La prospettiva di Semplici: Bene per sessanta minuti, non possiamo pensare di dominare

La prima sconfitta casalinga della stagione per mano del Sassuolo non sembra aver scalfito particolarmente l’umore di mister Leonardo Semplici, che in sala stampa ha difeso la prestazione della sua squadra malgrado il risultato negativo.

Io ho ho fatto i complimenti ai ragazzi, perché ho visto sessanta minuti di grande partita dopo la prestazione di Firenze. Per me oggi la squadra ha fatto bene, visto che ha creato i presupposti per sbloccare la gara sia su palla inattiva sia su azione. Sapevamo che chi sbloccava la partita poteva avere un vantaggio per il prosieguo. Sono stati bravi loro a farlo con un episodio e lì è un po’ cambiato l’andamento generale. Ma fino al gol la SPAL ha fatto bene sia nel palleggio sia nell’aggressività. Dopo lo svantaggio ci sono stati degli errori dettati soprattutto dalla voglia di andarla a pareggiare. Questo ha aperto un po’ il campo e ha causato un risultato diverso a quello che la squadra meritava per quello che aveva fatto fino al vantaggio. Senz’altro abbiamo una consapevolezza diversa rispetto all’anno scorso e si vede nell’approccio alla partita. A parte sabato scorso la squadra ha sempre fato partite per quello che era il valore della rosa e quindi i giocatori hanno grandi meriti. Sicuramente bisogna crescere sotto l’aspetto mentale e della continuità della prestazione. Una partita brutta come quella di Firenze non ce l’aspettavamo, questo ha rappresentato un segnale da considerare. Ma stasera eravamo ripartiti con la mentalità giusta e ripeto, a me la squadra è piaciuta per sessanta, settanta, minuti. Il Sassuolo è stato costruito con altri obiettivi e giocare alla pari creando i presupposti per vincere contro di loro non mi sembra poco. Abbiamo commesso degli errori e li abbiamo pagati. Il gol annullato? Non mi pareva Simic fosse in fuorigioco, evidentemente c’era qualcosa che mi è sfuggito. Ma non parlo mai degli arbitri e vorrei continuare così. Nel complesso non mi è parso che la squadra fosse stanca: i ragazzi hanno corso fino al 90′ per raddrizzare una partita che s’era messa male e fino al gol avevano fatto la prestazione che dovevano fare. Poi se pensiamo che dobbiamo sempre fare la partita per novanta minuti, mettere sotto gli avversari e creare 6-7 palle gol allora si fa dura. Io sono contento del percorso che stiamo facendo. Poi quando si perde c’è da recriminare e criticare, ma noi dobbiamo solo pensare a migliorare in funzione dell’obiettivo che è la salvezza“.

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