Da Floccari subito parole da leader: La salvezza in serie A passa da umiltà e voglia di stupire

Al termine della prima uscita stagionale che ha visto la SPAL regolare il Tamai per 4-0, abbiamo raccolto le impressioni dei principali protagonisti di giornata, Luca Rizzo e Sergio Floccari, entrambi a segno durante la partita.

Luca Rizzo
“Sono contento per la rete ma anche per la prestazione che abbiamo offerto nonostante le gambe imballate dopo la prima settimana di ritiro. Non è mai facile giocare partite dopo aver caricato tanto durante i giorni precedenti. Bene così, dobbiamo continuare di questo passo. Sono stato il migliore il campo? Sono soddisfatto di esservi piaciuto. Non ho ancora fatto niente di che, con il passare del tempo spero di fare intravedere ancora di più le mie caratteristiche: corsa e inserimenti. Stiamo cercando di aumentare l’intesa di squadra, che ovviamente non può essere al massimo visti i tanti volti nuovi in rosa. Ma la coesione del gruppo non è un problema e credo che chi è arrivato in questa sessione di mercato non abbia problemi ad inserirsi considerando il tanto affiatamento che c’è all’interno dello spogliatoio. Con Lazzari inizia ad esserci sintonia, ci intendiamo a meraviglia in campo e ci cerchiamo spesso”.

Sergio Floccari
“Fare gol è quello che deve fare un attaccante, sono contento di esserci riuscito anche se si trattava solamente di un’amichevole di inizio stagione. Ma queste sono partite che più che altro servono per trovare la forma migliore e che aiutano ad affinare i meccanismi di squadra. Il risultato passa per forza in secondo piano. Sono fiducioso perché siamo ripartiti con lo stesso spirito con cui abbiamo finito la scorsa stagione, cosa fondamentale per mantenere la categoria. Come ci si salva in Serie A? Con umiltà e voglia di stupire. Ci aspetta un torneo con una qualità tecnica notevolmente superiore rispetto alla Serie B, ma anche diversa dal punto di vista fisico. L’asticella si alza e non poco. I nuovi si sono inseriti bene perché partiamo da una grande base. Per ora stiamo giocando con lo stesso modulo dell’anno scorso, ma stiamo sviluppando concetti nuovi, Semplici ha nuove idee che ci possono dare soluzioni in più. Ci stiamo preparando a misurarci con un’altra dimensione. Non ho paura, anzi, mi sento fortunato ad aver fatto questa scelta: abbracciare il progetto SPAL credo che mi abbia allungato la carriera. Sono motivato e credo che l’età non conti più di tanto. E poi ci sono tanti giovani in rosa, alcuni li conoscevo già perché hanno già giocato in categoria, altri meno. Ma sono tutti di prospettiva. Per esempio Mattiello non l’avevo mai visto giocare e mi ha fatto davvero una bella impressione. I tifosi devono stare dalla nostra parte, sempre, anche nei momenti difficili, perché per forza di cose ce ne saranno diversi nel campionato che verrà. Se stiamo tutti uniti e facciamo in modo che l’ambiente rimanga sano si può uscire dai momenti di difficoltà”.

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