Rush è la nota lieta di giornata. Cortese penalizzato dai falli, passo falso per Hall e Fantoni

La Bondi cede il passo all’Assigeco Piacenza nell’overtime al palasport di Ferrara, non dando continuità ai due successi ottenuti su Bergamo e Jesi e chiudendo nel peggiore dei modi il girone d’andata della Serie A2 girone est: al giro di boa del campionato il Kleb Basket lascia – superata da Imola – l’ottavo posto in classifica, l’ultimo utile per centrare i play-off. Bene Rush e Cortese, meno Hall, molto impreciso, soprattutto da dietro la linea dei tre punti.

Rush 7 – Si trova a suo agio a vestire i panni del terzo violino o quantomeno a non essere il go-to-guy della squadra. Trova con continuità la via del canestro in ogni quarto, senza mai avere la pretesa di prendersi le luci della ribalta. E’ efficace. Pesante il terzo fallo dopo 3′ del secondo periodo che lo costringe in panchina per buona parte del terzo quarto. Ma nel quarto segna 5 punti che tengono viva Ferrara. Chiude con 17 punti e 4 rimbalzi. Ritrovato.

Hall 6 – 2 falli in un amen all’inizio delle ostilità non lo fanno entrare in partita come vorrebbe (2 punti con 1/3 dal campo, 3 rimbalzi e 3 assist in poco più di 10′ di gioco non sono le cifre che ci si aspetta dal migliore giocatore di dicembre), fino a quando non realizza una bomba dall’angolo da fenomeno. L’assist no-look per Fantoni è materiale per gli highlights, ma sostanzialmente gioca in una sola metà campo e i suoi avversari, infatti, segnano con regolarità. Centra l’ennesima doppia-doppia (14 punti e 15 rimbalzi), sfiorando la tripla (7 assist), ma le percentuali non sono un granché.

Fantoni 5,5 – Bene nella metà campo offensiva, meno in quella difensiva dove fatica parecchio a seguire Infante fuori dal pitturato. Seduto durante la rimonta della Bondi, torna sul parquet negli sgoccioli del supplementare ma fa più danni che resto: manca un rimbalzo dopo un libero sbagliato di Fontecchio e non agguanta una palla vagante nell’area di Piacenza. Contribuisce con 11 punti alla causa.

Molinaro 5 – Gioca da ala grande e soffre terribilmente Alredge, che nel secondo quarto segna 7 punti e fa il bello e il cattivo tempo a rimbalzo, trascinando Piacenza fino al primo vantaggio della gara. Nella ripresa la musica non cambia e l’impegno non basta: nel finale concitato l’unica cosa che può fare è sostenere i suoi compagni dalla panchina. In 15′ di impiego segna 3 punti e raccoglie 5 rimbalzi.

Cortese 6,5 – Ingrana subito le marce alte in attacco (7 punti nel primo quarto, 10 all’intervallo) e rimane il principale riferimento offensivo della Bondi per tutta la gara, risultando non a caso il giocatore più utilizzato da coach Martelossi. Inchioda la schiacciata del -1 a 1’20” dalla sirena ma esce per falli nell’azione successiva ed è costretto in panchina nel drammatico finale. E’ il migliore realizzatore di Ferrara, e il secondo per valutazione: 20 punti (6/8 da due, 2/8 da tre e 2/2 dalla lunetta), 4 rimbalzi e 7 falli subiti.

Venuto 6,5 – Chirurgico da dietro l’arco dei 6,75 (4/6 nei primi 20′, 5/10 alla sirena finale). All’intervallo è il miglior realizzatore della Bondi assieme a capitan Cortese. In difesa spesso paga dazio perché Ferrara cambia sistematicamente sui blocchi e finisce a marcare i lunghi in mismatch a lui poco congeniali. Ma è fondamentale in difesa negli ultimi possessi, durante i quali sporca diversi palloni ai palleggiatori dell’Assigeco.

Panni 5 – 2 punti in 20′: 1/2 da due e 0/4 da 3. Sempre in ombra. E sbaglia anche la tripla del possibile pareggio nell’overtime con una scelta di tiro un po’ azzardata.

Moreno 6,5 – Ordinaria amministrazione fino a che non decide di caricarsi la squadra sulle spalle nell’ultimo minuto e mezzo di partita: due sue penetrazioni valgono 4 punti che trascinano la Bondi al supplementare. Esce tardi dalla panchina (quando manca 1′ alla fine del primo quarto) ma poi Martelossi si affida a lui nei momenti chiave. Dirige le operazioni in attacco senza effetti speciali, per il resto tanta difesa: non da respiro agli esterni di Piacenza.

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