Il mal di gol resta il tema principale in casa SPAL, Di Quinzio però si dice fiducioso

Sciupata l’occasione di domenica scorsa con il Prato, la SPAL rimanda la vittoria interna a sabato prossimo, quando ospiterà il Grosseto al Paolo Mazza. Se i tre punti erano importanti una settimana fa, ora sono d’obbligo per sconfiggere l’astinenza da gol che separa i biancazzurri dal traguardo della salvezza. Ne è convinto Davide Di Quinzio, uno degli ospiti della conferenza stampa di fine allenamento. Il centrocampista spallino conferma che il principale limite dell squadra sia proprio la difficoltà a bucare la rete, un male che conosce una sola cura: vincere. “Abbiamo tutti bisogno della vittoria, società, tifosi e noi giocatori in primis. Domenica non è arrivata, vuoi per sfortuna, vuoi a causa di alcune imprecisioni. Non abbiamo giocato male, anzi, ultimamente stiamo esprimendo un buon calcio a mio parere: siamo migliorati in fase difensiva, concediamo poco ai nostri avversari, l’unica cosa che ci manca è il guizzo finale. E’ inutile girarci attorno, davanti facciamo fatica, non riusciamo a fare gol. E’ un problema che ci stiamo portando dietro da tempo e cercheremo di risolverlo il prima possibile, a partire da sabato: con il Grosseto i tre punti sono fondamentali”.

Di occasioni la SPAL ne crea, ma non riesce a concretizzare. E quando sembra riuscirci spesso è la sfortuna a metterci lo zampino, rovinando la festa a Semplici e ai suoi uomini: “La fortuna spesso non è stata nostra alleata e la posizione in classifica lo dimostra: se la SPAL oggi ha 34 punti in cassaforte è anche perché in tante occasioni la sorte non è girata dalla nostra parte. Non possiamo fasciarci la testa però, bisogna guardare avanti e continuare così, cercando di migliorare dal punto di vista dell’aggressività e dell’incisività”. Dal canto suo il trequartista lombardo è uno dei pochi che cerca sempre la via del gol, facilitato dal ruolo di mezz’ala che sta ricoprendo ultimamente, che spesso lo porta vicino all’area di rigore avversaria: “Dal punto di vista tattico non mi sento un centrocampista interno, ma il mister mi chiede di giocare in questa posizione e io sono felice di dare il mio contributo. Mi sento bene fisicamente, corro tanto, ma devo migliorare ancora in fase difensiva. Quando riesco provo a concludere dalla distanza, perché in genere tiriamo poco e ci stiamo lavorando in allenamento.”

Negli ultimi match casalinghi la SPAL è sembrata impacciata, quasi impaurita, ma Di Quinzio è convinto che non sia il pubblico estense la causa di questo atteggiamento: “E’ il nostro pubblico, deve essere uno stimolo, un punto a nostro favore. Giochiamo di fronte ai nostri sostenitori e chi fa il nostro mestiere non può farsi intimidire dai numeri sugli spalti. Se tutto andrà bene sabato sarà l’occasione per festeggiare con chi sta soffrendo insieme a noi in questo periodo”.

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