Walter Mattioli ha lasciato il ‘Neri’ subito dopo il fischio finale. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per conoscere, a caldo, il suo stato d’animo, inevitabilmente affranto e contrariato dopo la pessima prestazione dei biancazzurri di questo pomeriggio.
Domani, intanto, il ‘Pres’ salirà a Milano alla riunione che, oltre ai rappresentanti di Lega, coinvolgerà anche Mario Macalli: all’ordine del giorno, tra le altre cose, la discussione sui proventi derivanti dalla legge Melandri.

“Non ci siamo – inizia il numero uno della società di via Copparo – non è questa la Spal che voglio e neanche quella che pensavo di aver costruito. E’ evidente che, di qui a gennaio, dovremo cercare di limitare i danni, fare più punti possibili e poi andare sul mercato, anche se non sarà semplice, perché dovremo anche cedere qualcuno. Fatico anche io a capire quali sono realmente i problemi di questa squadra, inizio a pensare che ci siano giocatori non adatti alla piazza, alle aspettative. Abbiamo giocato un primo tempo orribile, meglio nella ripresa ma solo dopo il 2-0 e questo non è comunque accettabile. Un regista e un difensore sono le nostre priorità al momento ma, ripeto, è il contesto che è avvilente. Ci sono sette o otto giocatori che stanno rendendo davvero sotto le aspettative. Se questo è l’andazzo pensiamo a salvarci e poi in estate ne riparleremo: nessuno di loro ha la garanzia di rimanere qui. Hanno tutto questi ragazzi, li stiamo trattando come meglio non potremmo fare e mi chiedo se non sia arrivato il momento di cambiare registro anche in questo senso”.



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