Delusione totale sul fronte biancazzurro: notevoli passi indietro anche nel gioco

La SPAL esce sconfitta dal derby contro la Reggiana. Continua l’incubo casalingo per i biancazzurri, che nella partita di oggi hanno offerto una prova tutt’altro che positiva, sia a livello corale, sia di prestazioni individuali. Diverse le delusioni di giornata.

MENEGATTI 6 – Concentrato e reattivo sin dai primi istanti. Prova ne è il colpo di reni dopo appena ventinove secondi di gioco su conclusione di Ruopolo. Poco dopo Bruccini lo grazia, calciandogli tra le braccia da pochi metri. Nulla può sul gol partita della Reggiana, la combinazione di testa tra Ruopolo e Siega è troppo rapida per poter intervenire.

LAZZARI 6.5 – La sua spinta è costante e la volontà è quella di sempre. Al ventesimo prova a servire Germinale con una palla più che invitante, sulla quale l’attaccante non arriva per un soffio. Spinge quando può e fa espellere Mignanelli. Di fatto è l’unico a creare superiorità numerica, anche se la qualità di cross e tiri non è esaltante. Consegna una maglia sudata, su questo non ci sono dubbi.

GASPARETTO 5 – Da un giocatore con diverse presenze nella serie cadetta ci si aspetta davvero qualcosa di diverso. Invece domenica dopo domenica viene sempre più il dubbio che Gasparetto sia proprio questo. Fatica spesso a uscire pulito con il pallone tra i piedi, anzi, dà sempre la sensazione che la sfera scotti. Nei disimpegni, invece, preferisce non fare complimenti e sparare palloni in rimessa laterale dando possibilità ai giovani raccattapalle di scaldarsi nella fredda serata del Mazza.

ALDROVANDI 5.5 – Viene ammonito alla mezz’ora del primo tempo. Poi al minuto quarantadue, in occasione del vantaggio ospite, non fa di certo bella figura, ma le colpe, va detto, sono da dividere con i compagni di reparto. Graziato dal direttore di gara attorno al decimo del secondo tempo: il secondo giallo non estratto gli avrebbe anticipato la doccia calda. Senza l’uomo da marcare si disimpegna meglio e prova a impostare alcune azioni nel finale.

GIANI 6 – E’ l’esterno meno offensivo della squadra estense. Gli vanno riconosciuti alcuni attacchi portati con ordine che nella prima frazione di gioco permettono alla SPAL di trovare in lui uno sbocco di gioco. Ci prova subito al nono del primo tempo su punizione, ma il suo tiro non si abbassa a sufficienza. Poi la sua partita è quasi esclusivamente fase difensiva e calci piazzati. Ancora su punizione, infatti, sfiora il gol di quello che sarebbe stato il pareggio sotto la Curva Ovest.

LANDI 5 – Nel centrocampo biancazzurro è la cosiddetta mezz’ala sinistra e la sua gara, dal fischio d’inizio di Martinelli è un continuo duello con il Maltese e Angiulli. Duello purtroppo perso. Difficile per lui giocare palloni puliti, molti gli errori elementari, ma soprattutto è mancato il suo marchio di fabbrica: l’inserimento improvviso nei sedici metri avversari. Una serata storta capita anche ai migliori.

(dal 15’ s.t. FILIPPINI) 5 – In campo per una mezz’ora abbondante. Occupa prima il posto di Landi e poi viene dirottato in cabina di regia. Troppa però è la confusione creata. Il suo ingresso non porta nulla di più alla causa spallina.

TOGNI 5 – Il buon approccio alla partita è solo una dolce illusione per i cuori biancazzurri. Poi con il passare del tempo e con l’aumentare del ritmo da parte degli ospiti inizia inesorabilmente a faticare. Sbaglia una quantità infinita di passaggi e i lanci non sono per nulla illuminanti. La sua bocciatura è sancita dai sonori fischi piovuti al momento della sostituzione. Anche in questo caso viene spontaneo credere che i giorni migliori siano alle spalle.

(dal 39’ s.t. VERATTI) s.v. – Quando mister Semplici lo chiama per entrare, dalla tribuna si sente un sonoro “Vai Luca!”, probabilmente proferito da qualche parente o amico. Lui si carica, entra e dopo pochissimi secondi è bravo a liberarsi in area ed a tirare, ma Feola risponde presente sfoderando un grande intervento. Peccato, sarebbe stata una bella storia.

GENTILE 5 – Lento, impreciso, assente. Fatica a rimanere in piedi nella parte centrale del campo, teatro di molte situazioni di gioco. Abbastanza falloso, viene ammonito per una presunta manata su Angliulli. Tantissimi passi indietro rispetto alla prestazione di Pistoia.

DI QUINZIO 5.5 – Fatica enormemente ad accendersi .La sua partita è limitata nei venti metri di destra. Subisce numerosi falli facendo estrarre un paio di cartellini all’arbitro. Immagine evidente della sua serata negativa è il corner battuto con il pallone uscito in fallo di fondo ancor prima di arrivare dentro l’area di rigore. Da un giocatore della sua qualità ci si sarebbe aspettato qualcosa in più.

FINOTTO 5 – Sostanzialmente sempre avulso dal gioco, isolato sulla mattonella offensiva mancina della SPAL. Ne azzecca decisamente poche. Purtroppo porta troppo il pallone e più di una volta lo perde in maniera anche goffa. Tutto ciò costa alcuni contropiedi alla squadra. Non dò un briciolo di ritmo e nessuna energia alla fase offensiva.

(dal 32’ s.t. DE CENCO) 5– E’ la mossa di Semplici con il chiaro intento di dare più peso offensivo all’attacco quando la Reggiana rimane in dieci uomini. Il giocatore brasiliano non incide, anzi si fa pure ammonire nel forcing finale.

GERMINALE 5 – Gioca da prima punta in assenza di Fioretti. Le sue caratteristiche le conosciamo, ma anche la sua consueta lotta fatta di salti e sportellate è stata meno insistente del solito. La palla buona l’avrebbe anche avuta al terzo della ripresa, ma il suo colpo di testa si è rivelato troppo debole per impensierire Feola. Non è chiaro se e quanto la sua posizione sul mercato lo stia condizionando.

All.: SEMPLICI 5.5 – Il suo insediamento sulla panchina della SPAL non è stato sufficiente per cambiare un rendimento interno a dir poco preoccupante. Contro la Reggiana però ci sono da registrare dei passi indietro anche nel gioco, perché di fatto i biancazzurri non hanno mai tirato in porta su azione. Lo abbiamo visto sbracciarsi e richiamare spesso i suoi giocatori, evidentemente consapevole che qualcosa non stava funzionando secondo i piani. Non gli resta che rimettersi al lavoro e sperare in qualche buon acquisto nel mercato di gennaio.

Reggiana: Feola 6.5, Andreoni 6.5, Mignanelli 5, Angiulli 6, Spanò 6.5, Sabotic 6.5, Maltese 6 (dal 36’s.t. Palumbo s.v.), Bruccini 7, Ruopolo 6.5 (dal 45’ s.t. Sinigaglia s.v.), Tremolada 6 (dal 20’ s.t. Parola 6), Siega 7. All.: Colombo 6.5.

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