Mi ritorna in mente… il 2014. Un anno di SPAL in tredici immagini commentate dal presidente

Un anno di SPAL. Nel bene e nel male, dentro e fuori dal campo. Un’annata di momenti da ricordare con gioia, alternati a momenti più difficili. Per ripercorrere gli ultimi dodici mesi biancazzurri la nostra redazione ha scelto dodici (più uno) scatti significativi e li ha mostrati al presidente Walter Mattioli, chiedendogli di commentarli uno a uno. Ecco cosa ne è uscito.

recap 2014 01

19 gennaio 2014, SPAL-Bassano 4-2
“Di questa partita ricordo innanzitutto che segnarono tutti i nostri difensori, quasi tutti sugli sviluppi di calci d’angolo battuti da Paro, pensate che memoria che ho (ride!). Quella con il Bassano era una partita decisiva per noi: in quel periodo non eravamo messi molto bene in classifica, mentre loro erano primi, anche se a dire il vero giunsero a Ferrara senza alcuni elementi titolari nel reparto difensivo. La partita noi l’abbiamo giocata benissimo e proprio sui calci piazzati abbiamo sfruttato i loro problemi difensivi. Fu una bellissima gara, una prestazione super, coronata dalla gioia immensa di aver battuto la capolista davanti al nostro splendido pubblico”.

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recap 2014 02

2 febbraio 2014, SPAL-Castiglione 1-2
“Questa fu invece una bruttissima sconfitta. Ricordo benissimo che il presidente in quella occasione si arrabbiò moltissimo e usò parole anche molto forti nel dopo gara nei confronti dei suoi ragazzi e in particolare di uno (Cozzolino, ndr). Dissi che c’era una punta della nostra squadra che da un po’ di tempo in campo dormiva come in letargo. La mia frase, lo so, fu poco felice, fece arrabbiare anche molti altri giocatori, ma ovviamente voleva essere un’esortazione a far meglio e così è stato. Avete poi imparato a conoscermi, ogni tanto le mie uscite sono dettate dal fatto che sono il primo tifoso di questa squadra e voglio sempre motivare l’ambiente. In quel caso ricordo benissimo che la mia frase fu riportata anche su Tuttolegapro: fece molto clamore, la lessero tutti a livello nazionale, il suo procuratore si arrabbiò un pochino, poi parlai con il giocatore qualche giorno dopo e tutto tornò alla normalità”.

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recap 2014 03

9 marzo 2014, SPAL-Rimini 2-0 e quarantesimo compleanno del movimento ultras a Ferrara
“Questa serata penso che sia uno dei ricordi in assoluto più belli da quando sono presidente della SPAL. Si festeggiavano i quarant’anni della Curva Ovest e tutti i tifosi dei vari gruppi si riunirono, regalando ai presenti e alla squadra in campo uno spettacolo eccezionale. Rimasero a bocca aperta anche i dirigenti del Rimini che mi dissero dopo l’incontro: ‘Qui a Ferrara avete un pubblico davvero fantastico’. Con i tifosi abbiamo un bellissimo rapporto, ci teniamo tantissimo e il loro sostegno è per noi indispensabile in campo e fuori dal campo”.

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recap 2014 04

13 marzo 2014, il ricordi Nando Donati al Paolo Mazza
“Ricordo che giocavamo con il Forlì in casa. Tutta la famiglia di Donati arrivò direttamente dalla Toscana per questo toccante momento di ricordo. I ragazzi della curva furono splendidi a creare quella bandiera a immagine in quello che fu davvero un gran gesto nei confronti di un giocatore storico per i colori biancazzurri. Quella domenica è stata un omaggio molto importante da parte della nostra società, doveroso verso chi ha dato tanto all’immagine della gloriosa SPAL. Posso garantire che continueremo a essere sempre presenti e disponibili in questo senso”.

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recap 2014 05

16 aprile 2014, accordo SPAL-Comune di Ferrara sui lavori all’impianto di illuminazione
“Per poterci iscrivere al campionato serviva questo nuovo impianto di illuminazione: siamo praticamente stati obbligati poiché andava per forza fatto se volevamo giocare questa Lega Pro unica. Il Comune ci ha chiesto una mano, nel senso se potevamo partire noi con l’investimento, per poi rimborsarci l’impegno finanziario entro i prossimi cinque anni. E’ chiaro che questa uscita economica della nostra società è andata a influire sulla campagna acquisti che poteva essere un attimino più importante. I lavori sono costati quattrocentomila euro, la famiglia Colombarini e la società SPAL si sono accollati questa spesa e logicamente l’arrivo di qualche giocatore importante invece di arrivare quest’anno, arriverà più avanti per forza di cose”.

