Intensità, compattezza, qualità: Felipe, Missiroli e Petagna la spina dorsale di una SPAL super

Nove punti e secondo posto classifica: la SPAL arriva a questi traguardi parziali con una prestazione quasi perfetta, senza concedere occasioni a una squadra come l’Atalanta, almeno fino a una decina di minuti dalla fine. In una serata in cui il mattatore non può che essere Andrea Petagna, sono sicuramente da evidenziare anche le prestazioni di Felipe e del neo-arrivato Missiroli, acquisto che si sta dimostrando sempre più azzeccato.

GOMIS 6,5 – Serata (quasi) da spettatore per lui, che si vede solo in occasione dei calci d’angolo quando esce sempre con grande personalità.

CIONEK 7 – Si oppone con coraggio ad un avversario complicato da marcare come il “Papu” Gomez. Negli altri duelli esce spesso vincitore attraverso l’anticipo e l’aggressività, ormai suoi marchi di fabbrica.

VICARI 7 – Zapata lo mette alla prova sin da subito dal punto di vista fisico, costringendolo ad un fallo e sorprendendolo di testa su un cross da sinistra. Col passare dei minuti, con le buone e con le cattive, si arrangia e non concede quasi nulla. A quindici dalla fine esce a causa di un malessere: era entrato in campo con la febbre (dal 33’ s.t. DJOUROU 6 – Pochi minuti a disposizione per lui, ma da giocatore di grande esperienza qual è entra con grande concentrazione, senza concedere nulla)

FELIPE 7,5 – Il migliore dei tre, sempre attento, in alcuni casi addirittura provvidenziale come nelle due chiusure in mezzo all’area che compie nella seconda metà del primo tempo. Come sempre appena può si fa vedere anche davanti e, dopo aver sfiorato il gol nel primo tempo, al 5’ della ripresa impegna Gollini costringendolo a respingere il pallone sui piedi di Petagna per l’1-0.

LAZZARI 7 – Nel primo tempo perde almeno quattro brutti palloni nella sua metà campo, ma quando ha la palla al piede è troppo determinante per questa squadra con le sue accelerazioni, come su quella che porta alla punizione del gol del vantaggio. (dal 40’ s.t. SIMIC 6 – Giusto il tempo di negare a Barrow la palla del possibile 2-1)

KURTIC 7 – Ex di turno insieme a Petagna, inizia creando una buona catena sulla destra con Lazzari. Col passare dei minuti, vista la serata di grazia di alcuni suoi compagni di reparto, con grande umiltà si adegua a un ruolo da comprimario, mettendo comunque sempre grande sostanza.

SCHIATTARELLA 7 – La solita dose di grinta e intelligenza. Parte con uno sciagurato pallone perso, poi entra in partita correndo come un matto e opponendosi efficacemente a chiunque gli capiti a tiro. Nella ripresa, invece, prende le redini del ritmo e del gioco una volta raggiunto il 2-0.

MISSIROLI 7,5 – Passo regolare, ordinato tatticamente, ma quando recupera la palla produce dei veri e propri strappi in mezzo al campo, portando in avanti il pallone a testa alta e dando l’impressione di poter creare sempre qualcosa di pericoloso. Esce tra gli applausi del “Mazza”. (dal 27’ s.t. EVERTON LUIZ 6 – Solito lavoro sporco per lui, esalta la platea ferrarese con un paio di spazzate)

FARES 7 – La miglior prestazione da quando è a Ferrara. Comincia col piglio giusto proponendosi sulla sinistra e mettendo qualche buon pallone in mezzo. Dopo un finale di primo tempo con qualche difficoltà, esce nuovamente alla distanza quando la SPAL ha spazi da sfruttare in contropiede.

PETAGNA 8 – Si prende la sua personale rivincita, con due gol e una prestazione generosa e di qualità. Nel primo tempo (ma soprattutto al 22′, quando tira su Gollini) sembra rispettare il classico copione del lavoro sporco senza frutti, invece si prende la scena con una doppietta di opportunismo e cattiveria.

ANTENUCCI 7 – Da buon capitano suona subito la carica per i suoi, recuperando una palla nei pressi dell’area bergamasca e poi col primo tiro verso la porta di Gollini. Pur trovando poi pochi spazi, per rendersi pericoloso fa sempre tutto quello che può.

SEMPLICI 7.5 – Conferma per la quarta partita consecutiva gli stessi undici, non per scaramanzia, ma perché ha individuato in loro la formazione che gli dà più equilibrio e sicurezza. Vedere un’Atalanta faticare così nel costruire è la testimonianza dell’eccellente lavoro tattico messo in atto da lui e dai suoi questa sera.

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