In via Copparo non si passa: Primavera travolgente, il Venezia si arrende in mezz’ora

C’è una SPAL che sorride sull’onda lunga dei risultati positivi ed è la Primavera allenata da Marcello Cottafava. I giovani biancazzurri hanno reso meno amara la domenica di via Copparo travolgendo il Venezia con un eloquente 4-0, rimanendo così in testa al proprio girone di Primavera 2. Dopo le vittorie di Verona e Genova (in Coppa Italia) gli estensi confermano di essere squadra vera, forte in tutti i reparti e, all’apparenza, in grado di poter battere chiunque in questa stagione. Cottafava dopo la sfida predica comunque calma e sangue freddo, ma dopo due mesi abbondanti di campionato i biancazzurri non possono più nascondersi di fronte ad un obiettivo che può considerarsi ampiamente alla portata: la vittoria del campionato primavera e la promozione nel Primavera 1, l’èlite in Italia del calcio giovanile.

Contro la terza forza del campionato la prova di forza degli spallini è impressionante: dopo neanche mezz’ora di gioco la SPAL è infatti già avanti di tre gol. Da lì pilota automatico e il lusso del quarto gol con uno Spina sempre più decisivo con le sue giocate e percussioni in velocità. La partenza è praticamente perfetta: dopo 180 secondi dal fischio d’inizio arriva l’uno a zero del centrocampista Uzela, rapace nell’avventarsi su una ribattuta corta del portiere veneto e insaccare da due metri il vantaggio che indirizza subito la gara. Passano poco più di cinque minuti ed il raddoppio è servito, con una perla dell’ex Barcellona Cuellar che da venti metri lascia partire uno “scaldabagno” sotto la traversa, imparabile per il portiere ospite Enzo. La SPAL gioca sul velluto e il Venezia è in bambola, incapace di oltrepassare la propria metà campo e dando l’impressione di non essere mai sceso in campo. Ad un soffio dalla mezz’ora di gioco i padroni di casa dilagano: punizione dalla trequarti campo di Esposito, palla scodellata in area piccola dove Farcas, lasciato sciaguratamente solo dalla difesa avversaria, non ha problemi a colpire di testa da un metro: 3-0 e partita già di fatto chiusa, aspettando che il Venezia frastornato provi almeno a battere un colpo. Gli ultimi quindici minuti del primo tempo potrebbero addirittura aumentare ancora di più il punteggio per gli spallini (palo di Chakir e almeno due parate importanti di Enzo), mentre dall’altra parte i lagunari aspettano solo di rientrare negli spogliatoi per svegliarsi dall’incubo che ha contraddistinto i primi 45 minuti.


Tornati in campo, gli arancioneroverdi sembrano abbozzare una blanda reazione nella prima parte del secondo tempo (colpo di testa insidioso di Pozzebon e un tiro incrociato di Pimenta), ma è troppo poco per cercare di fare male a questa SPAL, ordinata e solida in difesa e brava anche a gestire il palleggio nel momento migliore degli avversari. Gli estensi non stanno comunque a guardare cullandosi sul risultato: Spina è un pericolo costante e al 14’ solo un miracolo di Enzo gli nega la soddisfazione del gol, mentre cinque minuti dopo una bella assistenza di Clement, sempre per il funambolico numero undici, non viene finalizzata al meglio. L’esultanza è comunque solo rimandata di qualche minuto, perché al 25’ l’esterno biancazzurro scarica da dentro l’area una botta sotto la traversa che non si può prendere, mettendo la ciliegina su una partita che era ampiamente chiusa già da un pezzo.

Contento ovviamente nel post-partita Marcello Cottafava, anche se la parola d’ordine ora è piedi per terra: “Ottima prestazione, l’approccio è stato quello giusto e sono contento, contando che era la terza partita in sette giorni e guardando soprattutto alle difficoltà delle avversarie che abbiamo affrontato prima di oggi. L’approccio è stato importantissimo, segnare subito e poi raddoppiare poco dopo ci ha dato una mano, però mi è piaciuta la mentalità con cui i ragazzi sono entrati in campo. Ora continuiamo a lavorare pensando solo a noi stessi, i risultati degli altri non ci interessano ma possiamo guardarli in maniera disinteressata come uno stimolo, consapevoli che è ancora presto per fare calcoli. Oggi abbiamo dimostrato di essere in un gran momento, in particolare dal punto di vista fisico direi che non si può essere più soddisfatti di così. Paura per qualche calo di concentrazione? So che in questo sport puoi distrarti facilmente e rischiare qualcosa, però la risposta dei ragazzi mi lascia sereno. Il modo in cui stanno lavorando non può che farmi ben sperare. Lavoriamo solo ed esclusivamente su noi stessi, poi a fine anno tireremo le somme”.

SPAL-VENEZIA 4-0 (3-0)

SPAL (3-4-3): Fallani; Coulange, Martina, Pessot (dal 34’s.t. Cannistrà), Esposito, Farcas, Katuma, Uzela (dal 34’s.t. Mazzoni); Chakir (dal 20’s.t. Aziz), Cuellar (dal 15’s.t. Clement), Spina (dal 34’s.t. Minaj). A disp. Campi, Salvi, Biolcati, Notaristefano, Alessio, Galeotti, De Angelis. All. Cottafava.

VENEZIA (3-4-3): Enzo; Peresin, Imbrea, Cavalli, Tagliapietra, Cataldi (dal 28’s.t. Morello), Soldati, Stalla (dal 6’s.t. Rossi), Pozzebon (dal 6’s.t. Basso), Schmalbach (dal 28’s.t. Castagna), Pimenta (dal 20’s.t. Abubakar). A disp. Daffrè, Masi, Mazzoletti, Camozzo, Pasqualato, Vecchiato, Ervaz. All. Marangon.

Arbitro: Sig. De Angeli di Abbiategrasso.  Ass.ti: Avalos-Ceccon.
Marcatori: Uzela (S) al 3’p.t., Cuellar (S) al 10’p.t., Farcas (S) al 27’ p.t., Spina (S) al 25’ s.t.
Ammoniti: Stalla (V), Pessot (S), Abubakar (V), Cavalli (V), Peresin (V).
Note: giornata nuvolosa, campo sintetico. Angoli: 8-4 Recuperi: 0 p.t.– 2 s.t.

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