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recap 2014 06

4 maggio 2014, la SPAL festeggia la promozione
“Questa è stata senza dubbio la giornata più bella dell’anno. Poi dovete sapere, anche se magari posso risultare un po’ vanitoso, che questo è stato per me il nono scudetto vinto da quando sono impegnato nel calcio. Come saprete la mia carriera da presidente è partita dai dilettanti e precisamente dalla terza categoria. Però questo è stato di sicuro lo scudetto più bello in assoluto, ma ovviamente non mi voglio fermare a nove, voglio andare prima possibile in doppia cifra. Ricordo comunque che fu una giornata fantastica e guardando la foto mi vengono in mente i ragazzi della curva che, uscendo dallo stadio, sono venuti dagli spogliatoi e poco dopo è nato questo simpatico siparietto molto bello, con il megafono e con tanto di video. Un’immagine che non dimenticherò mai”.

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recap 2014 07

12 maggio 2014, esonero di Massimo Gadda
“Questa è una di quelle situazioni che si commentano sempre con un pizzico di amarezza, perché Gadda è una brava persona e un bravo allenatore. Lasciare a casa persone così, che hanno significato molto per la storia della SPAL, è stato molto difficile. Abbiamo cambiato perché avevamo l’intenzione di prendere un allenatore più esperto e già navigato in questa nuova categoria che adesso stiamo affrontando. Poi sinceramente a fine stagione c’era anche stata qualche piccola contestazione con il pubblico, quindi abbiamo deciso di fare questa scelta, pur sapendo di commettere una piccola ingiustizia perché comunque l’allenatore il suo obiettivo l’aveva raggiunto”.

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recap 2014 08

23 maggio 2014, salta la trattativa con Indiani, arriva Brevi
“Quella scorsa è stata un’estate un po’ particolare. La vicenda Indiani è stata così: salendo di categoria, dopo tre anni di collaborazione intensa con il direttore Davide Vagnati, anche sotto sua richiesta, ho deciso di dargli più spazio per poter operare con le sue idee, con i suoi pensieri, con le sue conoscenze, con il suo bagaglio di esperienza professionale nel mondo del calcio. Vagnati al tempo mi disse: ‘Porto un mister (Indiani) importantissimo per me, è stato anche il mio allenatore, ama il bel gioco e fa giocare tanti giovani’. Ci siamo informati e abbiamo appoggiato la scelta del direttore. Indiani a quel punto era sicurissimo di liberarsi dal Pontedera, ma poi passò troppo tempo, la situazione diventò sempre più buia e a quel punto rischiavamo di rimanere a piedi e di scegliere qualcuno troppo tardi. Quindi a quel punto abbiamo deciso di cambiare, puntando su altri tre nomi: Semplici, Asta e Brevi. Quest’ultimo aveva fatto ottimi campionati in precedenza prima a Como, poi a Cremona e infine, soprattutto, a Catanzaro. A dir la verità si sapeva il modo in cui amava far giocare le sue squadre, ma alla fine le referenze su di lui erano ottime e i risultati erano dalla sua parte: per questo abbiamo puntato su di lui ed eravamo sicuri di aver fatto la scelta giusta”.

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recap 2014 09

13 giugno 2014, Varricchio si ritira e diventa allenatore
“Io con Varricchio avevo speso una parola e quando spendo una parola, anche se non c’è nulla di scritto, per me è come un contratto. Alla fine della scorsa stagione gli dissi: ‘Rimarrai ancora qui con me un altro anno come calciatore’. Poi arrivò mister Brevi che aveva una sua opinione nella creazione della rosa e Max non rientrava nei suoi piani. A quel punto parlai con Varricchio e gli chiesi se poteva anticipare di un anno il suo futuro da allenatore. Lui accettò e così, in pochissimo tempo, abbiamo tramutato l’anno di contratto da calciatore in due anni da allenatore della Berretti. Siamo rimasti tutti molto felici per questa soluzione, anche se mi rimane il dubbio che in alcune fasi di questo campionato qualche gol di Max ci avrebbe fatto comodo. Penso comunque che potrà diventare un grande allenatore, ovviamente adesso è partito da zero, ma sta facendo già bene. L’unica cosa che un po’ gli rimprovero è che in panchina ha un atteggiamento un pochino troppo focoso: spesso si punzecchia con avversari e arbitri e noi come società, anche per un discorso d’immagine, non vorremmo queste cose”.

