Semplici non si fida del Catania in disarmo: C’è niente di scontato, dovremo giocarcela

Giornate di presentazioni in casa SPAL. Ieri a Comacchio il vernissage delle nuove maglie (alla classica biancazzurra a righe verticali, con lievi modifiche, e alla confermatissima maglia storica si affianca ora una divisa verde scelta dal presidente Mattioli in persona), oggi in via Copparo le prime parole da spallino del neoacquisto Alessandro De Vitis.

A riportare l’attenzione sui prossimi impegni dei biancazzurri ci pensa Leonardo Semplici che, in conferenza stampa, analizza il momento della squadra, con l’impresa di Udine e quell’applauso del pubblico di casa alla SPAL ancora negli occhi di tutti. Semplici si presenta davanti ai cronisti sorridente: “Aspettavate me?”, chiede con ironia. E’ sereno, il mister, ma fermamente convinto che si debba stare coi piedi per terra, perché il calcio d’agosto, a fine stagione, non conterà nulla. Prima di tutto, dunque, massima concentrazione sulla sfida di Coppa Italia in programma lunedì al “Massimino” di Catania, contro un avversario in grave crisi societaria, dopo gli scandali che hanno coinvolto il presidente Pulvirenti:

Che partita sarà?
“Ci aspetta una gara particolare, non sappiamo molto sull’avversario che incontreremo. Hanno una rosa di serie B, dobbiamo andare lì senza pensare a chi giocherà, se la Primavera o altri. Sono sicuro che giocherà il miglior Catania. Mi dispiacerebbe che pensassimo di affrontare una squadra sottotono, le partite bisogna giocarle. Non possiamo dimenticarci che due anni fa erano in serie A e pensare ora di trovare un Catania un po’ dimesso sarebbe un errore. Noi ce la metteremo tutta per provare a fare risultato, il viaggio sarà lungo e particolare. Ci teniamo a crescere, a dare continuità al lavoro che stiamo facendo quotidianamente”.

La vittoria contro l’Udinese ha dato grande entusiasmo.
“Mi sono complimentato con tutti, era una vetrina importante e noi ci siamo espressi con buona personalità, ribattendo colpo su colpo. L’applauso finale è stato sorprendente, ci ha fatto molto piacere. Io però ho ancora in mente la partita col Rende, che al di là del risultato non mi era piaciuta molto. Non possiamo sederci sugli allori dopo Udine”.

Tra i tanti aspetti, forse anche il campo ha influito: il prato del “Mazza” è sembrato in pessime condizioni, rispetto alla perfezione del “Friuli”.
“Sì, il nostro campo non è bellissimo e cercheremo di sistemarlo prima dell’inizio del campionato. Ma io devo pensare a altre cose, non posso dare scusanti ai miei giocatori”.

Ha già un’idea di formazione per lunedì?
“A Catania vado con diciannove giocatori, vedremo chi mi dà maggiori garanzie. Quello che importa è andare là con la giusta mentalità, con la massima concentrazione e rispetto per l’avversario. Gasparetto c’è, anche se sta recuperando. Si è fermato Di Quinzio, che ha un problema muscolare, speriamo che non sia niente di grave”.

De Vitis sarà subito tra i convocati?
“No, De Vitis ha dei problemi di allenamento, lo sappiamo. Viene da un lavoro differenziato con la Sampdoria, a volte si è allenato con la squadra, a volte da solo in occasione delle trasferte. Avrà bisogno di calma, di tempo. Noi non abbiamo fretta, gli faremo fare un lavoro specifico. Diventerà un giocatore importante”.

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