Allenatori a confronto. Semplici: La vittoria della mentalità. Inzaghi: La differenza in un palo

Da un lato un Leonardo Semplici spettinato e soddisfatto, dall’altro un Filippo Inzaghi afono e giù di corda: questo il ritratto dei due allenatori in sala stampa dopo lo 0-1 dello SPAL al “Dall’Ara”.

LEONARDO SEMPLICI
Le prime di campionato sono sempre partite particolari, giocavamo un derby sentito contro una squadra d’esperienza. Penso che la SPAL sia stata in campo bene, senza mai rischiare particolarmente, eccezion fatta per qualche palla persa e delle successive ripartenze. Nel secondo tempo abbiamo giocato con personalità e qualità, mostrando un’identità di gioco precisa oltre a una buona organizzazione. E’ arrivato un gran gol e in quella fase bisognava gestire meglio un po’ di situazioni. Per esempio se Antenucci si fosse allargato un po’ dopo il primo rimpallo su Skorupski avremmo chiuso la partita, concedendoci un finale un po’ più tranquillo. Prendere il pareggio dieci secondi dopo il quarto di recupero sarebbe stata una beffa. Inzaghi dice che la differenza l’ha fatta un palo? A parte che in quel momento il tempo era scaduto, ma comunque rispetto tutti i miei colleghi e le loro opinioni. Da parte mia voglio fare i complimenti alla squadra perché non era facile venire qui a giocare con questa personalità. Merito a loro e alla società per avermi messo a disposizione questa rosa. Ringrazio anche i tifosi, sono stati splendidi sostenendoci fino alla fine. Per noi è una vittoria che ci deve dare convinzione e autostima, anche se è chiaro che non dobbiamo accontentarci, puntando a migliorare tutte le piccole cose che ancora non vanno. Se avessimo pareggiato sarei stato contento lo stesso della prestazione, anche se è evidente che in attacco dobbiamo fare progressi, così come in tutto il resto. Abbiamo fatto errori in palleggio e perso palle stupide, quelle vanno evitate. Però mi interessava la mentalità combattiva e io l’ho vista. Kurtic? Quando è arrivato a gennaio ha impiegato un po’ ad adattarsi, ma è cresciuto e già nel precampionato ha fatto vedere buone cose. Mi fa piacere che abbia fatto gol. Missiroli? Pur non essendo in condizioni perfette ha fatto una buona gara. Ma stasera elogerei tutti per la determinazione e la voglia che ci hanno messo. Abbiamo conquistato una vittoria storica, non so da quanto tempo la SPAL non vinceva qui in serie A. Fares? Ha iniziato la carriera da attaccante e nella scorsa stagione ha cambiato tre ruoli. Ora stiamo cercando di adattarlo da esterno a cinque e pian piano dovrà capire come trovare il giusto posizionamento, perché al momento tende ad abbassarsi ed a rimanere sulla linea dei difensori, anziché accompagnare maggiormente la squadra quando riparte“.

FILIPPO INZAGHI
Al di là del risultato penso che la squadra abbia dato tutto. La prima mezz’ora l’abbiamo fatta bene, mi pare che abbiamo tirato 5-6 angoli, loro invece non si sono mai resi pericolosi. Abbiamo preso due o tre ripartenze, ma era normale contro una squadra che si difendeva così bassa. Nel secondo tempo potevamo partire meglio, abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo. Qualche uno contro uno è stato giocato male. Alla fine entrambe le squadre hanno preso il palo interno: per noi non è entrata, per loro sì. Accettiamo il risultato del campo, io conosco solo la strada del lavoro per migliorare. Dobbiamo crescere, mi dispiace per la gente che è stata fantastica, ma alla lunga gli daremo delle soddisfazioni. Mi aspettavo un partita chiusa, Santander serviva per tenere qualche pallone e poi sfruttare Falcinelli nel finale. Penso che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto“.

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