Bulgarelli nomina un nuovo AD, ma rassicura: Non lascerò il basket

Dopo la sconfitta interna della Mobyt abbiamo sentito anche il presidente biancazzurro Fabio Bulgarelli, che oltre ad analizzare la prestazione della sua squadra, ha parlato anche della nomina di un nuovo amministratore delegato.

FABIO BULGARELLI (presidente)

Presidente qual è il suo stato d’animo alla fine di una partita come questa, per certi versi sconcertante?
“Sicuramente non sono contento, ma direi più preoccupato, perché delle ultime otto partite ne abbiamo perse sei, un ruolino da squadra in vista retrocessione. Fortunatamente abbiamo fatto un girone d’andata con i fiocchi dei cui frutti stiamo ancora vivendo, ma ora è tempo di un cambiamento radicale, che mi aspetto avvenga entro la gara con Ravenna. Con tutte le cose brutte di stasera, posso dire di essere contento che questa batosta almeno sia avvenuta contro la squadra di Alberto (Morea), grande professionista e gran persona,  a capo di una squadra che stasera ci ha surclassato”.

La resa finale di questa gara non lascia presagire tempi brevi per il recupero, anche solo mentale, di questi giocatori.
“Io non sono l’allenatore, fortunatamente faccio solo il presidente. Dopo una gara come questa, mi sembra inutile pensare di fare degli stravolgimenti o chissà che cosa, perché io ho piena e totale fiducia nello staff tecnico di questa squadra e in Adriano Furlani. Non sarà di certo per una partita come questa che decade la mia stima in questo allenatore con il quale voglio continuare a collaborare nella maniera più assoluta. Ora, però, bisogna che i ragazzi diano una svolta a loro stessi, anche perché io non ho troppa voglia di fare un’altra figuraccia come questa…”.

Al di là della partita, c’è un’altra notizia rilevante per la Mobyt: la nomina di un nuovo amministratore delegato della società, ossia Vittorio Veronesi.
“Sì, ho sentito la necessità di nominare un mio portavoce, una persona che faccia le mie veci e che mi alleggerisca un po’ il notevole peso che ho sulle spalle, rifacendoci al modello SPAL  e questa persona è appunto Vittorio Veronesi. Vittorio, da oggi, verrà a fare le interviste al posto mio nei post partita, seguirà la squadra in trasferta e farà tutte quelle cose che io non riuscivo a fare. Questo non vuol dire che Veronesi sostituisce Bulgarelli. Io sarò sempre presente insieme a Simone Colombarini, quindi la società è ben salda, ma penserò principalmente ad altre cose, di cui mi sto già occupando. Una di queste è la Cittadella dello Sport, in collaborazione con la palestra Kleb, per creare un ancor più stretto legame tra calcio e basket, mentre l’altra è quella di, insieme a Vis e 4Torri, mettere in piedi un settore giovanile degno del proprio nome e che aiuti a sostenere nel tempo un progetto ambizioso come quello della Pallacanestro Ferrara. Sempre di più in futuro, infatti, avremo bisogno non di giocatori esterni, ma di ragazzi cresciuti nel nostro vivaio, anche a costo di abbassare un po’ le aspettative e le ambizioni, ma necessario per fare di noi una grande società.”

Questa decisione è parsa a molti una mossa per una sua futura fuoriuscita dal mondo del basket ferrarese.
“State tranquilli, io non ho spostato la presidenza, ho solo fatto entrare un’altra persona, Colombarini, per suggellare la nostra società, ma io non ho alcuna intenzione di mollare il basket. Io sono molto contento di tutti i miei giocatori a cui voglio bene e dello staff tecnico, ma sto lavorando ad un’altra cosa che potrà rendere grande la pallacanestro e Ferrara”.

 

VITTORIO VERONESI (nuovo amministratore delegato)

Vittorio, per te questo è un enorme salto di qualità all’interno della società: una bella soddisfazione da una parte, ma anche una grande responsabilità dall’altra.
“Sì, innanzitutto volevo ringraziare il presidente Bulgarelli che mi ha dato questa opportunità e la sua fiducia. Come suo portavoce cercheremo insieme di far fronte alle difficoltà, anche se stasera non siamo riusciti, ma dovremo essere uniti, e focalizzare l’attenzione sugli sbagli commessi in passato per cercare di andare oltre i nostri limiti”.

 

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