Con due anni di ritardo ecco Dickmann: Da Lazzari posso imparare tantissimo

Dopo averlo cercato diverse volte (se n’è parlato per ben tre sessioni di mercato) Davide Vagnati è riuscito finalmente a portare a Ferrara Lorenzo Dickmann, esterno destro prelevato dal Novara. Il direttore sportivo spallino intravede nel nuovo numero 24 (questa la maglia scelta dal giovane esterno) grandi potenzialità ed è convinto che il modulo della SPAL sia congeniale per fargli esprimere al meglio le sue qualità, permettendogli di migliorarsi e crescere sotto ogni punto di vista.

La tua ultima stagione si è conclusa con una dolorosa retrocessione, ora riparti da una nuova squadra con grandi motivazioni.
“Sicuramente! Non è stata una stagione positiva perché vengo da una retrocessione con la squadra in cui ho giocato per molti anni. La rosa era composta da giocatori importanti e nessuno se l’aspettava, ci siamo ritrovati in un momento che ci sembrava surreale e non siamo stati capaci di reagire: la stagione è iniziata male e finita peggio visto che siamo retrocessi senza neanche giocare i play-out. Quindi per me questa è un’occasione di rilancio e sono orgoglioso di far parte di questa società”.

La SPAL ti ha cercato diverse volte ed ora che sei qui devi subito contenderti la fascia con un titolare fisso, Lazzari, che quest’anno è rimasto fermo solo per infortunio: come stai vivendo il confronto?
“Manuel l’ho conosciuto personalmente ieri sera, ma la SPAL la seguo da tempo e quindi ero già consapevole di chi fosse: da lui ho solo da imparare. Anche al Novara, dove giocavo sempre titolare, qualsiasi compagno di reparto aveva sempre qualcosa da insegnarmi. Inoltre lui ha giocato la serie A l’anno scorso dimostrando di essere un calciatore forte: è indifferente se giocherà lui oppure io, l’importante è che tutta la squadra faccia bene”.

Hai già giocato a Ferrara da avversario in Serie B, in una partita particolare perché la SPAL veniva da due sconfitte consecutive, ed hai toccato con mano l’entusiasmo che caratterizza questa piazza.
“Conoscevo già Francesco Vicari e mi aveva parlato benissimo del pubblico spallino. Poi in quello SPAL-Novara ricordo tutto lo stadio pieno ed un’atmosfera bellissima. A Novara c’è supporto, ma non sempre la curva si riempie, mentre qui le cose sembrano diverse: sono molto contento sia così”.

Uno dei tuoi obiettivi è quello di continuare a giocare anche nel giro della Under 21?
“Certo. Nell’ultima convocazione purtroppo non ero in lista quindi sta a me fare bene e migliorare per restare nel giro della nazionale azzurra”.

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