Allenatori a confronto. Semplici: Potevamo affondare, abbiamo reagito. De Zerbi sconsolato

Una doppietta di Floccari consegna alla SPAL tre punti tanto fondamentali quanto pesanti in ottica lotta salvezza, anche alla luce dei risultati di giornata. I biancazzurri, sotto di un gol, rimontano il Benevento con una prestazione convincente spegnendo con tutta probabilità le residue speranze dei giallorossi di rialzare la china della classifica. Di seguito le impressioni dei tecnici delle due formazioni.

LEONARDO SEMPLICI
“Il timore di non fare risultato sicuramente c’era, per la legge dei grandi numeri prima o poi il Benevento dovrà vincere una partita. Passare in svantaggio in questo stadio sapendo i risultati degli altri, tutti sfavorevoli, poteva ammazzare chiunque invece io devo fare i complimenti e ringraziare i miei ragazzi per la prestazione e la convinzione messa in campo per centrare questa vittoria esterna che ormai mancava da molto tempo. Floccari? E’ un giocatore fondamentale per la nostra squadra, veniva da un lungo infortunio e partita dopo partita sta trovando la condizione migliore. Vorrei sottolineare anche l’apporto fondamentale che hanno dato i ragazzi entrati dalla panchina: entrare ed essere così decisivi è sintomo di unità d’intenti e di gruppo coeso che crede nel lavoro che quotidianamente facciamo. Dobbiamo ancora migliorare su tantissime cose, penso soprattutto alla fase difensiva, ma la strada è quella giusta. Il Benevento? Paga lo scotto come noi del salto di categoria, forse pensavamo che il divario dalla B alla A fosse minore, invece non è così. In ogni caso non mi permetto di giudicare l’operato altrui, i problemi che ho io mi bastano e avanzano (ride). Sicuramente però l’aver fatto solo punto rende difficile fare certi discorsi in ottica salvezza.”.

ROBERTO DE ZERBI
“Purtroppo sembra sempre che gli altri abbiano una coesione che non abbiamo: la SPAL ha lo stesso gruppo da tre anni, questo nella mia squadra non lo vedo: non è questione di armonia, è qualcosa di diverso. Cosa fare ora? Dobbiamo fare come il Crotone dell’anno scorso, che aveva le palle nel cervello. Cerchiamo di chiudere il girone al meglio delle nostre possibilità, poi pensiamo al calciomercato, ma con un punto in classifica è complicato convincere i giocatori a venire qui. In ogni caso vedremo cosa saremo in grado di fare. Io sono abituato a prendermi le responsabilità e non sono un vigliacco che abbandona la squadra. L’unica cosa che posso rimproverarmi è non essere stato in grado di invertire il trend negativo”.

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