Semplici ammette: Punti persi, ma oggi ho visto la mentalità giusta. Gli infortuni pesano

Quello tra SPAL e Cagliari è un pareggio che i due allenatori non possono che accogliere in modo diverso, nonostante aiuti la classifica di entrambe. Queste le parole dei due mister a fine partita.

LEONARDO SEMPLICI
Il mister parte, inevitabilmente, dal risultato e dal modo in cui è maturato: “A quanto pare se marchiamo a uomo ci fanno gol, se lo facciamo a zona lo stesso, quindi non c è la ricetta giusta per evitarlo. Diventa difficile capire certe situazioni, l’unica cosa da fare è stare molto più attenti. Oggi abbiamo comandando la partita sotto molti punti di vista, anche in termini di occasioni e sono contento perché ho rivisto la mia SPAL, quella che aveva fatto bene fino a qualche settimana fa. Se però commetti un errore come sul 2-1 poi rischi di subire il pareggio come è successo. Siamo stati bravi e si poteva fare il 3-2. Sono senz’altro punti persi per strada, ma sono contento perché è il primo pareggio e perché rimaniamo in una zona di classifica consona al nostro obiettivo, mentre se avessimo vinto qualcuno avrebbe parlato di altri obiettivi. Il nostro è la salvezza, altri al momento non sono raggiungibili”.

Impossibile non parlare della pesante situazione infortuni: “A centrocampo Schiattarella ha provato prima della partita perché aveva il collo bloccato, mentre Kurtic rientrava in panchina dopo due mesi; le alternative praticamente non c’erano e, anche se io non mi lamento mai, tutte queste assenze in un ruolo come il centrocampo sicuramente incidono. Si sono infortunati anche Vicari e Felipe (problema alla schiena) e questo ci ha complicato le cose, ma la problematica principale è che se provi le marcature e poi la perdi senza blocchi o altro, vuol dire che non sei attento. Siamo tutti molto rammaricati perché meritavamo di fare risultato pieno. Diciamo che almeno abbiamo fatto un passo avanti nelle partite col Cagliari, visto che l’anno scorso le abbiamo perse entrambe”.

Quando gli si chiede cosa non ha funzionato nella ripresa, il mister ha le idee molte chiare come al solito: “Bisogna sempre considerare che ci sono anche gli avversari quindi certe giocate non ci sono riuscite per quello. Nel primo tempo abbiamo creato tanto senza concedere nulla, poi loro sono rientrati campo con maggior determinazione, ma, nonostante le sostituzioni forzate, non avevamo corso grossi rischi e andati sul 2-0 la partita sembrava in discesa. L’errore sul 2-1 ha riaperto la partita, poi è arrivato il pareggio, ma siamo stati bravi e potevamo anche vincere alla fine. Bisogna lavorare di più, ma io sono contento della mentalità e della determinazione che volevo rivedere oggi nella mia SPAL. L’obiettivo è difficile da raggiungere e ce lo dovremo andare a prendere con i nostri pregi e i nostri difetti. Nonostante la delusione per come è arrivato il pareggio fare risultato dopo alcune prestazioni non all’altezza ci indica che siamo sulla buona strada”.

ROLANDO MARAN
“La reazione c’era stata anche la settimana scorsa, ma oggi ci ha portato punti. Il gol a freddo ha condizionato la partita, c’è stata poca fluidità nelle giocate, frenesia. Poi, nel momento più difficile, siamo stati bravi riprendere una partita che sembrava compromessa. Ci sono stati aspetti positivi e meno, ma per la partita che ha fatto la SPAL oggi è un risultato positivo. Dovevamo essere più bravi a attaccare la profondità, ma non solo con le punte, anche con le mezzali e Castro, perché dovevamo allungarli visto che loro ci hanno costretto a giocare schiacciati. Anche in fase difensiva non è stato semplice perché il loro sistema di gioco ci ha costretto ad adattarci nel modo di pressare. Su Lazzari forse non siamo stati perfetti, ma lui mette in difficoltà chiunque, e quando, come successo a noi nel primo tempo, ti allunghi i problemi aumentano. Nel secondo, invece, c’è stata solo una palla tra difensore centrale e terzino ed è stato bravo lui a servire Antenucci. Noi veniamo da una stagione tribolata e dobbiamo consolidare fantasmi che possono esserci. Abbiamo qualità, ma anche bisogno di migliorare. Stiamo crescendo, ora riusciamo a giocare con maggiore equilibrio. Se continueremo così questi limiti verranno colmati e diventeremo più bravi”.

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