Come se la passa l’Atalanta che lunedì arriva a Ferrara? Il punto con chi segue i nerazzurri

La SPAL torna in campo e lo fa nel nuovo Paolo Mazza di Ferrara ospitando l’Atalanta di mister Gian Piero Gasperini, chiamata al riscatto dopo l’eliminazione nei preliminari di Europa League per mano del Copenaghen e la debacle casalinga con il Cagliari (0-1 a Bergamo). Come di consueto abbiamo interpellato un collega, Andrea Losapio caporedattore di Tuttomercatoweb.com e giornalista del Corriere della Sera, per capire come se la passano i nerazzurri.

Andrea, prova a dare un giudizio sull’inizio di stagione dell’Atalanta.
“Tolta l’eliminazione in Europa League ai rigori con il Copenaghen l’Atalanta ha iniziato bene la stagione. Però uscire ai rigori brucia, parecchio anche. Ma la Dea non ha assolutamente demeritato, anzi. A Reggio Emilia ha creato una miriade di occasioni da gol, peccato che non le abbia concretizzate. Comunque durante il percorso nei preliminari ha dimostrato di avere buona gamba e di aver trovato i giusti automatismi. Per quanto riguarda la Serie A, con il Frosinone non c’è stata assolutamente partita. Con la Roma all’Olimpico ha dominato per un tempo intero, salvo poi calare alla distanza, cosa del tutto fisiologica; mentre contro il Cagliari ha pagato a livello psicologico quanto accaduto fra settimana in Danimarca, non vedo altre spiegazioni”.

Concentriamoci sulla partita: Gasperini che formazione ha in mente?
“Ilicic è ufficialmente arruolato ma partirà dalla panchina, pronto a subentrare a gara in corso nel caso Gasperini intuisca che ci sia necessità di cambiare marcia. Per il resto, il tecnico credo opti per il solito undici, tolto il ballottaggio tra i pali tra Gollini e Berisha. Toloi ha recuperato, quindi presumo che riprenda il suo posto sul centro-destra nella difesa a tre; Palomino e Masiello i suoi compagni di reparto. Centrocampo a quattro, da destra a sinistra Hateboer, Freuler, De Roon e Gosens. In attacco Gomez e Pasalic a sostegno dell’unica punta Zapata. A meno che non giochi Rigoni, per un tridente più spregiudicato”.

L’anno scorso due pareggi, 1-1 all’andata così come al ritorno. Lunedì che partita ti aspetti?
“Difficile per entrambe le squadre, ma credo che l’Atalanta parta con i favori dei pronostici. Sulla carta ha valori tecnici migliori e penso che le tossine dovute all’infelice trasferta di Copenaghen sia ormai state smaltite”.

Tanti gli ex atalantini tra le fila biancazzurre: Paloschi, Kurtic e Petagna. Qualcuno a Bergamo viene rimpianto?
“Paloschi non ha trovato spazio dopo che Gasperini ha deciso di rivoluzionare la formazione e ha fatto bene ad andare a cercare fortuna altrove. Kurtic forse è quello su cui l’Atalanta può avere maggiori rimpianti perché era una specie di equilibratore della squadra, in quanto riusciva a fare bene entrambe le fasi: bravo a farsi trovare sempre pronto in zona gol grazie a un tempismo perfetto negli inserimenti ma anche a dare una mano a centrocampisti in fase di non possesso. Adesso questo ruolo dovrebbe coprirlo Pasalic. Signor giocatore Jasmin. Come Petagna del resto, peccato che segni poco rispetto alle occasioni che crea. Tocca una miriade di palloni e dà una grossa mano alla costruzione del gioco ma la Dea aveva bisogno di un realizzatore puro per fare il salto di qualità”.

Eri al “da Luz” per Portogallo-Italia, come hai visto Lazzari nel suo esordio in Nazionale?
“È un buon giocatore e può stare tranquillamente in Serie A. Ma vestire la maglia azzurra credo sia un po’ troppo sinceramente. Con il Portogallo ha fatto fatica, Bruma ha dimostrato di poter andare via con una discreta facilità, ma ha almeno due alibi: ha giocato fuori ruolo e ha pagato una prestazione sotto tono dell’Italia”.

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