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recap 2014 10

20 agosto 2014, Crocefisso Miglietta rescinde con la SPAL
“Ho avuto una grandissima soddisfazione poche settimane fa. Abbiamo avuto modo di rivederci e abbiamo anche pranzato insieme. Lui, pur di andar via quest’estate, ha scelto di rinunciare ai due mesi di stipendio che avrebbe dovuto percepire qui a Ferrara e a novembre è dovuto tornare qui per delle firme su alcune pratiche burocratiche. Abbiamo passato qualche ora insieme io, lui e Vagnati e inevitabilmente abbiamo riparlato di quanto successo: lui in parte mi ha criticato accusandomi di avergli dato poca attenzione nel momento in cui lui voleva andare via, ma sono sicuro che anche le mie parole non avrebbero cambiato la sua decisione finale, perché aveva quest’ambizione di giocare per la Serie B. La frase che però mi ha dato più soddisfazione nel nostro recente incontro è stata quando il giocatore mi ha detto: ‘Pres. se hai bisogno io sono disponibile a rientrare a Ferrara’. Questi chiarimenti sono belli e importanti per capire con chi si ha a che fare. Tornando all’estate: lui ha fatto questa scelta andando al Novara in ottica Serie B, ma secondo me si è perso una grandissima occasione, unica per un giocatore, come quella di diventare il capitano della SPAL con ben tre anni di contratto, invece dei due che avevamo prefissato inizialmente”.

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recap 2014 11

21 settembre 2014, La SPAL batte l’Ascoli 1-0
“La vittoria interna contro l’Ascoli è stata senza dubbio la vittoria più bella dell’anno, la più importante, la più inaspettata perché ottenuta contro uno squadrone ed è stata una grandissima soddisfazione. Questa partita l’abbiamo giocata davvero bene. Dopo un primo tempo equilibrato nella ripresa mi ricordo che siamo rimasti in superiorità numerica e i cambi dalla panchina, De Cenco e Finotto, sono stati fondamentali e hanno fatto la differenza per vincere questa stupenda gara davanti al nostro pubblico. Senz’altro rimarrà una partita storica nel periodo della mia presidenza”.

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recap 2014 12

7 e 8 dicembre 2014, esonero di Brevi e ingaggio di Semplici 
“Dopo la vittoria di Grosseto sembrava tutto meraviglioso. Poi novembre è stato un mese disgraziato, siamo completamente crollati, non abbiamo mai sfruttato il fattore campo e non abbiamo fatto quel salto di qualità che tutti speravamo. Abbiamo quindi preso questa decisione sofferta con la famiglia Colombarini, quella di esonerare Brevi. M dispiace anche per lui, perché è una persona seria, onesta e un bravo allenatore per quello che ha fatto nella sua carriera. Mi è dispiaciuto molto anche per come è finito il rapporto, anche per colpa mia, non ci sono stati i giusti ringraziamenti a questo allenatore che fino al traumatico mese di novembre aveva fatto bene. Alla fine abbiamo fatto questa scelta con Leonardo Semplici e siamo molto felici. Con la Carrarese siamo partiti male, ma forse la partita l’anno decisa alcuni errori nostri, poi a Pistoia si è vista un’altra SPAL che ha vinto una partita bellissima davvero ben giocata e che ci fa passare un Natale sereno. Spero, come lo sperano poi tutti i nostri tifosi, di vedere tante altre vittorie così a partire dalla ripresa del campionato quando ospiteremo la Reggiana”.

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recap 2014 13

dicembre 2014 e gennaio 2015, i mesi del calciomercato
“Con Vagnati siamo sempre operativi, il mercato non si ferma mai. Siamo sempre molto attenti a quello che succede intorno a noi. Stiamo facendo alcune valutazioni su giocatori che da titolari sono finiti ai margini della rosa e viceversa, per cui quotidianamente studiamo tutte le singole situazioni che vanno gestite con molto equilibrio per fare il meglio. Sarà sicuramente un mercato fatto più di scambi rispetto a un mercato di investimenti. Anche per questa ragione dobbiamo assolutamente stare molto attenti nelle scelte che faremo perché l’obiettivo è assolutamente quello di dare qualcosa in più alla squadra”.

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