Approccio sbagliato, c’è poco da salvare: manca l’apporto dei soliti uomini chiave

La SPAL vista a Firenze è parsa una lontana parente della squadra scintillante ammirata solo qualche giorno prima al Paolo Mazza. Sbagliato l’atteggiamento, troppi gli errori dei singoli e di reparto.

GOMIS 5 – Pronti, via e serve un avversario con un rinvio apparentemente facile. Può solo guardare sul gol di Pjaca, mentre valuta male la situazione sulla zuccata di Milenkovic: quello però è l’episodio che taglia le gambe alla SPAL. Il 3-0 lo vede ancora come spettatore. Attento sulla rasoiata improvvisa di Mirallas.

CIONEK 5 – Inizia tenendo a bada Gerson, ma è presto messo in difficoltà dal turbinio viola che si innesca dalle sue parti. Nella ripresa si ritrova tra Pjaca, Simeone e infine Mirallas e la situazione non migliora.

VICARI 5 – Esce per infortunio dopo una serata non proprio da ricordare. Vero, mette il piede per chiudere su Chiesa in un paio d’occasioni, ma vacilla in altrettante nella ripresa. (dal 12′ s.t. SIMIC 6 – Entra dopo il 3-0, si fa notare per un paio di chiusure che evitano la goleada)

FELIPE 5,5 – Il meno in crisi là dietro. Milenkovic in teoria è il suo uomo sul corner che porta la Fiorentina sul 2-0. Ma si sposta per via dell’urlo di Gomis. Nella ripresa mette un paio di pezze.

LAZZARI 5,5 – Deve tenere a bada Pjaca, ma ha anche l’opportunità di attaccare sistematicamente Biraghi: lo fa, saltandolo spesso e volentieri (provocando anche un giallo), ma senza riuscire a servire dei cross vincenti. Nella ripresa sbaglia parecchio.

KURTIC 5,5 – Prova a fare la sua sulla catena di destra, ma deve preoccuparsi soprattutto di arginare le iniziative dei vivaci centrocampisti viola. Un suo colpo di testa al 7′ della ripresa costituisce uno dei pochi spunti degni di nota in attacco.Cacciato da Ghersini per un fallo al massimo da giallo: riabilitato dal VAR che chiede all’arbitro di ravvedersi.

SCHIATTARELLA 5 – Esce nettamente sconfitto dal duello con Veretout. Finisce col rincorrere tanto e impostare poco, prendendo anche un giallo venato un po’ di frustrazione.

MISSIROLI 5 – Non riesce praticamente mai a trovare il filo della partita. Perde la palla che innesca il 3-0. (dal 21′ s.t. VALOTI 5,5 – Entra quando la partita non ha più nulla da raccontare)

FARES 5 – Chiesa lo attacca fin dal primo minuto, facendolo soffrire. Lui risponde con una gran sgroppata fino a fondo campo che sembra promettere bene. Peccato che poco dopo si renda protagonista dello svarione che regala l’1-0 a Pjaca. Non si ricordano altri momenti memorabili della sua prestazione.

ANTENUCCI 5 – Vita dura tra Pezzella e Milenkovic. L’impegno c’è tutto, i risultati però sono scarsi: devia in maniera sbilenca un buon cross di Lazzari al 25′, poi fa il solletico a Lafont al 31′.

PETAGNA 5 – Pochi palloni giocabili, ma dà comunque l’impressione di essere in serata negativa. Calcia due volte verso la porta senza creare pericoli. (dal 31′ s.t. PALOSCHI ng – Tocca un pallone, forse due).

SEMPLICI 6 – Sceglie la continuità e in linea di massima era la cosa più logica da fare. Viene tradito da un approccio pauroso e da errori da girone d’andata 2017-2018.

Attualmente LoSpallino.com raggiunge un pubblico che non è mai stato così vasto e di questo andiamo orgogliosi. Ma sfortunatamente la crescita del pubblico non va di pari passo con la raccolta pubblicitaria online. Questo ha inevitabilmente ripercussioni sulle piccole testate indipendenti come la nostra e non passa giorno senza la notizia della chiusura di realtà che operano nello stesso settore. Noi però siamo determinati a rimanere online e continuare a fornire un servizio apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

Convinti di potercela fare sempre e comunque con le nostre forze, non abbiamo mai chiesto un supporto alla nostra comunità di lettori, nè preso in considerazione di affidarci al modello delle sottoscrizioni o del paywall. Se per te l'informazione de LoSpallino.com ha un valore, ti chiediamo di prendere in considerazione un contributo (totalmente libero) per mantenere vitale la nostra testata e permetterle di crescere ulteriormente in termini di quantità e qualità della sua offerta editoriale.

0