Mattioli accoglie Sereni e Falomi, sognando un’ultima zampata di fine mercato

Quella di oggi è stata una mattinata di rara importanza nell’ambiente SPAL. Sotto una delicata ma costante pioggia, i ragazzi di mister Gadda hanno svolto la seduta di rifinitura in vista della difficilissima trasferta sarda che vedrà la SPAL affrontare una delle squadre più in forma del campionato, la Torres. La squadra biancazzurra, è il caso di ricordarlo, volerà in Sardegna priva della sua coppia di attaccanti titolari Cozzolino e Varricchio, ma potrà contare sui nuovi acquisti Sereni e Falomi, entrambi originari della provincia di Arezzo, che sono stati presentati alla stampa in mattinata.
Samuele Sereni, classe 1988, è un terzino sinistro molto fisico, un vero e proprio treno della corsia esterna. Sereni, con capello biondo e lungo alla Caniggia, ha vestito diverse maglie in piazze importanti come Arezzo, Pisa e Mantova ed è pronto a dar il suo contributo alla causa biancazzurra già da domenica, visto e considerato che la sua condizione fisica è, a detta dello stesso giocatore, al top. Falomi, dal canto suo invece, è leggermente più indietro di condizione ma è la classica punta determinata che in questo momento può sopperire alle assenze del reparto offensivo spallino. Il bomber aretino, classe 1985, vanta una grande esperienza nella categoria e il suo inserimento nel gruppo potrà essere anche favorito dalla conoscenza con Cozzolino, i due erano assieme alla Pro Patria.

Alla presentazione dei due nuovi acquisti, erano presenti il ds Davide Vagnati e il presidente Walter Mattioli, che sorridente e soddisfatto delle operazioni concluse ha parlato con la stampa: “Sereni e Falomi sono due ottimi giocatori che entrano nel nostro organico e ci daranno sicuramente una grande mano. Abbiamo dimostrato di voler rinforzare la nostra rosa e per questo va ringraziata la società e in primis la proprietà con la famiglia Colombarini che vuole davvero un gran bene a questa squadra”.

Mercato chiuso? Neanche a parlarne. Mattioli ha fatto il punto su alcuni singoli: “Probabilmente ci sarà un’uscita. Vorrei accontentare D’Orsi che mi ha chiesto di andare a giocare e sto facendo di tutto per lui perché è un ragazzo che si merita il meglio. In questo senso stiamo parlando con il Pavia e non si sa mai che ci scappi un ultimo scambio prima di fine mercato (ride)”. Orgoglioso dell’ambiente creato dalla nuova società SPAL, Mattioli, molto emozionato, ha fatto capire che nessuno dei ragazzi andati a giocare altrove in questo mercato era felice all’idea di lasciare via Copparo: “Quando penso a come ci siamo detti arrivederci, perché torneranno, con Panizzi, Cenerini e Banzato mi commuovo quasi, come si sono commossi loro quando sono andati via. Davvero piangevano. Questa è solo una piccola testimonianza che dimostra la situazione eccezionale che abbiamo creato qui per tutti i ragazzi e l’entusiasmo che regna in casa SPAL”. Mattioli ha poi concluso ringraziando anche la gente di Ferrara: “Lo spirito all’interno delle mura del Centro Sportivo è sempre alle stelle grazie anche all’ottimo rapporto che abbiamo instaurato con i tifosi che ci fanno sempre sentire importanti e ci danno la voglia di lavorare sempre al meglio”.La squadra arriverà già in serata a Sassari. La partita è alle porte, il mercato è sempre aperto. I tifosi rimangono speranzosi in attesa di incamerare altri punti promozione e in attesa di un ultimo regalo dal mercato targato Mattioli e Vagnati.

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