foto Filippo Rubin

La stagione della SPAL è finita da poco più di due giorni ma l’azione non smette di mancare attorno a squadra e società. Anzi, se possibile sembra ancora più frenetica. Dopo le notizie sull’azzeramento dell’area tecnica (col congedo di Tarantino, Zamuner e De Franceschi) è tempo di indiscrezioni sulla panchina, col nome di Daniele De Rossi che da sabato ha iniziato a rimbalzare qua e là tra siti web e pagine social. La fama dell’ex centrocampista campione del mondo e le incertezze sul futuro di Roberto Venturato, alimentate da parole abbastanza vaghe di Tacopina al riguardo, hanno inevitabilmente acceso parecchie suggestioni.

Il primo a parlare di contatti tra Tacopina e De Rossi è stato Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, con un tweet nel primo pomeriggio di sabato 7 maggio.

L’ipotesi è presto decollata grazie a molteplici riprese su vari siti calcistici che spesso lesinano un po’ sulle verifiche delle notizie, oltre che col contributo della miriade di pagine e testate romane (e romaniste) che danno conto delle vicende giallorosse.

A mettere il carico ha contributo il quotidiano locale La Nuova Ferrara, che nell’edizione di domenica 8 maggio ha titolato in maniera abbastanza eloquente un articolo curato dal collega Alessio Duatti.

“[…] per la panchina pare che il dado sia tratto, con lo storico capitano romanista che sarebbe il prescelto per la panchina biancazzurra” riferisce l’articolo, che menziona anche un colloquio (telefonico) tra De Rossi e Tacopina a margine dell’ottenimento della salvezza da parte della SPAL.

L’eventuale scelta di De Rossi implicherebbe una prematura separazione da Roberto Venturato, che era stato ingaggiato a gennaio 2022 ed è legato da un contratto con la SPAL fino al 30 giugno 2023.

Arrivati alla serata di domenica nessuna altra testata giornalistica di rilievo sembra aver sviluppato ulteriormente la notizia, incluse quelle che in genere sono molto attente agli sviluppi di calciomercato, come ad esempio quella che porta il nome di Gianluca Di Marzio, il principale competitor di Michele Criscitiello nel campo delle notizie sui trasferimenti. Non sembrano nemmeno esserci due fonti distinte con conoscenza diretta dei fatti disposte a confermare quanto ipotizzato da Criscitiello.

Detto questo, la situazione richiederà attenzione perché è esattamente nello stile di Joe Tacopina prendere decisioni imprevedibili e che si portano dietro un’enorme componente di risalto mediatico. Basti pensare all’ingaggio di Giuseppe Rossi in un momento della stagione nel quale nessuno sembrava aspettarselo, con la successiva rivendicazione del proprio successo.

“[…] per fortuna ho deciso di ingaggiare Giuseppe, altrimenti ci saremmo ritrovati in guai seri. Ha fatto tre dei gol più importanti della stagione, nonostante un numero limitato di presenze”. – Joe Tacopina a The Italian Football Podcast, 6 maggio 2022

I punti di connessione tra il presidente della SPAL e De Rossi sono abbastanza evidenti. Hanno a che fare con i trascorsi di Tacopina nella AS Roma (2011-2014), ma anche con la presenza nella stanza dei bottoni del romano Gianluca Cambareri, forse il più fidato dei consiglieri dello stesso Tacopina. Cambareri è a sua volta un avvocato, socio della Tonucci&Partners, specializzato tra le altre cose in diritto sportivo. Non ha mai fatto mistero della propria fede giallorossa.

Da parte sua De Rossi non ha ancora fatto un’esperienza da allenatore da quando ha lasciato il calcio giocato nel 2020. Nell’ultimo anno ha fatto parte della squadra di collaboratori tecnici di Roberto Mancini nei ranghi della nazionale italiana e solo lo scorso ottobre 2021 ha ottenuto la qualifica Uefa A per allenatori, che a livello teorico permetterebbe di fare il vice-allenatore in serie A e B, ma non di condurre una prima squadra con l’incarico principale. Il problema potrebbe essere comunque aggirato con l’iscrizione di De Rossi al corso per allenatori Uefa Pro, che di norma formalizza le ammissioni nel mese di luglio e viene svolto a partire dal successivo ottobre con i campionati in corso. Nell’ultima stagione, per fare un esempio, vi hanno preso parte anche Giacomo Gattuso ed Edoardo Gorini, rispettivamente allenatori di Como e Cittadella, ottenendo così una deroga per guidare le proprie squadre nel campionato di serie B.

Nel caso la SPAL decidesse davvero di sollevare Venturato dall’incarico per prendere un nuovo allenatore si rinnoverebbe il tema della scarsa continuità dei progetti tecnici in casa biancazzurra. Da febbraio 2020, momento dell’esonero di Leonardo Semplici, sulla panchina del Paolo Mazza si sono già avvicendati cinque diversi allenatori. Il più longevo è stato Pasquale Marino, in carica per 34 partite totali nella stagione 2020/2021. Gli altri hanno avuto vita più difficile. Venturato al momento è fermo a quota 20, Clotet (2021/2022) a 19, Di Biagio (2019/2020) a 15 e Rastelli (2020/2021) a 9.

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