Chieti-Ferrara ai raggi X: il precedente, le statistiche e i duelli chiave del match

Seconda trasferta consecutiva per i ragazzi di coach Martelossi, dopo la battuta d’arresto subita a Roseto domenica scorsa. Mancano quattro partite alla fine e ai biancazzurri servono tutti i punti possibili per continuare a sognare la post season, quindi questa trasferta diventa fondamentale. La certezza matematica di arrivare ai playoff la si ha solamente con quattro vittorie, ma non è detto, perché tutto dipende anche dai risultati delle altre inseguitrici. Uno dei vantaggi della Mobyt è quello di aver esaurito gli scontri diretti, mentre le dirette concorrenti devono ancora giocare contro squadre della stessa posizione in classifica, andando così a scremare una parte alta piuttosto affollata. Non pensiamo agli altri, rimaniamo concentrati sulla prossima fatica dei biancazzurri contro una Proger Chieti reduce dalla vittoria in casa dell’Andrea Costa Imola dopo un tempo supplementare.

UN GIRONE FA
MOBYT FERRARA – PROGER CHIETI  79-75
PARZIALI: (18-15); (18-23); (22-18); (21-19)

MOBYT FERRARA: Huff 19, Bottioni, Castelli 2, Amici 5, Ferri 8, Casadei 13, Benfatto 8, Pipitone 5, Verrigni, Proner, Ghirelli, Hasbrouck 19. All.: Alberto Martelossi

PROGER CHIETI: Cardillo, Palermo 12, Di Emidio 3, Paesano 4, Ancellotti 14, Sergio 6, Monaldi 11, Di Giacomo, Saffold 3, Sollazzo 16. All.: Massimo Galli

Gara ricca di emozioni quella dell’andata, la prima della nuova gestione Martelossi. E’ stata innanzitutto la miglior prestazione vista quest’anno di Troy Huff, poi gran partita anche di Casadei e del giovane Pipitone, pochi minuti ma davvero di sostanza per lui. Una partita decisa negli ultimi possessi, con le due squadre a contendersi la leadership fin dalle prime battute di gioco. Iniziano bene i padroni di casa con uno strepitoso Huff in avvio, ma la Proger non molla e dopo i primi minuti di gioco è ancora a contatto sul 18-15. Nel secondo quarto si scaldano i teatini e con diverse giocate sul filo della sirena, sciupano diverse ottime azioni difensive dei biancazzurri, guadagnando il primo vantaggio della gara all’intervallo lungo (36-38). Apertura di terzo periodo targata Ferrara: Huff, Hasbrouck e le triple di Casadei trascinano la squadra ad un parziale di 14-0. Gli avversari cercano di far salire il nervosismo tra gli avversari con contatti al limite della legalità, riuscendo a scaldare gli animi dei ferraresi e rientrando in partita grazie ai tiri liberi, tanto da arrivare a cinque minuti dal termine con il punteggio in parità a quota 66. Minuti tesi, ma fortunatamente a spuntarla è Ferrara, con un 6-0 guidato da Hasbrouck, che regala una vittoria fondamentale.

I LEADERS (media a partita)

Punti
FERRARA: Hasbrouck 21.4
CHIETI: Sollazzo 17.9

Rimbalzi
FERRARA: Benfatto 6.4
CHIETI: Ancellotti 8.7

Assist
FERRARA: Hasbrouck 3.0
CHIETI: Sollazzo 3.2

Palle Recuperate
FERRARA: Hasbrouck 2.1
CHIETI: Palermo 1.5

I DUELLI CHIAVE

Benfatto vs Ancellotti: all’andata Ancellotti aveva giocato una prima parte di partita splendida, mettendo non poco in difficoltà Benfa. Nessuno riusciva ad avvicinarsi al canestro senza rischiare una probabile stoppata del lungo teatino, autore anche di ottime giocate offensive, salvo poi spegnersi con l’andamento della gara. Benfatto in questo periodo sta giocando un’ottima pallacanestro, anche dal punto di vista difensivo e si spera che riesca fin dall’inizio ad entrare in partita. Una delle cose a cui dovrà fare attenzione Benfa è la fase di rimbalzo d’attacco, in cui Ancellotti è molto bravo a prendere posizione catturando facilmente il pallone regalando ai suoi un ulteriore possesso. Cosa da evitare categoricamente, soprattutto in trasferta.

Amici vs Sollazzo: due giocatori che ormai si conoscono più che bene e che di certo, dopo la serie di playoff vinta dalla Mobyt l’anno scorso (contro Ravenna), non si amano particolarmente. Due uomini che fanno dell’agonismo una ragione di vita, ma con caratteristichediametralmente opposte. Sollazzo è un grandissimo attaccante, capace di segnare in tantissimi modi: dall’arresto e tiro, al piazzato piedi per terra, all’1vs1 in palleggio. Amici dal canto suo è un difensore mortifero, in grado di tenere contro giocatori molto più grossi e atletici di lui (anche se non è questo il caso), ma in attacco può risultare un po’ altalenante, soprattutto quando non imbrocca la gara dall’inizio. Sollazzo è il target principale dell’attacco teatino, quindi fermare lui significherà probabilmente togliere a Chieti una buona fetta di probabilità di vittoria.

Hamilton vs Hasbrouck: arrivato da Scafati in sostituzione di Saffold, Hamilton è un giocatore offensivo prima di tutto. Anche lui come Sollazzo è una macchina da punti formidabile, potenzialmente pericoloso in ogni punto del campo, sia con la palla in mano sia senza. Da quando è arrivato a Chieti ha permesso alla squadra di vincere 6 partite sulle 10 da lui giocate, mentre il record precedente alla sua firma era di 7 su 16. Un bel salto di qualità. Davanti, però, si troverà quello che a detta di tutti è uno dei migliori giocatori dell’intera Lega, Kenny Hasbrouck. Reduce da una partita non di certo al suo livello contro Roseto, sappiamo però benissimo la pericolosità di questo giocatore e di certo la saprà bene anche coach Galli. Ormai le difese di tutte le squadre si adattano e raddoppiano Kenny in diverse occasioni negandogli il tiro, ma lui non si fa intimorire servendo i suoi compagni con ottimi palloni, come testimonia il fatto che la sua media punti si sia abbassata, mentre si alzata quella degli assist, ora a quota 3 a partita.

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