Fiducia in crescita per Semplici: Il Gubbio è pericoloso, ma noi vogliamo altri tre punti

A meno di quarantotto ore dal fischio d’inizio dell’importantissima partita che vedrà la SPAL affrontare il Gubbio, abbiamo fatto il punto della situazione con il tecnico biancazzurro Leonardo Semplici che ha trattato diversi temi, dalla sfida del Mazza al calcio mercato.

Mister, come ha visto la rosa a sua disposizione questa settimana?
“Per quanto riguarda i singoli sono molto contento perché, a parte qualche piccolo acciacchino, dovrei avere quasi tutti a disposizione. Rimarrà ovviamente fuori Gasparetto che è squalificato, mentre Filippini è tornato ad allenarsi con noi per cui domani farò tutte le ultime valutazioni del caso. In generale dico che la squadra deve assolutamente proseguire sulla linea delle ultime partite e in particolare su quella di mercoledì vista in Coppa Italia con il Bassano dove mi è davvero piaciuta l’interpretazione delle due fasi. Ho visto una SPAL in crescita, con più fiducia e con più certezze e sicuramente tutto questo non può che farci arrivare al meglio alla partita contro il Gubbio: giochiamo in casa, dobbiamo far bene e vincere”.

Gubbio che almeno in classifica guarda la SPAL dall’alto verso il basso.
“Al momento la classifica dice che hanno due punti in più di noi. Sono una buona squadra, che fa della velocità e della rapidità le sue armi migliori. Hanno anche buonissimi interpreti presi anche individualmente, come Loviso che sta facendo molto bene. Dovremmo far molta attenzione soprattutto sui calci piazzati e sulle loro ripartenze”.

Quella con il Gubbio sarà quindi l’ennesima finale?
“Assolutamente sì. Sarà una gara molto difficile, da affrontare sicuramente con il piglio giusto viste le tante insidie che nasconde. Noi vogliamo continuare la nostra striscia positiva, vogliamo vincere anche perché poi il calendario ci riserverà due gare esterne molto complesse (Ascoli e Lucchese, ndr). Il nostro obiettivo, ci tengo a ricordarlo, è uscire prima possibile da questa situazione di classifica che non è ancora bella”. 

Che indicazioni le ha dato la vittoria di mercoledì in Coppa Italia?
“Eh ho capito che ho diciotto, diciannove ragazzi che possono fare i titolari alla SPAL. Tutto questo è davvero importante per me, per le soluzioni che posso adottare e perché ho la consapevolezza che tutti, anche chi viene impegnato di meno mi può dare garanzie tecniche”.

Uno di questi è Veratti? Il ragazzo ha reclamato più spazio al termine della partita di Coppa.
“Veratti è un giocatore che si fa valere. Ha ottime caratteristiche, ha determinazione. Lo tengo assolutamente in considerazione. Sabato scorso a Santarcangelo avevo pensato ad inserirlo ma poi ho optato per Finotto”.

Un dato importante: la SPAL non subisce reti da tre gare consecutive, compresa la Coppa Italia.
“Ecco non diciamolo troppo forte. Non subire gol credo debba essere assolutamente un punto di partenza. E’ un momento della stagione in cui non prendere reti è fondamentale e non si può davvero sbagliare. Credo che moduli tattici a parte sia salita l’attenzione da parte di tutta la squadra nel fare la fase difensiva, visto che coprendo meglio gli spazi riusciamo a concedere molto meno agli avversari”.

Dal mercato è arrivato Rovini. Che impressione le ha fatto?
“E’ sicuramente un giocatore di qualità, molto rapido, brevilineo, ha un ottimo piede sinistro, salta l’uomo facilmente. Può fare l’attaccante in area, ma anche l’attaccante esterno, mentre sul ruolo di trequartista bisogna lavorarci. Lo conosco molto bene, l’ho già visto giocare diverse volte e mi piace. E’ un buon giocatore che va a completare il reparto offensivo della squadra e aggiungo che tra qualche anno secondo me potrà giocarsela anche in categorie superiori alle Lega Pro”.

Infine, il consueto punto sulle ultime possibili operazioni di mercato.
“Mancano ancora un paio di giorni, vedremo cosa fare. Vanno fatte attente valutazioni poiché si creano dal nulla alcune situazioni che magari fino a qualche ora prima sembravano impensabili. Vedremo se la squadra sarà ulteriormente rinforzata, ma adesso pensiamo alla partita di domenica con il Gubbio che è molto importante”.

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