Bonacina si gode la vittoria e si sfoga: Penso solo al bene del Kleb. Fantoni: Ci divertiamo in campo

Terzo successo consecutivo per il Kleb, ma quella contro Udine ha tutta l’aria di essere la vittoria della svolta. Splendida la prestazione del gruppo guidato da Bonacina, che si conferma la cura giusta per questa squadra e ora la corsa ad un posto nei play off è più aperta che mai. Al termine della partita sono intervenuti in sala stampa i due coach per le impressioni a caldo e con loro il ds estense Pasi e il centro Tommaso Fantoni.

ANDREA BONACINA

“Un’altra vittoria importante, per larghi tratti operaia. Non mi sono piaciuti i tanti punti subiti nel secondo e nel quarto parziale. Nel secondo abbiamo avuto poco ritmo in attacco e sembrava che il filo della partita ci fosse sfuggito di mano: è uno dei temi tattici su cui lavorare, bisogna restare in partita anche quando gli avversari fanno male. Nel quarto, invece, abbiamo vinto le partite grazie all’attacco e non sono contento perché serve sempre una difesa efficace”. Poi le note liete: “Sono felice della vittoria dopo un inizio difficile a rimbalzo e dopo due quarti in cui siamo riusciti a tenere Udine a 14 punti. Non è un indizio, ma una prova: attacchiamo bene se difendiamo con forza”. Uno sguardo al calendario, che ora propone la trasferta ad Orzinuovi: “Adesso arriva la partita più difficile. Loro se vogliono salvarsi devono provare a vincere in casa, per questo mi aspetto una battaglia, ma arrivarci dopo una settimana cestisticamente perfetta rende la situazione godibile”. Un’ultimo sguardo alla partita contro Udine: “Sicuramente siamo in un ottimo momento di forma. Mi è piaciuta la capacità di reazione nelle difficoltà perché siamo rimasti uniti nel momento decisivo, mentre nel secondo quarto qualcosa abbiamo perso, concedendo tiri facili agli avversari. Il terzo parziale, invece, è la fotografia di quello che voglio sempre vedere: difesa forte e, di conseguenza, attacco efficace. Se ho trasmesso serenità alla squadra? Sicuramente alleno giocatori esperti e di talento che non hanno bisogno di essere esposti ad ulteriori tensioni esterne. Questo non significa allenare con leggerezza, ma vedo i ragazzi concentrati sia in partita che in settimana. Vuol dire che ci sono confini ben chiari, c’è fiducia reciproca e voglia di confrontarsi. Ora, però, lasciatemi esprimere un concetto ben preciso al quale tengo particolarmente: ho sentito dire che secondo alcuni io avrei lavorato sotto traccia per prendere il posto di qualcuno. Ma io sono una persona seria, un professionista serio in un mondo spesso di facciata. Sono un soldato del Kleb Basket Ferrara, niente più. Queste voci mi hanno dato fastidio perché per questo progetto mi sono speso tantissimo. E’ chiaro che adesso sento di dover mettere qualcosa di mio perché in palestra porto le mie idee e non fantasmi o sindromi da persecuzione. Lavoro sempre al 100% con tutti e sono sicuro di farlo da persona corretta e umile. Mi godo ogni singolo istante di ogni partita perché non so quando mi ricapiterà in futuro”.

 

MARCO COCCHI

“Siamo soddisfatti, è stato fatto un cambio di passo importante. Sono ancora carico di adrenalina e quello che Bonacina chiede ai giocatori viene trasmesso anche a noi. Partite come queste non possono che far divertire e appassionare la gente, oltre a riportare il sereno a tutto l’ambiente. Probabilmente il clima attorno alla squadra è la chiave di volta ed era opportuno ritrovare la retta via. Play-off? Capisco che essere ottavi possa portare entusiasmo, ma oggi non possiamo pensare di cambiare nuovamente quello che era il nostro obiettivo iniziale. Vogliamo salvarci serenamente e quello che verrà in più lo accetteremo. Se giochiamo in questo modo credo che ci toglieremo tante soddisfazioni” Ora Orzinuovi: “Sicuramente sarà una partita ricca di insidie, soprattutto perché arriva dopo 3 vittorie consecutive che potrebbero rivelarsi una trappola. Ma vedo che i ragazzi sono talmente carichi e credo vogliano continuare così”.

TOMMASO FANTONI 

“Guardo una partita alla volta. Meglio così perché dobbiamo tenere la testa bassa e correre, senza pensare ad altri obiettivi. Il segreto del nostro divertimento? Non c’è un segreto, arriviamo in palestra col sorriso, diamo sempre tutto e così facendo non possono esserci rimpianti. Il gruppo si sta ricompattando molto di più e si vede”. Sulla partita con Udine: “La partita è stata altalenante, ma siamo stati bravi a non mollare di testa. Sapevamo di dover affrontare una partita dura contro un ottimo avversario. La partenza è stata positiva, ma il bello è che qualche mese fa, nei momenti difficili, saremmo sprofondati. Ora invece abbiamo capito l’importanza di restare nel match per vincere una gara. Il pubblico? Sapere che c’è tanta gente che tifa per noi fa solo piacere, sarebbe bello vedere tanti bambini sugli spalti. Spero che sia un incentivo per avvicinare sempre più appassionati alla pallacanestro, noi stiamo lavorando intensamente anche per questo”.

LINO LARDO (coach Udine)

“Complimenti a Ferrara, in questo momento è la squadra che gioca meglio nel girone Est, tenendo conto del roster risicato. La nostra partita è stata insufficiente e la nostra difesa non può subire 92 punti. L’approccio iniziale è stato negativo, poi è vero che siamo rientrati ma il primo quarto ci ha penalizzato. Abbiamo ancora molto da fare per restare nei piani alti della classifica e da dietro c’è chi sta risalendo velocemente. Non posso essere soddisfatto, in attacco abbiamo giocato a sprazzi, con confusione, e ci siamo persi in giocate individuali”.

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