Il pres tra maglie e mercato: Per me sono bellissime. Grassi? Noi non perdiamo la fiducia

A margine della presentazione delle nuove maglie della SPAL per la stagione 2018-2019 il presidente Walter Mattioli si è concesso ai cronisti presenti per fare il punto della situazione, non solo sulle divise, ma anche sul mercato: “Le maglie sono bellissime, ma per me non è una novità: quelle della SPAL per me sono sempre stupende. La prima rispecchia in pieno la tradizione biancazzurra ed è spettacolare, così come la seconda, che rappresenta una piacevole novità: l’arancio e i risvolti bianchi ed azzurri sono una combinazione azzeccata. Pure quella del portiere è innovativa: abbiamo deciso, assieme al nostro sponsor tecnico, di tornare ai colori scuri perché le maglie dell’anno scorso hanno ricevuto più di qualche critica. A me piacciono tantissimo, spero che anche i tifosi siano dello stesso avviso. E per la terza dovranno aspettare venerdì 10 di agosto quando in piazza Castello presenteremo tutta la squadra”.

Quindi il punto sulle future mosse per la squadra: “Stiamo cercando un centrocampista e un difensore, ma prima qualcuno deve uscire. Nonostante la rosa sia competitiva, stiamo lavorando sodo per cercare di puntellarla con pedine fondamentali nello scacchiere di Semplici, in modo tale da farlo contento. Diventa difficile per una squadra non di vertice come la SPAL fare un calciomercato in cui si acquista solamente: abbiamo deciso di tenere tutti quei giocatori che ritenevamo necessari al progetto, ma anche di comprare giocatori di livello, e per farlo abbiamo fatto un sacrificio importante. Puntiamo a fare un campionato un po’ meno sofferto rispetto a quello dell’anno scorso, ma sappiamo che non sarà assolutamente facile: chi è salito dalla Serie B, Empoli, Parma e Frosinone, venderà cara la pelle perché sono squadre che si sono attrezzate e inoltre potranno contare sull’esperienza, chi più, chi meno. Grassi? Non abbiamo perso la fiducia, poi lo sapete che sono testardo: insieme a Vagnati stiamo provando a fare breccia nel muro alzato da De Laurentiis per fare felici il mister, la società e il ragazzo che siamo certi tornerebbe di corsa a Ferrara“.

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