Tanto possesso, poca sostanza. Difesa da incubo sullo 0-1, mancano le idee in fase d’attacco

Colpaccio del Frosinone al Mazza che conferma l’allergia della SPAL ai definitivi salti di qualità (e continuità). La classifica nei bassifondi si accorcia, la SPAL perde una ghiotta occasione per lasciarsi alle spalle diverse squadre, ma soprattutto per confermarsi ad un livello superiore dopo la vittoria di Roma. Nel complesso, un mezzo disastro collettivo e le pagelle dei biancazzurri non possono che essere negative.

GOMIS 5 – Un pomeriggio tutto sommato da spettatore, ma solamente fino al gol del Frosinone che non lo trova esente da colpe, anche se la traiettoria del calcio d’angolo battuto da Ciano era complicata da intercettare. Il resto lo fanno i difensori, combinando una frittata difficile da digerire. Incolpevole sugli altri due gol, sui quali non può fare veramente nulla

CIONEK 5 – Campbell lo avvisa nel primo tempo con un dribbling ubriacante, nella ripresa lo manda definitivamente giù di strada mettendo in mezzo il pallone che Ciano converte nello 0-2. Inizialmente non era dispiaciuto, con qualche discesa extra a supporto di Lazzari. (dal 12’s.t. ANTENUCCI 6,5 – Si presenta mettendo al tappeto Chibsah in maniera involontaria, poi è sfortunato quando la sua conclusione va a sbattere sul palo. Ottimo approccio, ma i compagni non si lasciano contagiare dalla sua evidente voglia di vincere).

VICARI 5 – Da 7 per i primi quaranta minuti, poi partecipa alla dormita collettiva sull’angolo che sblocca la partita. Peccato tutt’altro che veniale, perché Chibsah gli spunta alle spalle come un fungo e incoccia la sfera in una zona dove non sarebbe dovuta cadere. Da lì in poi la strada è tutta in salita. Peccato, perché tra chiusure in 1 vs 1 e anticipi eleganti ce lo stavamo già immaginando nell’elenco dei convocati di Mancini per i prossimi impegni della Nazionale.

FELIPE 5,5 – Un rientro dalla squalifica non certamente indimenticabile, anzi. Chibsah gli taglia davanti agli occhi sullo 0-1 e la scivolata finale non può essere un reale tentativo di metterci una pezza, ma nel complesso dalla sua parte il Frosinone non fa chissà quali danni e nel reparto arretrato è il meno peggio.

LAZZARI 5 – Per spingere spinge e non è che Beghetto gli crei chissà quali problemi. Un paio di cross riesce anche a metterli, ma quasi mai senza sfondare alla sua maniera e l’elaborata manovra spallina ne risente. Rimedia un’ammonizione ingenua per frustrazione prima di sparire colpevolmente nel secondo tempo, in posizione di terzino destro.

MISSIROLI 5 – Insieme a Schiattarella è lui il cervello della squadra. Le giocate ci sono e almeno nel primo tempo distribuisce palloni in sicurezza senza risparmiarsi anche qualche colpo ad effetto, ma non tenta veramente mai la conclusione da fuori area che invece potrebbe essere utile per mettere un po’ di apprensione a Sportiello. Ripresa da Chi l’ha visto, è questa la sua colpa maggiore oggi.

SCHIATTARELLA 4,5 – La sua partita principale è con l’arbitro Chiffi, ed è proprio per proteste che si becca il giallo che lo costringerà a saltare la trasferta con la Lazio. Per il resto solita gara ragionata a passo lento, ma questa volta manca brillantezza anche in termini di idee e sul raddoppio del Frosinone è lui a perdersi il rimorchio di Ciano a centro area.

VALOTI 5 – Un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni che avevano convinto Semplici a schierarlo titolare con continuità. Va troppo a sprazzi e di lui si ricorda solo una bella percussione per vie centrali chiusa con un destro interessante che però si spegne a lato (dal 12’st EVERTON LUIZ 6 – Dà dinamismo e quantità, fa il suo senza lasciare il segno e senza farsi ammonire, un risultato notevole).

FARES 5,5 – Nella prima frazione pedala sulla sua corsia mancina dando vita ad un bel duello con Zampano, che per tutta la gara deve impegnarsi e non poco per tenere il suo passo. Non fa mancare il suo supporto in fase di spinta e nel momento del forcing finale è uno degli ultimi a gettare la spugna sfiorando il gol con un destro da fuori sul quale Sportiello si allunga da campione. Poco prima aveva mancato la porta col suo piede naturale.

PETAGNA 4,5 – Letteralmente imbrigliato dal terzetto difensivo del Frosinone, ma è altrettanto vero che quando riesce a crearsi spazio preferisce andare in guerra da solo piuttosto che appoggiarsi al rimorchio dei compagni. Non incide, sbaglia un paio di conclusioni e anche in fase di assistenza è piuttosto deficitario e macchinoso, risultando più dannoso che altro.

PALOSCHI 5 – E’ il più attivo tra gli attaccanti titolari, ma conclude pochino. Nell’assalto generale del secondo tempo prende posizione in mezzo all’area e insegue chiunque, pur senza grossi risultati (dal 32’st FLOCCARI 6 – Bello rivederlo in campo, lo sarebbe stato ancora di più se il risultato fosse stato diverso).

SEMPLICI 5,5 – Longo e il Frosinone rimangono nella sua lista degli avversari indigesti. In tribuna si sente dire: ha sbagliato la formazione. Ma se Costa e Valdifiori sono rimasti fuori è perché evidentemente non erano in condizione. Discorso similare per Bonifazi. In compenso l’ingresso di Antenucci dimostra che la panchina ha motivato al punto giusto il capitano e forse potrebbe essere il caso di far rifiatare Petagna. Preoccupa più che altro la tendenza a prendere gol sui calci piazzati, ma non c’è lui a centro area a difendere. Avrà di che lavorare, soprattutto sull’aspetto mentale.

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