Anche Semplici non vede l’ora che arrivi sabato: Difficile stare concentrati, meritiamo il successo

Semplici sciarpa curva

I conti in questo caso sono facili da fare: mancano due giorni e un punto alla serie B. Deve essere difficile mantenere le teste concentrate nello spogliatoio quando in città si parla di 9mila spettatori e il clima è euforico come non mai. Mister Semplici ammette che un pochino di difficoltà nel contenere l’entusiasmo l’ha incontrata questa settimana: “Sono giorni particolari, ci sono grandi aspettative verso la partita di sabato ed è impossibile non lasciarsi contagiare dalla carica travolgente dei nostri tifosi. I ragazzi dovranno essere bravi a focalizzare l’attenzione esclusivamente sull’Arezzo. Dobbiamo pensare a noi stessi, scendere in campo con la testa libera in modo da raggiungere il nostro obiettivo e coronare così una stagione straordinaria”. Chi saranno gli undici titolari che avranno l’onore ma anche la responsabilità di raggiungere questo traguardo storico? Il tecnico biancazzurro ha tempo per mettere a punto gli ultimi accorgimenti e sabato potrà contare sull’intera rosa: “La squadra è serena, cercherò di scegliere nella maniera più consona per garantirci un risultato positivo. Ad Ancona ho schierato un centrocampo più solido e fisico, che mi potesse anche dare maggiore sicurezza dal punto di vista dell’esperienza. Sono felice che le modifiche si siano dimostrate giuste, permettendoci di conquistare questa promozione in casa, davanti alla nostra gente. In linea di massima, penso di confermare gli undici di domenica scorsa”.

Semplici è convinto che sabato non sarà una passeggiata: già all’andata l’Arezzo si era rivelato un avversario antipatico. Con l’esonero di Capuano e l’arrivo di mister Bucaro, l’ambiente aretino si aspetta dalla propria squadra un rapido cambio di rotta, dopo le sconfitte rimediate nelle ultime settimane: “Sarà una partita combattuta. A mio parere hanno un organico da primi posti, di livello per la Lega Pro. Li affronteremo con umiltà. Non vogliamo sorprese e dobbiamo a tutti i costi raggiungere questo successo che rincorriamo dal 13 luglio e che la SPAL si merita senza ombra di dubbio”. Successo che si sarebbe potuto già matematicamente festeggiare lunedì se il Pisa fosse stato penalizzato, come si pensava. Poi è arrivata solo la multa, che non ha deluso gli spallini, anzi, darà loro la soddisfazione di guadagnarsi il titolo con le proprie forze: “Dobbiamo pensare a noi e al campo, tutto quello che è extra calcio non è di nostra competenza. Sono convinto che i ragazzi si meritino questo trionfo, durante l’anno hanno dimostrato grande attaccamento alla maglia e nei momenti di difficoltà sono stati bravi a non farsi toccare dalle critiche, a volte giuste e a volte esagerate”.

La solidità del gruppo costruito da Semplici è stato il punto di forza che ha permesso alla SPAL di vivere una stagione da protagonista dall’inizio alla fine. Il mister è riconoscente ai suoi ragazzi, sia per la condotta in campo, sia per l’umanità dimostrata al di fuori dal rettangolo di gioco, e promette che presto si parlerà dei rinnovi, a iniziare dal suo: “Come ho sempre detto, la nostra forza è stata la disponibilità di una rosa di 24 titolari, bravi calciatori ma prima di tutto uomini di grande professionalità e moralità. È stato un aspetto determinante per il tipo di campionato di vertice che abbiamo condotto. Sono grato alla società e al direttore che mi hanno permesso di allestire una squadra tanto valida. Il mio obiettivo è sempre stato quello di portare la SPAL il più in alto possibile. Ora manca un punticino e sabato faremo in modo di tagliare questo traguardo. Poi avremo tempo per pensare anche al mio futuro”.

Sabato pomeriggio è prevista una mobilitazione generale della città, il “Mazza” sarà straripante. Semplici si gode questo momento e ripensando al suo arrivo alla SPAL, la soddisfazione è incredibile: “Mi auguravo un tale afflusso senza precedenti, è una sensazione appagante riuscire a portare così tanta gente al Mazza dopo tanti anni di delusioni. È motivo di orgoglio per i miei giocatori e per me, perché quando sono arrivato a Ferrara, la mia esperienza non è iniziata nel migliore dei modi, con la dura contestazione che abbiamo subito dopo la sconfitta con la Carrarese. Arrivare a questo punto dopo un anno e mezzo è sicuramente una grande soddisfazione. E per questo devo fare i complimenti ai miei giocatori, che hanno fatto qualcosa di straordinario”.

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