Colombarini ironizza: Le quattro sconfitte avevano preoccupato solo i giornalisti, non noi

Dopo la netta vittoria della SPAL sulla Roma all’Olimpico il primo a presentarsi in mix-zone per rispondere alle domande dei cronisti è stato il patron dei biancazzurri, Francesco Colombarini, che non ha nascosto l’entusiasmo, ma sempre con i piedi ben saldi a terra: “Partita molto interessante, senza alcun dubbio. Giocata bene sia nel primo che nel secondo tempo. Peccato per quell’episodio increscioso di Milinkovic-Savic, che ci ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, però secondo il mio punto di vista l’arbitro ha applicato alla lettera il regolamento. Una tirata d’orecchie? Bisognerebbe staccargliela del tutto (ride; ndr): è necessario che i calciatori mantengano la calma anche sotto pressione, fa parte del loro mestiere. L’importante è fare buon viso a cattivo gioco. Per tutto il resto non ci possiamo lamentare, anzi. Anche in inferiorità numerica abbiamo resistito alla grande, la nostra difesa si è messa in trincea e ha arginato qualsiasi tentativo della Roma di rientrare in partita. La squadra di Di Francesco a mio avviso ha giocato una buona partita, esprimendo un buon calcio, ma il bello è che non c’è nulla di scontato e non sempre la squadra più forte vince. Non ci aspettavamo un risultato del genere all’Olimpico ma la SPAL dell’ultimo periodo ha sempre offerto delle buonissime prestazioni, che spesso purtroppo non hanno portato punti in classifica. Più che la squadra, che comunque ha giocato alla grande, dimostrando che nel gruppo sta crescendo sempre più l’intesa, mi hanno colpito i giocatori che fino a questo momento avevano giocato poco, uno su tutti Bonifazi, indipendentemente dal gol realizzato. E’ andato bene anche Valdifiori. Possiamo giocarcela con tutti? Non esageriamo. Faremo del nostro meglio. Noi in società non ci preoccupiamo tanto come voi giornalisti per quattro sconfitte consecutive, perché sappiamo cosa può fare questa SPAL. I tifosi rimasti fuori? Mi dispiace, ma non voglio entrare in discorsi politici“.

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