Polemiche arbitrali: Ferrara non si lega a questa schiera… e fa la scelta giusta

A Recanati è giunta la prima sconfitta dopo una striscia di sei vittorie consecutive che aveva riportato gli estensi ai piani alti di questa Serie A2 Silver e che ha dato ai ragazzi di coach Martelossi la certezza matematica di far parte, l’anno prossimo, della nuova LegaDue unificata. Una sconfitta che tutto sommato ci può anche stare, viste le grandi prove offerte ultimamente dai biancazzurri, che pur forti e atletici rimangono sempre esseri umani. Inoltre, seppur il risultato finale non sia stato favorevole, ieri si è vista una grande Mobyt, che nonostante i brutti momenti e i parziali subiti non si è scomposta mantenendo la concentrazione e riuscendo a rimettersi in carreggiata.

Allora perché la sconfitta? La gara può essere interpretata in diverse maniere. Quella che salta più all’occhio, però, è un’interpretazione derivante puramente dalle cifre delle due squadre. Perché a fine partita il conto dei tiri liberi vede 36 tentativi per Recanati e solo 17 per la Mobyt? Davvero i padroni di casa hanno difeso in maniera così eccepibile, contro una delle squadre più in forma del momento, tanto da commettere così pochi falli? E ancora, nell’ultimo quarto a Ferrara sono stati sanzionati 13 falli ed è andata in lunetta 8 volte, mentre Recanati ha tirato 15 tiri liberi con solo 5 falli sanzionati dalla terna arbitrale. In una partita tirata come questa, il quarto periodo è, ovviamente, quello in cui si decide il risultato finale, quindi le due squadre fanno di tutto per arrivare in vantaggio ala fine e il gioco si fa più maschio, così come le difese spesso al di la del limite della legalità nel provare a fermare gli avversari. Quindi è possibile che Recanati abbia commesso solo 5 falli in questi 10 minuti finali? Oltretutto, alla penultima sirena i biancazzurri erano in vantaggio sul 69-60: vuoi che i marchigiani non facessero di tutto per limitarne l’attacco? Allora perché gli arbitri si sono comportati in questa maniera? Tralasciando inoltre tutta una serie di decisioni sulle palle vaganti piuttosto dubbie, che hanno visto l’assegnazione della rimessa il più delle volte a Recanati.

Facciamo chiarezza: come molti sapranno durante la penultima giornata di campionato Recanati è stata sconfitta ad Omegna e nel post partita si è parlato molto di una presunta congiura ai danni dei marchigiani. Come se non bastasse, a scaldare ulteriormente gli animi c’è stata la squalifica di due giornate affibbiata a Zanelli, poi commutata in multa. Detto questo, in settimana la dirigenza gialloblù si è pubblicamente lamentata del lavoro degli arbitri e della LNP, facendo intendere che la Lega voglia penalizzare le società meno “blasonate” in vista della riforma del campionato per la stagione 2015/16. Visto che Recanati ha tutte queste caratteristiche, ecco quindi gridare alla congiura, tanto da dichiarare a metà settimana che per protesta nella partita contro Ferrara sarebbero scesi in campo solamente con i giovani. Dal mio punto di vista è stato questo il fattore scatenante tutte le cifre di cui si parlava poco sopra. Anche se davvero, a pensarlo fa male, perché vorrebbe dire che la Lega non è in grado di sopperire a questo problema oggettivamente presente, anzi, preferisce dare il contentino a coloro che si lamentano. Il problema degli arbitri è un problema serio e reale: anche a Ferrara si sono visti in questi due anni, gestioni della partita piuttosto controverse da parte della terna arbitrale, senza badare al fatto dell’arbitraggio pro o contro Ferrara. Ad esempio durante le gare con Reggio Calabria e Ravenna gli arbitri hanno applicato, da una parte e dall’altra, sanzioni piuttosto superflue lasciando correre invece episodi molto più palesi. Un’altra cosa che vale la pena sottolineare è che spesso vene usato il metodo della compensazione: quando un arbitro si accorge di aver fischiato una castroneria, ecco che l’azione dopo ne viene sanzionata una ancora più grande al solo scopo di riportare l’equilibrio.

Però in un ambito professionistico non credo che questi siano i modi più giusti per affrontare e risolvere problemi del genere. Certo, quello dell’arbitro è un ruolo molto delicato e soprattutto alquanto difficile da ricoprire. In un ambito del genere, però, la Lega non si può permettere di subire attacchi sotto questo punto di vista e dovrà trovare un modo per sopperire a ciò, soprattutto in vista delle riforme future. Infine una domanda sorge spontanea: non è che per avere un arbitraggio favorevole e vincere le partite basta lamentarsi pubblicamente e si ottiene tutto? Allora perché non farlo anche a Ferrara? Martelossi ieri ha dichiarato di non considerare nemmeno questa ipotesi in quanto poi “si entrerebbe in un tunnel pericoloso” – e personalmente mi schiero con il coach.

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