Daspo per 22 ultras biancazzurri, il dispiacere del Pres: I nostri tifosi ci servono allo stadio

Negli ultimi giorni ha fatto particolarmente rumore la notizia del “Daspo” (il divieto di assistere a manifestazioni sportive) che ha colpito una ventina di ultras della SPAL, accusati di aver preso parte agli scontri del 28 luglio ad Auronzo di Cadore, oltre che di un altro episodio in un autogrill, di ritorno dalla trasferta di La Spezia. Nella mattinata di mercoledì il tema è stato approfondito dal questore di Ferrara Giancarlo Pallini, che ha espresso una certa preoccupazione riferendosi “ad un salto di qualità, in negativo, di una piccola frangia della tifoseria spallina”.

Questione spinosa, ma che il presidente Walter Mattioli non può trascurare vista la sua storica vicinanza con il cuore del tifo biancazzurro: “Mi ha chiamato il questore – ha detto il Pres a margine di una conferenza stampa mercoledì pomeriggio – e sono dispiaciuto perché da sempre la SPAL ci tiene che i rapporti siano ottimi con la tifoseria. Tra noi c’è sempre stata grande collaborazione e rispetto al solo scopo di far funzionare tutto per il meglio. Già ad Auronzo fui dispiaciuto di apprendere degli scontri, ma quel giorno scelsi di non parlare perché volevo capire per bene cos’era successo prima di esprimermi. Non si poteva fare una dichiarazione senza conoscere i fatti. Purtroppo queste situazioni ci portano ad avere un’immagine diversa da quella che è la realtà di una grande tifoseria, una delle migliori in Italia per comportamento e non solo. Ci sono ragazzi eccezionali che sono sempre presenti ovunque e sono sempre pronti a incitare la squadra. Non è un segreto che sulla curva Ovest quest’anno ci sarà la scritta ‘Ovest 12′ proprio perché li considero davvero il dodicesimo uomo in campo. Sono convinto che senza il loro sostegno durante la stagione la SPAL non si sarebbe mai salvata. Questi episodi senz’altro rammaricano un po’, perché non sono cose da tifosi della SPAL. Siamo sempre stati perfetti nel sostegno in casa e fuori, ci è sempre stato riconosciuto. Non so di preciso cosa sia successo, ma dico che mi dispiace perché è un episodio che i ragazzi stanno pagando caramente. Va a macchiare un po’ il percorso di questi cinque anni insieme. Per quanto mi riguarda ho sempre avuto ottimo rapporto e voglio continuare ad averlo. Mi auguro che una cosa del genere non succeda mai più perché dobbiamo dimostrare il nostro valore. L’ho detto anche alla presentazione in piazza Castello: i nostri tifosi devono essere con noi allo stadio, non fuori o a casa per motivi del genere. Sono e saranno fondamentali per il percorso della nostra società“.

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