Visti da fuori: l’Inter vince in rimonta in Olanda, la serie di vittorie consecutive sale a 5

Sarà l’Inter di Luciano Spalletti la prossima avversaria al Paolo Mazza. Impegnati in Champions League, i nerazzurri giocano bene e s’impongono a domicilio sugli olandesi del PSV Eindhoven grazie alle reti di Icardi e Nainggolan. Con la seconda vittoria consecutiva, l’Inter comanda così il girone B insieme al Barcellona a quota sei punti, lasciando dietro Tottenham e PSV ancora a zero punti.

LA FORMAZIONE
Contro il PSV, Mister Spalletti decide di affidarsi ai titolarissimi e al suo 4231: Handanovic tra i pali; da destra verso sinistra in difesa vengono schierati D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij e Asamoah; davanti alla difesa ritorna il duo VecinoBrozovic, mentre sulla trequarti Politano viene preferito a Candreva per accompagnare Nainggolan e Perisic; completa lo schieramento Icardi prima punta.

LA PRESTAZIONE
Come dimostrato in campionato anche col Cagliari, l’Inter sta molto bene e sembra in una fase di grande crescita. Se con i sardi i nerazzurri hanno dovuto semplicemente controllare la partita senza mai esporsi a grandi rischi, il match europeo contro il PSV ha riservato qualche ansia in più. L’Inter parte bene, ma a segnare per primi sono gli olandesi. L’1-0 dei padroni di casa arriva al 27′ grazie a una sassata micidiale da fuori area di Rosario che, appena cinque minuti prima, aveva già dato un assaggio delle sue capacità balistiche. Gli uomini di Spalletti non sembrano demordere e con personalità si affacciano diverse volte nell’area di rigore avversaria. Il gol di Nainggolan al 44′ regala dunque all’Inter un pareggio più che meritato. Nel secondo tempo i nerazzurri continuano da dove avevano ripreso, mentre al PSV non resta che punzecchiare Handanovic con pericolosissime conclusioni da fuori area. L’Inter continua ad attaccare e il 2-1 arriva al 15′ del secondo tempo grazie a Mauro Icardi, complice soprattutto un erroraccio del portiere avversario. L’ultimo quarto d’ora di gara è contraddistinto da un forcing offensivo degli olandesi, ma i nerazzurri si chiudono bene e portano a casa una meritata vittoria.

LA CHIAVE TATTICA
Nelle ultime due uscite mister Spalletti si è affidato a due schieramenti totalmente diversi, sia per far rifiatare alcuni giocatori chiave in vista dell’impegno europeo, sia per provare nuove idee e soluzioni di gioco. Il modulo di base però è sempre il 4231. E molti principi di gioco sono ormai consolidati.
La fase difensiva dell’Inter presenta alcuni meccanismi imprescindibili introdotti dall’allenatore toscano già nel corso della precedente stagione. In fase di non possesso i nerazzurri si dispongono in un 4411 presidiando bene gli spazi. I due esterni si abbassano all’altezza dei due mediani, mentre il trequartista – solitamente Nainggolan – si sacrifica nella zona avanzata per il primo pressing. L’Inter infatti adopera solitamente un pressing alto per riconquistare subito il pallone in zona d’attacco o per indurre gli avversari a lanciare lungo. Durante il rinvio avversario, Skriniar e De Vrij si alternano in copertura e marcatura: l’olandese infatti – più di Miranda – sembra completare il centrale slovacco, essendo bravo in entrambe le fasi e avendo imparato nel tempo a colmare alcuni suoi limiti strutturali quando c’è da coprire la profondità. Sulle corsie laterali si cerca sempre il raddoppio dell’esterno in aiuto del terzino. Tuttavia anche nelle ultime partite non è stato raro vedere uno dei due esterni in pressing sul lato opposto con l’obbiettivo di creare superiorità numerica. Si può dire quindi che, al fine supplire ad alcun lacune difensive, gli esterni si muovono in verticale e in orizzontale per tutto lo spazio del terreno di gioco.
In fase di costruzione, una volta il terzino destro, una volta il terzino sinistro, rimangono bassi per aiutare i due centrali difensivi. Quando il pressing avversario appare intenso, uno dei due mediani – generalmente Brozovic – raggiunge i difensori per offrire una soluzione di gioco in più. Se da una parte il croato si abbassa, dall’altra Vecino – generalmente l’altro mediano in coppia col croato- si alza raggiungendo i suoi compagni più avanzati e prova a inserirsi negli spazi aperti da questi ultimi. Dal centrocampo in su, la trama di gioco è molto semplice. Attraverso scambi veloci e rapidi cambi di gioco, i nerazzurri cercano di ottenere sempre una zona laterale sulla trequarti. Anche quando la palla passa centralmente per i piedi di Nainggolan viene spesso cercato lo scarico sulle fasce. La zona di maggiore costruzione è quella legata alla catena di destra, dove Candeva o Politano si aiutano grazie alle sovrapposizioni del terzino. Una volta guadagnata la fascia destra si cerca generalmente il cross basso dalla trequarti per Icardi o quello sul secondo palo per gli ottimi inserimenti di Perisic, il quale è più impiegato in fase di costruzione se l’Inter ha bisogno di capovolgere rapidamente il gioco.
Nonostante non sia arrivato il gol, un’azione che dà una chiara idea del gioco dell’Inter di Spalletti è sicuramente quella conclusa male da Vecino al 26′ del primo tempo contro il PSV. Dalla trequarti destra parte un cross verso il centro dell’area per Icardi. L’attaccante argentino addomestica il pallone, vede Vecino e decide di servirlo nello spazio libero. Purtroppo l’uruguaiano è sfortunato e calcia fuori, ma in questa azione è possibile notare tre dei principali principi di gioco dell’Inter: il cross dalla trequarti per Icardi, l’ottimo posizionamento dentro l’area di rigore del calciatore argentino e i pericolosissimi inserimenti di Vecino precedentemente accennati.
L’ultimo appunto infine riguarda quanto visto contro il Cagliari. La prestazione offerta dai nerazzurri nell’ultima a San Siro dà occasione per riflettere su alcuni giocatori. Sulla fascia sinistra Spalletti sta cercando di recuperare Dalbert e niente esclude che possa essere impiegato nuovamente contro la SPAL. Dopo una prima stagione indecifrabile, il brasiliano sembra più a suo agio e l’ultima uscita è stata sicuramente positiva. In mediana si è rivista la coppia Borja Valero-Gagliardini, con lo spagnolo incaricato di svolgere i compiti di Brozovic. E’ stato inoltre interessante vedere Candreva agire a sinistra, circostanza abbastanza rara. Da sottolineare però, è soprattutto la prestazione di Lautaro Martinez, impiegato per la prima volta in campionato come centravanti sin dal primo minuto. Oltre ad avere una buona tecnica di base e un notevole atletismo, l’argentino sembra anche un giocatore dinamico ed energico, che può risultare anche una buona alternativa a Icardi quando c’è da soffrire o quando la partita si sposta su un piano prettamente fisico.

