Confermato il trasloco a Bologna per una domenica. Mattioli: A settembre uno stadio perfetto

Se si parla di abbonamenti è inevitabile affrontare anche l’argomento dello stadio. All’interno della presentazione della campagna 2018-2019 dirigenti biancazzurri e amministratori comunali hanno toccato il tema dei lavori al Paolo Mazza, confermando ancora una volta che la SPAL esordirà in trasferta per poi giocare una partita casalinga al Dall’Ara di Bologna.

Visti i lavori, era ovvio che sarebbe stato così” ha detto il presidente Walter Mattioli. “Avremo una partita fuori abbonamento perché la seconda (25 o 26 agosto) non la giocheremo al Mazza. Valuteremo come muoverci coi prezzi, in linea di massima sarà come nella scorsa stagione. Lo scorso anno c’era un barlume di speranza per iniziare subito al Mazza in casa e così è stato, ma quest’anno no. L’esordio a Ferrara è previsto per il 16 settembre e ci faremo trovare con lo stadio perfetto. Sarà una corsa contro il tempo“. Probabile che anche la gara di terzo turno di Coppa Italia (12 agosto) si debba giocare fuori: “L’intenzione è di chiedere l’inversione di campo, dipende dall’avversario e dalla disponibilità dei campi più vicini a noi, non è facile trovarne” (due anni fa si giocò a Forlì, ndr).

Per il resto i lavori stanno continuando: “Si va avanti, ma abbiamo tantissime cose da fare, chiediamo agli abitanti di quella zona di pazientare perché vogliamo costruire uno stadio perfetto, ci saranno tanti ritocchi. Il mio sogno è quello di creare un museo e aree hospitality e le faremo nel corso degli anni, a meno che non si finisca col partecipare a qualche coppa… ma non succederà (ride, ndr)”. “Siamo contenti – rimarca il dg Gazzoli non tutti i capoluoghi di regione italiani hanno solo ed esclusivamente posti a sedere coperti e questo è un vantaggio. Verranno rifatti tutti i servizi sanitari del Mazza, e più in generale ci sarà una riqualificazione generale ed è un segno di attenzione da parte della società. Le aree esterne verranno rese più gradevoli a livello urbanistico per permettere un accesso piacevole nella zona al tifoso“.

A tal proposito, è necessario l’intervento dell’assessore ai lavori pubblici e alla mobilità Aldo Modonesi, che spiega a che punto sono i cantieri di competenza del Comune: “Il cantiere è complesso, non solo per la mole di natura finanziaria ma anche perché si vanno ad immaginare interventi strutturali su tre dei quattro settori dello stadio, per di più in contemporanea. Stando così le cose è difficile prevedere miglioramenti. Ma nelle gare appena assegnate sono stati inclusi premi nel caso in cui i tempi dovessero accorciarsi. Chiediamo pazienza a chi abita nelle zone limitrofe allo stadio, stiamo compiendo comunque un’impresa che va totalmente a vantaggio della città di Ferrara. Più avanti faremo un punto della situazione, ma contiamo di avere lo stadio pronto per la quarta giornata di campionato, il 16 settembre, o magari anche una decina di giorni prima. Le tre ditte che si sono aggiudicate i lavori sono già operative e questo è quello che conta, ma oggi è la giornata della campagna abbonamenti“.

A Gazzoli la chiosa finale sul tema: “Per noi giocare in casa è di fondamentale importanza, non ci preoccupano sanzioni o multe. Se pagarle vuol dire salvarsi anche quest’anno lo faremo. Lo stadio deve essere pronto il 10 settembre, le ditte stanno già lavorando, se necessario lo faranno anche di notte, ma sta andando tutto secondo la nostra tabella di marcia. Certo, sono tanti gli imprevisti che possono capitare, ma l’ampliamento della Ovest, per quanto possa essere difficoltoso, non rientra in questa categoria quindi siamo fiduciosi di poter chiudere i lavori nelle tempistiche prestabilite“.

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