Meret rimane la prima scelta, ma non dipende solo da SPAL e Udinese: rischio effetto-domino

In questo momento Alex Meret si sta godendo le meritate vacanze dopo una lunga e faticosa stagione conclusa trionfalmente lo scorso 18 maggio. Il giovane portiere friulano dopo il 30 di giugno tornerà a tutti gli effetti a disposizione dell’Udinese, ma già ora si parla del suo futuro, nella speranza che quello con Ferrara sia stato solo un arrivederci. Il ragazzo di Flambruzzo – frazione del Comune di Rivignano-Teor, Udine – è un altro dei portieri da copertina dell’estate: basti pensare alla risonanza mediatica del caso di Donnarumma, ma anche alle speculazioni di mercato che riguardano il suo conterraneo e compagno di squadra Scuffet, di un anno più anziano.

Rivedere Meret a difesa della porta della SPAL anche in serie A è il desiderio non solo di tanti tifosi, ma anche dei vertici del club biancazzurro. Non è affatto un mistero ed è per questo che in via Copparo, pur tenendo d’occhio le potenziali alternative, attendono le mosse dell’Udinese. Ma non per molto tempo ancora, visto che mister Semplici vorrebbe lavorare con gli uomini chiave della futura rosa (e il portiere lo è) fin dai primi giorni del ritiro precampionato. Nel caso della SPAL l’inizio è fissato per il 7 luglio.
L’Udinese però non sembra avere particolare fretta. La stagione da protagonista in biancazzurro ha fatto inevitabilmente di Meret un importante uomo mercato e nelle pagine dei quotidiani sportivi il suo nome è stato collegato a colossi del calibro di Juventus, Napoli e Milan, a maggior ragione dopo la rottura con Donnarumma. Soprattutto il Napoli sembra determinato a giocarsi le sue carte per prelevare subito il giovane talento, ma ad Udine non sembrano troppo convinti dell’opportunità di privarsi già da ora di uno dei suoi gioiellini. La soluzione ideale per i friulani, e di riflesso per la SPAL, potrebbe essere quella di mettere alla prova Meret in serie A con la SPAL, in una piazza che ha sì le sue pressioni, ma che rappresenta anche un contesto favorevole per il ragazzo sia per quanto riguarda il minutaggio, sia per l’ambiente. Il contratto con scadenza 2019 lascia margine di manovra alla società di patron Pozzo e non è da escludere che possa essere presto discussa un’estensione di contratto in grado di garantire un profitto sicuro in caso di cessione nell’estate 2018. Ma se cessione sarà già in questa finestra di mercato, si innescherà inevitabilmente un effetto-domino che potrebbe portare a un vertiginoso giro di portieri in serie A.

Bisognerà attendere quindi le decisioni dei bianconeri, posto che i rapporti imbastiti nel corso degli anni da Davide Vagnati sull’asse Ferrara-Udine sono molto buoni. Nel frattempo il dg ha il dovere di valutare altri profili, nel caso Meret imboccasse altre strade o addirittura rimanesse a disposizione di mister Delneri. I portieri presi in considerazione sono diversi, sia per esperienza sia per ingaggio: Sepe, Gabriel, Fiorillo, Seculin, Chichizola, con il terzo portiere del Napoli che può contare su un leggero vantaggio. Non è comunque da escludere che uno di questi possa arrivare lo stesso, visto che i portieri in entrata dovrebbero essere due, con la permamenza del solo Poluzzi tra quelli attualmente sotto contratto. Le chiavi della porta sono ancora dove Meret le ha lasciate, in attesa che qualcuno, entrando o ri-entrando in casa SPAL, ne diventi il legittimo proprietario.

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