Lazzari e Felipe le certezze, tra i nuovi convince Valoti. Paloschi chirurgico, Everton delude

La trasferta sulla sponda blucerchiata di Genova riserva un’altra amara sconfitta alla SPAL. La rete di Paloschi, immediatamente annullata dal gol di Linetty, ha solamente illuso i biancazzurri, che nella ripresa sono capitolati quando Defrel ha trovato il suo quinto centro in campionato.

GOMIS 6 – Per tutto il primo tempo sembra essere il vero regista della squadra visto l’elevato numero di palloni che passano – anche troppo spesso – per i suoi pedi. Nel mentre trova anche il tempo di salvare su Barreto dopo 3′ di gioco e di sfoderare un paio di uscite alte che nelle ultime apparizioni lo avevano tradito. Incolpevole sui gol, quello di Linetty è una perla, mentre in occasione del 2-1 aveva già fatto il suo fermando Quagliarella.

CIONEK 5 – Rientra tra i titolari dopo la panchina contro il Sassuolo e bagna il ritorno con due errori che purtroppo per lui coincidono con i gol della Samp: il primo ha a che fare con una marcatura troppo blanda su Quagliarella che non ha problemi a servire Linetty; il secondo è uno scivolone che spalanca al numero 27 di casa la via della porta nell’azione che si conclude col 2-1.

DJOUROU 5,5 – Esordio dal 1′ per il centralone svizzero che rimpiazza Vicari, ma, come tutti i compagni di reparto, fatica nell’impostare da dietro come richiede Semplici a gran voce. A difesa schierata, invece, non va particolarmente in difficoltà, ma quando la Samp verticalizza non è sempre reattivo, e lo dimostra marcando l’uomo invisibile mentre Defrel segna indisturbato il gol del raddoppio blucerchiato.

FELIPE 6 – Capitano in assenza di Antenucci, tra i difensori è quello che ha più dimestichezza con il gioco palla a terra e ostenta anche una certa sicurezza nell’offrire ai compagni una soluzione in appoggio. Non risparmia calci e chiusure dai modi bruschi ai malcapitati avversari, ma entra nel concorso di colpa del secondo gol subito finendo nella terra di nessuno. Affidabile in tandem con Costa.

LAZZARI 6 – E’ la prima soluzione offensiva della SPAL, che sulla corsia destra trova spazi interessanti nonostante Murru per corsa e passo tenga bene il confronto con l’esterno biancazzurro. Da un suo tiro preciso e potente nasce la respinta difettosa di Audero che spalanca a Paloschi la strada del gol dell’1-0, poi aggiunge al suo tabellino anche una serie di cross di una precisione sorprendente non sfruttati a dovere dai compagni per tutta la partita.

EVERTON LUIZ 5 -Linetty arriva di corsa sull’azione dell’1-1: in teoria toccava a lui seguirlo. La folle ammonizione rimediata poco dopo completa una prestazione inconsistente per qualità, ma soprattutto per quantità (dal 21′ s.t. MISSIROLI 5 – Se è veramente entrato non ce ne siamo accorti).

SCHIATTARELLA  6 – E’ il cervello della squadra e aggiunge anche la solita dose di furbizia che non guasta mai. Si procura la punizione che dà il via all’azione del gol di Paloschi, poi, con un costante colloquio fittissimo con il direttore di gara, contribuisce a tenere alta la tensione dei suoi, ma a volte la lucidità lascia il posto alla frenesia che non si confà ad un regista di centrocampo. L’impegno, però, c’è tutto, e qualche buona giocata pure.

VALOTI 6 – Propositivo nel suo esordio assoluto da titolare con la maglia della SPAL. Semplici gli concede una maglia pesante al posto di Missiroli e l’ex Hellas lo ripaga con una prestazione generosa e intelligente. Anche in difesa fa vedere buono spirito di sacrificio, ma le cose più positive le mette in mostra le poche volte che trova spazio per spingere in avanti (26’s.t. FARES 5,5 – Si fa notare solamente per una capocciata rifilata ad Ekdal dopo pochi secondi dal suo ingresso in campo. Alibi parziale è l’insolita posizione – da mezzala – in cui si ritrova a giocare).

COSTA 6 – Ordinato e sicuramente meno spericolato di Fares, che si accomoda inizialmente in panca per lasciare spazio a Pippo Gufetto. La scelta si dimostra sensata, perché, dopo un errore iniziale, l’esterno mancino sbaglia poco e nulla, soffrendo praticamente zero dalla sua parte. Capita anche di vederlo in zone che non sarebbero di sua competenza, segno che la voglia di prendersi il posto da titolare è tanta.

PALOSCHI 6 – Viene spedito nella mischia sia per far rifiatare Antenucci, ma anche perché tenere costantemente in panchina una riserva del suo calibro è difficile. Alla prima palla gol trasforma in oro una respinta difettosa di Audero, illudendo tutti i tifosi biancazzurri presenti al Ferraris, poi ha poche altre occasioni per mettersi in mostra.

PETAGNA 5,5 – Ha un repertorio infinito da sciorinare: tiro piazzato, incursione palla al piede, dribbling nello stretto e sponde per i compagni. Peccato che fatichi a fare la differenza con queste qualità e quando sciupa le tre nitide occasioni che riesce a crearsi, i rimpianti non possono che aumentare.

SEMPLICI 6 – Mischia le carte per mettere alla prova il suo gruppo e viene parzialmente ripagato: con un po’ di fortuna in più la SPAL avrebbe potuto portare a casa almeno un punto. Forse poteva osare di più con le tre punte per l’assalto finale. La serie negativa si allunga e il calendario inizia a farsi tosto.

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