Come se la passa il Milan che arriva a Ferrara? Il punto con chi segue i rossoneri da vicino

Incassata la fiducia della società, Leonardo Semplici deve dimostrare di avere davvero la medicina giusta per risollevare le sorti di una SPAL uscita malconcia dalla trasferta di Cagliari, sconfitta senza appello per 2-0 dalla truppa di Lopez. Servono punti per muovere la classifica, altrimenti le concorrenti rischiano di prendere il largo sul serio, considerato anche il calendario un po’ meno impietoso in questo periodo della stagione. Farli contro il Milan, ringalluzzito dopo l’arrivo di Gattuso sulla panchina, però, è più facile a dirsi che a farsi. Tuttavia i biancazzurri al Paolo Mazza hanno già fatto vedere di poter tenere testa alle grandi squadre, l’Inter ne sa qualcosa. I rossoneri a differenza dei cugini sono in striscia positiva da cinque giornate e hanno riacceso le loro ambizioni europee. Come da consuetudine abbiamo raggiunto telefonicamente un collega, Carlo Tagliagambe di CalcissimoTV (programma sportivo televisivo prodotto da MediaCinque e firmato da Fulvio Collovati), per cercare di capire meglio che avversario si troverà di fronte la SPAL.

Carlo, come arriva il Milan a Ferrara?
“Con un disperato bisogno di punti. So che lì la situazione è analoga e per questo non sarà assolutamente facile. Ma il Milan deve sfruttare al meglio queste due partite, prima con la SPAL e poi a San Siro con la Sampdoria, per fare un balzo in avanti in classifica. I rossoneri in queste due settimane vogliono fare più punti possibili”.

A tutti gli effetti adesso è la squadra di Gattuso: cosa è cambiato rispetto alla gestione Montella?
“Ringhio ha dato mentalità, ha creato uno spirito di gruppo e grazie al lavoro del suo staff è riuscito a migliorare notevolmente la condizione fisica. Questi a mio avviso sono stati i tre fattori che hanno permesso al Milan di rimettersi in carreggiata. Non so quale abbia influito più degli altri, ma credo siano proprio queste le chiavi di lettura da dare per spiegare il cambio di rotta dei rossoneri nell’ultimo periodo. Il gruppo si sta pian piano amalgamando dopo le prime difficoltà iniziali ed ha acquisito consapevolezza dei propri mezzi, come dimostrano le rimonte ai danni di Fiorentina e Cagliari. Cose che prima con Montella non erano mai successe. E adesso il Milan corre parecchio, segno che fisicamente i giocatori stanno alla grande”.

Kalinic, infortunato, non ci sarà. Il suo posto nel tridente lo prenderà Cutrone o André Silva?
“Sono in ballottaggio. Ma se devo sbilanciarmi dico che è leggermente favorito Patrick, se fosse un exit-poll sarebbe al 51%, mentre André al 49%. Con i sedicesimi di finale di Europa League il Milan nei prossimi venti giorni si troverà a giocare sei partite, Gattuso potrebbe pensare che per il portoghese sia più facile sbloccarsi con il Ludogorets che con la SPAL”.

E gli altri dieci chi saranno?
“Gigio Donnarumma tra i pali, scontato. Non ci sarà Calabria, squalificato dopo il rosso rimediato nell’ultima uscita con l’Udinese. Al suo posto, con tutta probabilità, Abate. Ritorna Ricardo Rodriguez, che presidierà la corsia mancina. Al centro: Bonucci e Romagnoli; in mezzo al campo Kessie e Bonaventura ai fianchi di Biglia; davanti a completare il tridente confermati Suso e Çalhanoğlu”.

La SPAL in casa ha già fermato l’Inter, come può fare a frenare la corsa del Milan?
“Il Milan con le piccole soffre, soprattutto quando deve giocare in stadi molto calorosi. E il Paolo Mazza ne è un classico esempio. I biancazzurri possono creare grattacapi alla retroguardia rossonera se la prendono in velocità, giocatori come Antenucci, che sanno agire con scaltrezza tra le linee e inventare dal nulla, sono molto pericolosi. Senza dimenticare Paloschi, che ha il dente avvelenato e motivi di rivalsa con il Milan, per tanti motivi”.

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