Swann incontenibile, ma è Molinaro a prendersi la scena. Panchina insufficiente

Al Palasport di Ferrara il Kleb cede il passo a Forlì (93-94 d.t.s.) non riuscendo a completare una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile. Encomiabile la reazione d’orgoglio dopo un primo tempo a tratti sconfortante. Con Hall ai box, tutto il peso dell’attacco è sulle spalle di Swann, che ha fatto tutto il possibile ma per forza di cose si è dovuto risparmiare il difesa. Bene Molinaro, Panni e Barbon. Meno Fantoni. Da rivedere il supporting cast.

De Zardo  4,5 – Il peggiore, senza dubbio. Dovrebbe essere il secondo o terzo violino ma non si prende neanche un tiro, nemmeno uno. Non pervenuto, sin dalla palla a due. Bonacina non a caso lo tiene sempre di fianco a sé in panchina dal 30′ in poi.

Swann 8 – Visti i punti messi a referto dovrebbe aggiudicarsi la palma di migliore della serata, ma considerata la sua inconsistenza difensiva – la stoppata rifilata a Giacchetti che sancisce l’overtime però è tanta roba – e la sconfitta, la diamo a qualcun altro. Scrive sullo scout cifre stratosferiche: 43 punti (5/11 da due, 8/14 da dietro la linea dei 6,75 e 9/12 a cronometro fermo), 6 rimbalzi e 6 assistenze ai compagni.

Fantoni 6 – Fatica terribilmente contro i giganti di Forlì: Lawson, De Laurentiis e Donzelli. Ci prova, però il nervosismo che lascia trasparire non gli permette di fare granché. Segna 12 punti e strappa 8 rimbalzi agli avversari, numeri in questa precisa statistica che non testimoniano le sue difficoltà di serata sotto le plance. Glaciale dalla lunetta al momento di portare Ferrara avanti (83-81) nei concitati due minuti finali che precedono l’overtime.

Molinaro 8 – Parte in quintetto complice l’assenza di Hall e gioca probabilmente la sua migliore partita da un anno a questa parte, solida, accorta e senza neanche una sbavatura. Finalmente, viene da pensare. Bene in attacco – a bersaglio con una tripla che è puro ossigeno -, così come in difesa. Firma la prima doppia-doppia in maglia estense: 15 punti (secondo miglior realizzatore del Kleb) e 15 rimbalzi, di cui due offensivi. Avere più responsabilità sembra piacergli. Bravo, Lollo!

Mazzoleni 5 – Calca il parquet per parecchi minuti ma in sostanza fa solo avanti-indietro per il campo. Riesce comunque a perdere tre palloni.

Barbon 6,5 – Segna due triple nell’ultimo quarto: una dà slancio di fatto al tentativo della Bondi di rientrare in scia dell’Unieuro, l’altra impatta il punteggio sul 69-69 a 6’47” dalla sirena. Chirurgico dall’angolo.

Panni 7 – Nonostante continui a litigare con il ferro del Palasport di Ferrara non si perde mai d’animo e prova a trascinare i compagni con giocate di energia soprattutto nella metà campo difensiva. L’ultimo a gettare la spugna, e dimostra ancora una volta di avere a cuore la causa. Ed è bello pensare che la dedizione e la costanza paghino: segna la bomba dell’81 pari con poco più di 120″ sul cronometro. Buone le cifre a referto: 12 punti, 8 rimbalzi e 5 assist.

Calò ng – Sta nella mischia per 4′ scarsi, giusto per prendersi una manciata di urla da parte di Bonacina.

Liberati 5 – Lo si nota più per il taglio di capelli che per le giocate degne di nota in campo.

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