Nella notte dei desideri, la SPAL bada al concreto: pochi proclami e tanti pensieri per il futuro

La curva, la tifoseria, la città: i protagonisti cui la società ha reso indiscutibilmente omaggio nella serata di presentazione ufficiale della squadra sono stati loro. Come nelle parole del presidente Mattioli durante il discorso finale, tanto più nella grafica della terza maglia, è risultata lampante l’importanza che la società continua a dedicare al dodicesimo uomo.

Così, nel suggestivo scenario di un Castello Estense tinto di biancazzurro, sono state le note dell’inno di Alfio Finetti “E un, e du, e tri a tal dig mi, a ghin fen quatar” a dare il via alle celebrazioni, seguite dalla raccolta di tutte le trentanove reti segnate dalla SPAL nella stagione passata. È stata poi la volta di patron Francesco Colombarini, che portando i saluti del figlio Simone – al momento in vacanza – ha dato il via alla festa in piazza Castello augurando a tutti i tifosi un buon campionato. Il patron ha preferito non sbilanciarsi su quello che potrà essere il cammino di Antenucci e compagni in questa stagione,  ricordando solamente che l’unico obiettivo è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile. Il mantenimento di categoria, conquistato lo scorso maggio, per il patron è stato un successo paragonabile, per importanza e soddisfazione, alla conquista della serie A della stagione precedente.

Al direttore generale Andrea Gazzoli è invece toccato il compito di dare aggiornamenti sui lavori allo stadio, con tanto di collegamento in diretta col cantiere del Paolo Mazza. I lavori vanno avanti di giorno e di notte e in questo momento si stanno concentrando sulla copertura dei settori su cui si è intervenuto, la fase più delicata perché da essa dipenderanno tutte quelle successive, dall’impiantistica, alle sedute, ai servizi igienici. “Arriveremo sicuramente in tempo al nostro traguardo, che, come tutti voi sapete, sarà la partita con l’Atalanta il 16 settembre, che si giocherà assolutamente nel nostro nuovo stadio. Abbiamo un obiettivo e la fortuna di lavorare in una società che è abituata a centrare gli obiettivi. Dispiace di non potervi far vedere nulla in anteprima, ma cercheremo di farvi godete lo spettacolo a partire dalla partita con i bergamaschi”.

La serata è dunque entrata nel vivo con l’arrivo sul palco del direttore sportivo Davide Vagnati, che ha così si è espresso sull’imminente nuova stagione: “Sicuramente sarà più difficile, perché le tre neopromosse hanno allestito tutte delle buone squadre, sono arrivati dei campioni nelle grandi squadre, ma sono convinto che anche la SPAL si sia migliorata e daremo del filo da torcere a tutti. Lo stadio ci darà una mano, sappiamo che il nostro pubblico darà una marcia in più ai nostri ragazzi, sarà difficile per tutti venire a Ferrara a fare risultato. D’altra parte non stiamo lavorando solo sulla squadra: abbiamo rinnovato il centro sportivo in via Copparo, fatto gli spogliatoi nuovi, stiamo ristrutturando lo stadio, abbiamo un progetto, che è mantenere questo grande patrimonio che è la serie A, e lo possiamo fare solo attraverso il vostro aiuto, alla vostra pazienza, come avete dimostrato l’anno scorso nei momenti difficili, perché il vostro applauso per i ragazzi significa tornare il martedì al campo sapendo che tutti credono in loro“.

La presentazione dello staff medico e dello staff tecnico è poi stata il preludio all’arrivo di mister Semplici, che ha rivelato alcuni dettagli sul suo rinnovo: “Al termine della stagione passata mi sono incontrato con la società: tutti gli addetti ai lavori, amici e consiglieri mi dicevano di lasciare dopo questi quattro anni straordinari, ma siccome io sono testardo e secondo me qui c’è la possibilità di continuare a crescere e disputare campionati importanti in serie A, in questo incontro con la società abbiamo deciso di andare avanti assieme, anzi di rilanciare: perché insieme a voi che siete un pubblico straordinario vogliamo provare a raggiungere nuovi obiettivi“.

Infine la piazza ha potuto accogliere la passerella dei giocatori: ognuno di loro ha avuto la possibilità di esprimere le proprie emozioni, chi con un semplice saluto, chi in maniera più articolata. Fino al gran finale: l’attesissima presentazione della “maglia del presidente”, con Antenucci e Felipe nelle vesti di indossatori e il visibilio degli astanti, nel vedere la Curva Ovest impressa sulle divise blu marino.

ha collaborato Valentina Brunetti

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