Se Brevi ha la febbre ci pensa Ottavio Strano a suonare la carica: Alla SPAL chiedo carattere

Ripartire dal secondo tempo di Piacenza, questo chiede mister Brevi alla propria squadra. Anche se non ha potuto comunicarlo di persona alla stampa che lo attendeva al centro di via Copparo. Il tecnico spallino, indebolito dalla febbre, ha delegato per l’occasione l’allenatore in seconda e amico di vecchia data Ottavio Strano. I due hanno giocato insieme nella Gallaratese, poi si sono ritrovati a Como: Brevi in veste di giocatore, Strano in veste di allenatore. Insieme a Catanzaro lo scorso anno e ora a Ferrara, hanno personalità diverse e, come dichiara il mister in seconda, “si completano”. Un forte legame affettivo lega Strano ai giocatori, che spesso quando segnano corrono in panchina proprio da lui: “Per me il rapporto con il gruppo è fondamentale. Magari tra i due io sono quello che si lascia più andare, mentre Oscar è un po’ più rigido. La figura del mister in seconda serve anche a questo.”.

Per quanto riguarda il match di domenica al “Mazza”, Strano non ha dubbi su quello che vuole vedere dai propri ragazzi: “A Piacenza nel secondo tempo abbiamo dimostrato carattere, fame e determinazione. Questo è quello che si chiede ai giocatori: bisogna affrontare l’Ancona pronti soprattutto dal punto di vista mentale, entrando in campo con grinta, rabbia e la massima concentrazione, ovvero i requisiti fondamentali che ci permetteranno di rimanere aggrappati a una situazione in classifica che fino ad ora non può che soddisfarci”. L’influenza sembra tormentare lo spogliatoio biancazzurro: oltre a Brevi, anche Finotto è alle prese con i malanni di stagione e forse non riuscirà a recuperare per domenica. Mentre Landi è guarito e si è allenato sempre assieme ai compagni. Finalmente anche l’odissea di Gasparetto sembra essere al termine: il difensore probabilmente già dall’inizio della prossima settimana potrà ricominciare a lavorare con il gruppo. Sono decisamente più in difficoltà i marchigiani, che dovranno fare a meno di Mallus, Cangi, Paponi, Arcuri, Tulli e dello squalificato Sampietro. Strano non si sente comunque avvantaggiato: “Il fatto che non potranno disporre di alcuni titolari sinceramente non lo vedo come un punto a nostro favore, dato che spesso chi ha poche occasioni per mettersi in mostra quando è chiamato in causa tende a dare sempre qualcosa in più. L’Ancona sta vivendo un buon periodo, è una squadra quadrata, che corre e che ha la mentalità giusta per questa categoria. Viene dalla serie D ed è guidata da un allenatore che è stato bravo ad inculcare ai giocatori determinati valori, come la voglia di non mollare mai e lottare sempre per ogni pallone. Sappiamo che verranno qui per giocare in contropiede”.

Nelle ultime settimane sono sorte numerose critiche riguardanti il gioco dei biancazzurri e il fatto che allo stadio ci si diverta poco. Strano ne è consapevole, ma non lo vede come un difetto della SPAL. Secondo il vice di Brevi si tratta di un limite dell’intera categoria: “La squadra scende sempre in campo con l’obiettivo di dare il massimo e fare una bella partita. Bisogna tener conto però che questa categoria te lo permette poco, perché spesso ti ritrovi in campo con dieci uomini dietro alla linea della palla e quindi risulta difficile divertire, fare giocate importanti. Molte squadre in casa, comprese corazzate come l’Ascoli e il Pisa, fanno fatica ad esprimersi, perché tutte le concorrenti si sono organizzate. Il nostro è un girone molto equilibrato e, a parer mio, anche piuttosto complicato. In queste partite domina chi gioca con l’atteggiamento giusto, chi dimostra fame, voglia. Affronteremo l’Ancona con grande rispetto e cercheremo di fare una bella partita: i ragazzi hanno le qualità per fare bottino pieno, ma per vincere dovranno scendere in campo con la mentalità giusta. La prestazione poi verrà da sé”.

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