OCCHIO ALL’AVVERSARIO
Quando si parla del gioco di Spalletti bisogna infine analizzare anche il ruolo particolare di Nainggolan, vera novità della stagione. “Non sono un trequartista” dichiarò lo stesso Nainggolan in occasione dell’intervista al quotidiano “Il Romanista”. Eppure è stato quel ruolo – o meglio, quella posizione del campo – a permettere al calciatore belga di fare la migliore stagione in carriera. Dopo anni e anni da mezzala, mister Spalletti – proprio come aveva fatto con Perrotta in passato – decise di spostarlo in una zona più avanzata del campo, permettendogli di segnare ben 11 reti (record personale in Serie A) nella stagione 2016/2017. Il motivo per cui il centrocampista belga risulta così devastante in quella posizione è che, grazie al sistema di gioco di Spalletti, riesce a sfruttare gli spazi aperti lasciati dai compagni nella zona centrale del campo. In un sistema di gioco con poca densità nella trequarti, Nainggolan può risultare dominante grazie ad atletismo, velocità, tecnica e al suo tempismo nei movimenti. Inoltre, un potentissimo tiro dalla distanza lo rende ancora più pericoloso da quella porzione di campo.
Il giocatore più pericoloso di tutti invece rimane sicuramente Mauro Icardi. Non ci sono aggettivi per descrivere le sue qualità in area: difficile trovare qualcuno più letale di lui nei maggiori campionati europei. Inoltre la sua ottima capacità di posizionamento e la sua abilità nella lettura delle azioni lo confermano un attaccante quasi impossibile da marcare. I 29 gol messi a segno l’anno scorso in campionato possono essere considerata una buona testimonianza di quanto detto finora. Icardi comunque non è solo questo. Negli ultimi anni, l’attaccante argentino sembra cresciuto anche sotto altri aspetti e ha imparato a giocare di più per la squadra e con la squadra. Non è più una rarità vederlo in pressing o in assistenza per il movimento di un compagno.
Nonostante sia in un momento difficile, è impossibile infine escludere Perisic. L’esterno croato sa sacrificarsi sia in attacco che in difesa e, coniugando al meglio tecnica e prestanza fisica, è il giocatore dell’Inter che più facilmente riesce a offrire la superiorità numerica ai compagni o con un movimento o con un dribbling. Oltre a essere bravo anche nelle conclusioni aree, il croato è forte pure nelle conclusioni dalla distanza.

GLI ASSENTI DI GIORNATA
E’ ancora in dubbio la presenza di Vrsaljko, a causa di un infortunio al ginocchio patito in occasione della partita di Nations League tra Spagna e Croazia. Lo stesso giocatore ha spiegato che in realtà si tratta di un problema vecchio, che lo aveva già infastidito durante il suo percorso ai Mondiali di Russia.

L’ANDAMENTO RECENTE
E’ sicuramente un’Inter in netta crescita quella vista nelle ultime settimane e la classifica, per il momento, non sembra rappresentare le reali potenzialità della squadra. Dopo un inizio opaco, anche a causa di errori perlopiù individuali, la svolta sembra essere arrivata in Champions contro il Tottenham, grazie ad un finale rocambolesco che ha consegnato una vittoria insperata contro un avversario dalle grandi qualità. La rimonta a San Siro sembra aver donato linfa nuova ai nerazzurri che, da allora, hanno solamente vinto. Tre le vittorie di fila in campionato, quattro in stagione se si aggiunge proprio la prestazione contro il PSV. Il dispendio di energie dell’impegno europeo potrebbe offrire dare qualche possibilità in più alla SPAL. Tuttavia questa squadra sembra avere una rosa veramente polivalente che trova, attraverso delle seconde linee di livello, delle soluzioni di gioco in più.

(4V, 0N, 1S)

INTER – Cagliari 2-0 (Martinez, Politano)
INTER – Fiorentina 2-1 (Rig. Icardi, D’Ambrosio)
Sampdoria – INTER 0-1 (Brozovic)
INTER – Parma 0-1
Bologna – INTER 0-3 (Nanggolan, Candreva, Perisic)

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