Allenatori a confronto. Semplici: Il gruppo risponde bene. DiFra: Non siamo stati squadra

Lo 0-2 colto dalla SPAL all’Olimpico potrebbe diventare, per motivi diversi, un episodio chiave nella stagione di entrambe le squadre. La SPAL, con questo successo, allunga sulla zona calda, vola a quota 12 punti in classifica e si avvicina allo scontro diretto con il Frosinone con il vento in poppa. Deludente, invece, la prestazione della Roma, poco incisiva in zona gol nonostante la supremazia territoriale. Di tutto ciò ne sono consapevoli Leonardo Semplici e Eusebio Di Francesco, che si sono espressi così ai microfoni dei cronisti al termine della partita.

LEONARDO SEMPLICI
“Vincere qui contro una squadra forte come la Roma credo sia un risultato eccezionale per il percorso fatto. Siamo contenti, ma non abbiamo fatto nulla di particolare. Eravamo partiti come contro l’Inter, provando a fare certe scalate per pressare alti, ma dopo qualche imprecisione siamo passati al 442 per avere riferimenti più precisi. Dopo i primi dieci minuti di sofferenza abbiamo tenuto bene il campo, mostrando il coraggio che serviva per ottenere tre punti così importanti. Magari in altri momenti abbiamo raccolto meno facendo prestazioni anche migliori, ma questo deve solo darci fiducia in vista del nostro obiettivo. Oggi ho fatto anche tanti cambi rispetto alla partita con l’Inter e per me e lo staff, una prestazione simile, è una doppia soddisfazione, perché dimostra che una possibilità la diamo sempre a tutti e che abbiamo più di undici titolari che ci permettono di mantenere inalterata la nostra identità. Su Bonifazi non ho fatto pretattica ieri, non stava bene, ma è riuscito a fare una grande partita, coronata anche dal gol. Ho rischiato ed è andata bene. La scelta di Vanja e Costa dal primo minuto? Gomis e Fares erano tornati molto stanchi giovedì sera dagli impegni con le nazionali. Sull’espulsione credo che l’arbitro sia stato un po’ troppo frettoloso, magari si è lasciato ingannare dal fatto che essendo bello grosso, il suo rilancio per restituire il pallone sia finito molto lontano. Chiaramente, però, queste sono ingenuità che bisogna evitare, perché poi si rischia di compromettere la partite. Resta il fatto che mi devo ripetere e fare i complimenti a questi ragazzi, perché oggi non era per niente facile”.

EUSEBIO DI FRANCESCO
“Siamo mancati, ancora un volta, nel salto di qualità che non riusciamo mai a fare in maniera definitiva. Anche oggi i gol subiti derivano da demeriti nostri, non per casualità o per meriti altrui. Nel primo tempo la squadra ha espresso un ottimo calcio, ma non abbiamo sfruttato le occasioni e gli episodi che abbiamo avuto. Nel secondo, invece, e questo mi fa molto arrabbiare, non siamo stati squadra e non abbiamo messo in campo quanto provato in settimana. Questo è il punto sul quale focalizzarsi, parlare di moduli ha poco senso. La crescita passa attraverso la continuità, e ancora non riusciamo a trovarla. Nel finale poi, e questo mi avvelena nel vero senso della parola, contro una squadra in dieci uomini, che ovviamente puntava a difendere bassa e stretta, concedendo pochi spazi centralmente, anziché cercare l’ampiezza abbiamo sempre cercato di attaccare con palle lunghe buttate a caso. È una cosa inconcepibile per quanto mi riguarda, anche perché i giocatori che abbiamo certe conoscenze dovrebbero averle. Il rigore? Credo non fosse nettissimo, ma è anche vero che Luca Pellegrini è stato molto ingenuo nell’appoggiare il braccio su Lazzari. Ora comunque abbiamo già il modo di rifarci, visto che martedì torniamo subito in campo”.

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