Come se la passa la Samp che lunedì ospita la SPAL? Il punto con chi la segue da vicino

Rievocare Genova non è il migliore dei modi per ripercorrere gli eventi della stagione 2017-2018 della SPAL, ma tant’è: il cammino dei biancazzurri riparte da Marassi, su un campo ostico che nello scorso campionato ha riservato soprattutto delusioni e recriminazioni. La squadra di Semplici affronterà la Sampdoria e come di consueto alla vigilia del match facciamo il punto sugli avversari con chi li segue quotidianamente, in questo caso Alessio Eremita, vicedirettore di Sampnews24.com.

Alessio, classifica alla mano dopo sei giornate la Sampdoria ha un punto in meno della SPAL, ma visti gli impegni dei blucerchiati non è poi così male. O ci si aspettava qualcosa di più?
“Sicuramente ci si aspettava di più dalla trasferta di Udine e dagli ultimi due impegni di campionato. Fiorentina a parte, contro Inter e Cagliari non era utopia strappare i tre punti nel finale”.

Parliamo ancora di numeri: la difesa della squadra di Giampaolo è la meno battuta del campionato. Il credo del tecnico è diventato un ‘prima non prenderle’?
“La cura maniacale della difesa è sempre stata una prerogativa di Giampaolo. Semplicemente quest’anno il reparto arretrato funziona meglio dell’anno scorso e si presenta più forte qualitativamente. Osservando poi l’atteggiamento della squadra, si nota come non ci sia solo la voglia di difendersi. La priorità è quella di attaccare mantenendo un certo equilibrio”.

Al Ferraris arriva una SPAL leggermente ridimensionata dalle sconfitte incassate con Fiorentina e Sassuolo. Che partita di aspetti?
“Mi aspetto una partita aperta. Sia Sampdoria sia SPAL avranno voglia di dimostrare la propria qualità dopo i recenti risultati ottenuti in campionato. È difficile pronosticare un risultato. C’è da dire che il fattore campo sarà molto importante per la Sampdoria”.

La truppa guidata da mister Semplici come può pensare di fare breccia nel muro blucerchiato?
“La SPAL dovrà innanzitutto avere pazienza e non forzare troppo la giocata. Allo stesso tempo dovrà essere brava a non concedere il solito possesso palla alla Sampdoria, altrimenti rischierebbe di recare un danno a se stessa. Le occasioni non saranno molte, presumo, dunque la squadra di Semplici dovrà sfruttare ogni episodio a favore”.

Fabio Quagliarella potrebbe essere l’alter ego di Benjamin Button, protagonista della novella scritta da Francis Scott Fitzgerald: sembra non sentire il peso delle quindici stagioni in Serie A.
“Guardando lo score personale, si direbbe di no. A differenza della passata stagione, però, Quagliarella ha già sofferto di qualche problema fisico e con le numerose defezioni in rosa (Caprari e Ramirez a mezzo servizio, Saponara infortunato e Kownacki non brillantissimo dal primo minuto) non sarà semplice per lui mantenere lo stesso trend partendo titolare in ogni partita. Ma è normale, fisiologico”.

La probabile formazione della Sampdoria?
“Audero in porta, Bereszynski e Murru ai lati, coppia centrale composta da Tonelli e Andersen. A centrocampo confermato Ekdal in cabina di regia, ai suoi fianchi ci saranno Barreto e Praet. Jankto non sta convincendo Giampaolo, mentre Linetty è in svantaggio rispetto al paraguaiano. Sulla trequarti può esserci il ballottaggio tra Caprari e Ramirez, uruguaiano ancora favorito nonostante le sue prestazioni sottotono. In attacco Quagliarella e Defrel”.

Chi sarà il nuovo gioiello che Giampaolo valorizzerà quest’anno?
“Il giovane che saprà valorizzare è sicuramente Andersen. Già nelle ultime giornate della passata stagione lo aveva lanciato e dopo ogni partita Giampaolo ribadisce il concetto ‘è un giocatore forte’. Giampaolo ci crede molto e si vede. Così come si vedono le qualità straordinarie del giocatore”.

Pensi che la politica di Ferrero di valorizzare e poi vendere giovani talenti per fare cassa potrà subire un’inversione, così che la Sampdoria possa ridurre il gap con le grandi?
“La politica di Ferrero sta funzionando. La Sampdoria è più forte dell’anno scorso e ha saputo rivoluzionare una rosa mantenendo intatta la sua identità e la sua qualità. E questo con i ricavi provenienti dalla cessione di Torreira. Da non dimenticare le operazioni di mercato cautelative: Saponara e Defrel, la cui condizione fisica è spesso in discussione, sono arrivati in prestito con diritto di riscatto. Detto ciò, i tifosi si aspettano che la rosa subisca meno stravolgimenti e aggiunga giocatori di esperienza internazionali a quelli già consolidati”.

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