato a quello di Valdifiori: se la trattativa col regista dei granata dovesse chiudersi positivamente (sabato però filtravano segnali preoccupanti) difficilmente Viviani avrebbe possibilità di rimanere alla SPAL. Verrebbe quindi dirottato verso il miglior offerente per provare a fare una plusvalenza.
Bonazzoli invece giocherà da un’altra parte: il giovane attaccante non è riuscito a farsi largo tra Antenucci, Paloschi e Floccari e andrà alla ricerca di una squadra in grado di dargli qualche possibilità in più. Si è parlato di Padova tra le altre, ma ci sono numerose piazze di serie B che lo prenderebbero volentieri.

I SENZA DIRITTO RISCATTO
Sono i casi di Meret (Udinese) e Simic (Sampdoria). Il portiere rischia di ritrovarsi al centro di un’asta tra grandi: Napoli, Roma e Fiorentina lo vorrebbero, il direttore tecnico dell’Udinese Carnevali invece ha annunciato che il ragazzo rimarrà in bianconero per fare il titolare. Dichiarazioni che potrebbero lasciare il tempo che trovano, a maggior ragione se la Roma fosse disposta a staccare un assegno record in caso di cessione di Alisson al Real Madrid.
Simic, anche lui classe 1997 come Meret, al momento non può ambire a simili progressi, ma rimane un prospetto talentuoso sul quale la SPAL vorrebbe puntare. Un discorso con la Sampdoria è aperto e non casualmente già a gennaio si era ragionato su un prestito prolungato a più di sei mesi. Non se ne fece nulla, ma Vagnati rimane attento. Se il croato non dovesse rientrare nei piani di Giampaolo, allora potrebbe riprendere la via di Ferrara.

I RISCATTABILI DA ALTRI
L’Empoli dovrà decidere se dare una possibilità a Castagnetti (1989) in serie A, mentre la Virtus Entella potrebbe mettere Cremonesi (1988) al centro del suo progetto di ricostruzione dopo la discesa in terza serie. Per il momento sembrano entrambi destinati ad un ritorno alla base cioè alla SPAL, in attesa di ricollocamento. Entrambi hanno un vincolo fino al 2019, ma è improbabile possano far parte della rosa per la prossima stagione. La situazione di Castagnetti in particolare è abbastanza frustrante: il centrocampista di Montecchio Emilia ha vinto consecutivamente due campionati di serie B, ma sembra destinato a dover rimanere in categoria. L’Empoli infatti non sembra intenzionato a esercitare il diritto di riscatto (poco più di un milione di euro). Per lui si è parlato di interessamenti da parte di Benevento, Hellas Verona e Cremonese. Nel caso toccherà alla SPAL sedersi al tavolo con le pretendenti.

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