Swann ci mette punti e coraggio, Hall e Fantoni leader incontrastati. Zampini, che personalità

Il Kleb, trascinato dai suoi americani, Hall e Swann, ribalta Cento nel finale (92-86) e fa suo suo un derby sentitissimo. Sotto nel punteggio all’inizio dell’ultimo decisivo periodo, la squadra di Bonacina si rimbocca le maniche e con furbizia e costanza trova le energie per raggiungere gli ospiti e addirittura staccarli nei minuti conclusivi, regalando ad un Palazzetto gremito una vittoria sognata, sudata, voluta e meritata.

De Zardo 6 – Parte alla grande ed è uno dei principali protagonisti del buon inizio di Ferrara: con i suoi 7 punti ha dato un contributo fondamentale nel break del primo quarto. Spende due falli in un amen ed è costretto a sedersi in panchina, ma è comunque bravo a farsi trovare pronto quando Bonanica lo ributta nella mischia.

Swann 7,5 – Tira tutto quello che può, forse qualche volta esagerando pure. Però dimostra di essere un leader nato e con il suo carisma riesce a caricarsi il peso dell’attacco nel momento chiave e mettere in ritmo i suoi compagni di squadra; infatti è grazie ai suoi viaggi in lunetta che il Kleb riesce a prendere il largo nel finale. Chiude da top scorer di serata: 26 punti (5/11 da due e 2/9 da tre, 10/11 dalla linea linea della carità), ai quali ha aggiunto 5 rimbalzi e 6 assistenze. Se si vuole trovare un pelo nell’uovo, in difesa però non si è visto quasi mai, sempre nascosto da Bonacina con accoppiamenti opportuni.

Hall 8 – Nonostante Swann si sia preso le luci della ribalta nel finale, l’MVP lo vince lui, sostanzialmente perché è un fenomeno: firma un primo quarto da antologia (7 punti, altrettanti rimbalzi e 4 assist) e alla sirena ha già scritto la consueta doppia-doppia (23 punti e 15 rimbalzi, conditi da 6 assist). Il duello con White lo esalta e tira fuori il meglio di lui, però stare quasi 38′ sul parquet implica che ogni tanto si debba prendere delle pause.

Fantoni 7,5 – Nel primo tempo sparisce dai radar, complice l’ottima difesa di Chiumenti che gli mette la museruola. Poi, quando il gioco inizia a farsi duro, lui scende in campo, facendosi sentire anche sotto le plance del canestro difeso da Cento. E’ lui a spostare l’inerzia della gara con un gioco da tre punti completato con un urlo che infiamma il Palasport. Doppia-doppia anche per il capitano: 17 punti e 11 rimbalzi. Leone indomabile.

Molinaro 5 – Comincia alla grande dando un assist a Zampini e stoppando White, poi ne combina una delle sue, commettendo quattro falli uno di fila all’altro e si siede in panchina da spettatore non pagante. Autodistruttivo.

Zampini 7 – Che piacevole sorpresa, il ragazzo ha personalità da vendere e non va mai in difficoltà nel portare su palla, tanto che è lui il playmaker della squadra, anche se in campo c’è pure Panni. Nel 4° quarto fa due giocate decisive: prima recupera palla aprendo il contropiede chiuso da Fantoni, poi mette la tripla del meno due (con un po’ di fortuna). Bonacina ha trovato un bell’asso nella manica.

Mazzoleni ng – Gioca una manciata di minuti per far tirare il fiato a Mike Hall.

Barbon 6,5 – Una cosa degna di nota, ma dal peso specifico notevole: va a segno da dietro l’arco dei 6,75 sulla sirena del terzo quarto, tenendo di fatto a galla la Bondi (63-72).

Panni 6 – Come i suoi punti. Gioca in maniera ordinata e giudiziosa ma senza premere mai il piede sull’acceleratore. Elettrocardiogramma piatto. Però non sbaglia nulla, anzi, tira con il 50% dal campo. Probabilmente quest’anno non avrà l’onere di doversi prendere molte responsabilità in attacco.

Calò ng – Come Mazzoleni, viene buttato nella mischia per far rifiatare i compagni.

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