Cuore e razionalità, Furlani ironizza: La squadra sembra avere un fattore anti-bolognese

Non può che essere soddisfatto coach Adriano Furlani dopo l’emozionante vittoria della Bondi al PalaDozza di Bologna: “Sembra che questa squadra abbia un fattore anti-bolognese non indifferente visto che poco tempo fa siamo andati a vincere a Casalecchio e oggi l’abbiamo fatto al PalaDozza, sempre in maniera rocambolesca. Però la nostra è una squadra che ha fame di punti, per cui non si va tanto per il sottile magari a scapito dell’estetica. Lottiamo per salvarci e questo è un passo importante, seppure non ci dia ancora alcuna garanzia. Le circostanze ci hanno imposto di inventare alcune situazioni tattiche, in alcuni momenti abbiamo giocato anche con tre lunghi contemporaneamente. Abbiamo avuto la palla per vincerla anche senza l’overtime, poi la sorte ha voluto che per noi arrivasse questa vittoria che diventa fondamentale. Al di là del cuore c’è stata una componente di razionalità, perché siamo andati a giocare una situazione che stavamo ricercando. Cortese ci aveva portato fino a lì e quasi era riuscito a farci vincere nei tempi regolamentari, poi era ovviamente stremato e allora abbiamo provato a giocare con Bowers. E il risultato ci ha dato ragione. Chiaramente Riccardo e Laurence ci hanno trascinati a livello realizzativo, ma sotto c’è stato un lavoro oscuro in difesa che è stato molto importante. Sappiamo di avere giocatori dal talento offensivo con pochi eguali, si tratta di canalizzarlo in un lavoro di squadra. Non sempre ci riusciamo, questa sera invece sì ed è stato un segno di maturità da parte di tutti. I punti? Se avessimo vinto con Imola in casa sarei stato più contento, quelli valevano veramente doppio. Poi questi sono punti che altre squadre non hanno fatto e che probabilmente non faranno. Sono convinto che la Fortitudo abbia obiettivi più lontani. Noi invece lavoriamo per un obiettivo più immediato. Per 24 ore ci godiamo la classifica, poi ci rimetteremo al lavoro perché siamo un po’ ‘tafazziani’: ci esaltiamo con le grandi e poi con quelle meno blasonate giochiamo con più sufficienza e questo non deve accadere”.

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