U17 sprecona: non basta un vantaggio di due gol, l’Hellas recupera nel finale

Finisce 2-2 il confronto della 23^ giornata tra Hellas Verona e SPAL, match in cui all’andata i biancazzurri avevano ottenuto il primo successo della loro stagione. Dopo aver chiuso la prima frazione di gioco avanti per due reti a zero, i ragazzi di Perinelli hanno continuato a condurre la partita ed attaccare gli scaligeri, non concretizzando tuttavia la superiorità e mantenendo i rivali in gioco. Veronesi cinici a sfruttare due errori nel finale e rimettere in piedi la partita, uscendo così da un periodo di quattro sconfitte consecutive. Alla SPAL resta il grande rammarico di aver gettato al vento due punti d’oro dopo una prestazione sicuramente positiva. Per gli estensi è il quarto risultato utile nelle ultime cinque.

Perinelli conferma la formazione che domenica aveva battuto il Cesena, fatta eccezione per Tagliaferri, sostituito a centrocampo dall’estone Tunjev, appena arrivato dall’ JK Trans Narva e che contro i romagnoli aveva esordito entrando a gara in corso. Il primo tempo non è entusiasmante, ma se c’è una squadra che prova a palleggiare e dettare il ritmo di gioco quella è la SPAL, con il Verona più preoccupato a non concedere spazi che non ad attaccare. Fallani, salvo qualche episodio di ordinaria amministrazione, non è mai chiamato a compiere interventi,  mentre i biancazzurri si rendono pericolosi sotto porta in almeno un paio di occasioni prima di sbloccare definitivamente a loro favore il risultato alla mezz’ora. A portare in vantaggio la sua squadra è il solito Cuellar, che con questa rete arriva a quota nove in campionato. Punizione battuta da posizione pericolosa, barriera che si apre e pallone che si deposita in rete. Cinque minuti dopo arriva il raddoppio, grazie ad un rigore procurato e trasformato da Minaj, che segue a ruota il compagno di reparto raggiungendo quota otto centri stagionali. Dopo aver deciso di lasciare proseguire il gioco in seguito ad un paio di interventi dubbi in area scaligera, l’arbitro questa volta indica il dischetto, punendo l’intervento di Bernardiello sul numero nove biancazzurro. Squadre che quindi rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 0-2.

Il secondo tempo è molto più vivace. La SPAL si divora almeno tre o quattro palle gol, alcune in maniera clamorosa davanti al portiere, soprattutto con Cuellar e Minaj. Dopo azioni ben costruite i ragazzi biancazzurri non sono mai in grado di inserire l’ultimo tassello del puzzle, fallendo sempre l’ultimo tocco, quello decisivo. Negli ultimi dieci minuti il Verona, non avendo niente da perdere, inizia ad attaccare a testa bassa, buttandosi in avanti. A quattro minuti dalla fine Coulange ostruisce in area Caon e, nonostante il contatto sembri lieve, per Bordin si tratta di calcio di rigore. Dal dischetto trasforma Hudzik e l’Hellas accorcia le distanze. La SPAL prova a tenere, ma il rammarico per non aver chiuso prima la partita è tanto e pesa nella testa dei giocatori, tanto da costringere Marzocchi e Fallani a commettere un’ingenuità che costa due punti alla loro squadra. In un momento d’indecisione, un mia-tua da manuale, i due estensi lasciano che il pallone rimpalli in rete per il definitivo 2-2 ad un giro d’orologio dalla fine.

A fine partita mister Perinelli commenta così: “Nel primo tempo vincevamo 2-0 e nel secondo abbiamo sbagliato l’impossibile davanti alla porta e preso due gol, uno su un rigore di Coulange in cui non c’era assolutamente niente e l’altro per un’incomprensione tra due nostri giocatori che si sono fatti autogol. Nel secondo tempo siamo arrivati quattro volte soli davanti al portiere e abbiamo sbagliato tutte e quattro le volte. Loro non ci hanno mai impensierito e poi l’arbitro si è inventato un rigore. C’è poco da commentare. C’è il rammarico che questa partita con un po’ più di rabbia probabilmente l’avremmo vinta. È dura da commentare e a caldo mi dà anche un po’ più fastidio. Se giochi contro l’Atalanta e le concedi dieci palle gol, segna tutte e dieci le volte. Qui siamo arrivati non so quante volte davanti al portiere e non abbiamo segnato. Dico sempre che la differenza la fanno i giocatori, in un modo o nell’altro, facendo gol o prendendolo. In campo scendono loro e sono loro che determinano il risultato”. 

LINK: I risultati della 23^ giornata nel girone B e la classifica.

Hellas Verona – SPAL 2-2 (p.t. 0-2)

Verona (4-3-3): Fontana; Bernardiello, Roncolato (dal 13’ s.t. Tozzo), Hudzik, Agbugui; Nardi, Brandi, Vicentini (dal 13’ s.t. Quarta); Owusu, Jemal (dal 34’ s.t. Caia), Rudella (dal 13’ s.t. Caon).  A disp: Doro, Maistrello, De Zotti. All. Pellegrini.

SPAL (4-3-3): Fallani; Biolcati, Valesani, Coulange, Marzocchi; Sare, Tunjov, Alessio; Seck, Minaj, Cuellar.  A disp: Campi, Artioli, Ardelean, Bonin, Mazzoni E., Mazzoni M., Marzio, Tagliaferri. All. Perinelli.

Arbitro: Sig. Bordin di Bassano del Grappa (ass.ti Adamoli e Guzzetti)
RETI: 32’ p.t. Cuellar (S), 38’ p.t. rig. Minaj (S), 36’ s.t. rig. Hudzik (V), 39’ s.t. aut. Marzocchi (S)
Ammoniti: Bernardiello (V), Brandi (V), Owusu (V), Agbugui (V), Valesani (S)

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