Allenatori a confronto. Semplici: Ho visto la SPAL che volevo. Gasperini: Sconfitta preoccupante

Trascorreranno notti diverse Leonardo Semplici e Gian Piero Gasperini. Il tecnico spallino andrà a dormire con la sua SPAL seconda in classifica, mentre quello nerazzurro deve analizzare i motivi della temporanea crisi della squadra squadra.

LEONARDO SEMPLICI
“Credo che oggi abbiamo fatto qualcosa di particolare, ci tenevamo a fare una grande partita all’esordio nel Paolo Mazza rinnovato per ripagare tutti i sacrifici che sono stati fatti dalla società e tutta la gente che ha partecipato anche solo col tifo alla realizzazione di questo piccolo gioiello. Quindi la squadra ha dimostrato di avere valori, carattere e soprattutto un’identità importante contro una squadra come l’Atalanta. Temevo molto questa partita perché era un’esame importante per capire a che punto è la squadra. Sicuramente abbiamo una forza e una consapevolezza diverse rispetto alla scorsa stagione, questo si deve alla crescita dei giocatori rimasti e all’apporto dei nuovi che si sono inseriti al meglio. La partita l’abbiamo preparata per giocarla proprio così, con l’intenzione di limitare spazi e tempi soprattutto nel reparto avanzato. Ci abbiamo messo un’intensità eccezionale, tra l’altro rischiando poco, quindi devo complimentarmi per l’interpretazione. Godiamoci la serata, poi da domani ci rimetteremo al lavoro per preparare al meglio il prossimo ciclo di partite. Schiattarella e Missiroli? Merito loro che sono bravi a interpretare le cose gli chiedo. Pasquale in quel ruolo ha trovato una seconda possibilità per giocare a certi livelli, ma bisogna complimentarsi con tutto il gruppo perché si vede che è unito. I giocatori in panchina hanno incitato i compagni per tutto il tempo e sono sicuro che al momento giusto tutti troveranno spazio. Mi auguravo potessimo fare una prestazione del genere, perché ho visto come abbiamo lavorato nell’ultimo periodo. I ragazzi si allenano bene e fuori stanno insieme e questo è importante per una realtà come la nostra. Siamo in una società bella e importante e servono certi requisiti per starci. Petagna? Deve continuare a lavorare come ha fatto finora. Sicuramente lui vuole darci tanto e ha cominciato a capire cosa gli chiediamo e cosa può dare. Qui gli chiediamo di stare più centrale e più vicino alla porta in modo da essere il realizzatore della nostra manovra. Stasera c’è riuscito e fa bene a godersi il momento.

GIAMPIERO GASPERINI
“Abbiamo perso nettamente e se perdi cosi queste gare ti devi un po’ preoccupare, c’è poco da discutere al di là degli episodi e delle occasioni. Il problema più grosso è che non siamo concreti, difensivamente e a centrocampo abbiamo fatto la nostra gara, però non riusciamo a incidere nonostante creiamo i presupposti per farlo. È già successo anche col Copenaghen e col Cagliari. Avevamo accettato di avere un’inferiorità in mezzo al campo per provare a creare qualcosa in più in attacco, ma non è servito a nulla. Non è chiaramente tutto da buttare, però dobbiamo trovare dei correttivi, perché questo campionato è molto tosto, tra squadre che si sono rinforzate, formazioni che hanno grande entusiasmo. Iniziamo ad avere anche dei problemi su calcio da fermo, visto che dopo Roma e Cagliari abbiamo subito un altro gol. Per quanto riguarda i singoli, Zapata è cresciuto nel secondo tempo, mentre Rigoni l’ho dovuto togliere perché era in grande difficoltà e perché Ilicic, dopo l’infezione che ha avuto, deve trovare minuti in campo. Dobbiamo dare tempo ai nuovi arrivati, anche se tra una partita e l’altra ne abbiamo poco. Se mi ha dato fastidio l’esultanza di Petagna? No, assolutamente, io sono sempre stato dell’idea che quando si segna, visto che far gol non è facile, bisogna esultare. Certo, se inizia a trovare anche il gol con regolarità, il suo valore aumenta. Lazzari? Mi è sempre piaciuto, ma credo piaccia a molti. La SPAL sta accumulando punti che le permetteranno magari di giocare più avanti con maggior serenità. Per quanto riguarda gli episodi, mi sembrava che alla fine il rigore fosse netto, infatti l’ho detto anche al quarto uomo. Devo ammettere che ho perso un po’ il filo del discorso su come funzioni il VAR quest’anno, quindi se qualcuno ha voglia di spiegarmelo sono pronto a ascoltare. Chiaro, magari non avremmo pareggiato lo stesso, ma l’episodio mi è parso evidente”.

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