Rimpianti in quantità per difesa e soprattutto attacco. Si confermano Capece, Lazzari e Di Quinzio

Per atteggiamento e qualità della manovra la SPAL avrebbe senz’altro meritato qualcosa di più contro l’Ascoli. Ma i biancazzurri tornano a casa a mani vuote per via di alcuni gravi errori individuali.

ALBERTONI 6 – Debuttare tra i professionisti ad Ascoli contro la prima in classifica quando si ha diciannove anni potrebbe far tremare le gambe. Lui invece rimane tranquillo, anche perché di fatto gli avversari non lo chiamano mai a interventi difficili. Ovviamente non può nulla in occasione dei due gol.

SILVESTRI 5 – Il fallo su Perez è dubbio e questo gli vale da attenuante. L’ingenuità comunque rimane colossale visto il metro abbondante di vantaggio sul lancio di Carpani. In precedenza Mori lo aveva sovrastato per propiziare l’1-1. Non proprio una giornata da ricordare.

COTTAFAVA 6 – A parte una palla persa, potenzialmente sanguinosa, in avvio di ripresa, non sbaglia alcunché. Mette pezze dove servono e guida il reparto con la consueta personalità.

GASPARETTO 5 – Palla al piede non è esattamente una garanzia, men che meno su un campo accidentato. Dà il suo contributo sul fronte della contraerea, ma si fa scappare Altinier in occasione dell’1-1.

LAZZARI 7 – Conferma il suo buon momento. Inizia più prudente del solito, poi si sovrappone con regolarità creando più di qualche grattacapo grazie anche all’intesa con Di Quinzio. Aggiustasse un po’ la mira su cross e tiri sarebbe devastante.

GERBAUDO 6 – Recupera numerosi palloni dalla mediana in giù, ma pasticcia più del solito in fase di impostazione. Semplici lo sostituisce in avvio di ripresa temendo di vederlo ammonito per la seconda volta.

(dal 14′ s.t. LANDI 5) – Spiace dirlo, ma non sembra più lui. Inserito per dare più dinamismo nel momento di maggiore sforzo, non riesce ad incidere.

CAPECE 6.5 – Non si fa impressionare dai fischi del suo ex pubblico e conduce una partita ordinata, fatta di recuperi e tocchi precisi. Cala nel finale, ma ci può stare viste le condizioni del terreno di gioco. Togni può recuperare con calma dal suo problema muscolare.

DI QUINZIO 7 – E’ il più vivace ed intraprendente tra i giocatori d’attacco della SPAL. Lavora bene sulla destra in collaborazione con Lazzari e riesce spesso a creare situazioni pericolose. Se poi gli attaccanti non convertono lui ci può fare poco.

NAVA 6.5 – Macina chilometri in quantità, serve un assist illuminante a Fioretti, mette una bella manciata di cross. In difesa paga qualcosa, ma se l’avversario è Grassi questo può succedere.

(dal 37′ s.t. FINOTTO ng) – Poco meno di dieci minuti per prendere parte all’assalto finale. Fu l’eroe del match d’andata, stavolta passa inosservato. Ma non è certo colpa sua.

FIORETTI 5.5 – Avesse giocato tutta la partita come i primi quaranta minuti sarebbe stato da 8. In quel lasso di tempo tiene palla, guadagna due punizioni, segna al primo colpo e fa espellere Addae. Poi manca il bis di fronte a Lanni e fallisce la deviazione nella ripresa sul cross di Lazzari, provando il colpo di tacco.

(dal 25′ s.t. ROVINI 6) – Meno spumeggiante rispetto al suo debutto, ma se non altro si dimostra vivace ed è l’unico a inquadrare la porta durante la fase finale della partita.

ZIGONI 5 – Corre e si danna l’anima, senza tuttavia rendersi realmente pericoloso. Ha un’occasione nella ripresa, la fallisce.

All.: SEMPLICI 6.5 – La sua SPAL affronta la partita nel modo giusto e per larga parte dell’incontro il tecnico accarezza il sogno di essere l’unico a conquistare i tre punti al Del Duca in questa stagione. La sconfitta ha poco a che fare con lui e le sue mosse, visto che è figlia di errori dei singoli. Unico dubbio: sull’1-0 non si sarebbe potuto osare un filino di più?

Ascoli: Lanni 7; Avogadri 6.5 (dal 23′ s.t. Nardini 6), Mori 6 (dal 32′ s.t. Cinaglia 6), Pelagatti 6, Dell’Orco 5; Altobelli 6, Addae 5, Carpani 6.5; Mustacchio 6, Grassi 6.5, Altinier 6.5 (dal 23′ s.t. Perez 7). All.: Petrone 7

Per la foto di copertina si ringrazia Alessandro Pasqualini
www.alessandropasqualini.it

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