L’effetto Stadium costa due gol. Colombarini: Abbiamo pagato un inizio timoroso, ci sta

Al termine della partita dell’Allianz Stadium che ha visto la Juventus imporsi 4-1 sulla Spal, il primo dei biancazzurri a parlare ai microfoni della stampa nella zona mista è stato il patron Simone Colombarini, che ha analizzato la prova della squadra di mister Semplici con grande serenità, cercando di evidenziare sia i lati positivi che quelli negativi intravisti durante la serata torinese: “Siamo entrati in campo abbastanza contratti e con il giusto timore riverenziale nei confronti di una squadra come la Juventus, che ne ha approfittato per schiacciarci nella nostra metà campo. Ma non biasimo i ragazzi: all’ingresso nell’impianto, nonostante avessi già conosciuto la dirigenza bianconera, con cui tra l’altro abbiamo ottimi rapporti, ero molto emozionato anche io, sono sincero. Fino al 2-0 era come se la SPAL non fosse in campo. Il gol di Dybala è stato come una secchiata d’acqua fredda, ci ha svegliato e abbiamo iniziato a giocare: siamo andati sul 2-1, finendo in crescendo il primo tempo. Non siamo andati male nemmeno all’inizio della seconda frazione e abbiamo quasi creduto alla rimonta, ma la rete di Oikonomou è stata annullata giustamente dal VAR. Comunque, tutto sommato credo che abbiamo disputato una partita discreta. Peccato per il risultato, ma lo sapevamo che portare a casa qualche punto contro squadre del genere è quasi impossibile: abbiamo interpretato la gara nella giusta maniera, ma non siamo stati perfetti e sbagliando in diverse circostanze abbiamo concesso un po’ troppo alla Juventus. Poi il 3-1 di Higuain ci ha tagliato le gambe. Mi dispiace anche perché speravo di poter fare un regalo di compleanno inaspettato a mia figlia con un risultato positivo qui all’Allianz Stadium”.

Adesso testa al Genoa, che ha perso in casa con il Napoli: “Sì, ho visto. Ma non voglio fare nessuna considerazione perché ogni partita fa storia a sé ed è ancora presto per fare i conti in casa delle altre squadre invischiate nella lotta salvezza. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e cercare di giocare al massimo delle nostre possibilità quelle partite che sono alla nostra portata. Ripeto: per ora i risultati delle altre non ci devono interessare. Il mister, lo staff tecnico e i ragazzi stanno lavorando per limitare al massimo gli errori difensivi e quelli individuali: si sono viste disattenzioni ed errori grossolani che hanno concesso tre o quattro palle gol nitide alla formazione di Allegri, e giocatori del calibro di Dybala e Higuain non perdonano. Ma anche per essere propositivi in fase offensiva come si è visto fare questa sera per una trentina di minuti”.

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