Non è dato a sapere se la regola del 3-2 casalingo fosse in vigore solo nel 2013, resta il fatto che il Renate è riuscito dove non era riuscita alcuna altra squadra in questo campionato, ossia di strappare tre punti alla Spal sul proprio campo di casa. Sotto di 2-0 dopo appena otto minuti della ripresa, i biancazzurri non sono stati in grado di avviare una rimonta che è fin da subito parsa improbabile contro una squadra ben disposta come quella di Boldini. Trascinata dal fulgido talento di Scaccabarozzi, la formazione lombarda ha dimostrato ancora una volta di essere formazione a suo agio in trasferta.

Già i primi minuti confermano l’impressione di trovarsi di fronte un’avversaria decisamente ostica per la Spal: nei primi dieci minuti Scaccabarozzi prima conclude alto dalla distanza, poi mette al centro un pallone che attraversa l’intera area di rigore senza che nessuno riesca a deviarlo. I biancazzurri dimostrano di faticare contro il compatto schieramento approntato da Boldini e si assiste un frequente quanto preoccupante ricorso alla palla lunga. Non una grande idea visto il coefficiente di scivolosità del terreno del Mazza. All’11’ un lampo di Lazzari fa sussultare il pubblico estense e lo costringe a rivolgere le sue attenzioni sull’arbitro Candeo, visto che Morotti intercetta con un braccio il traversone operato dal numero sette spallino. È solo la prima di una serie di decisioni discutibili del fischietto da Este. Il Renate non tradisce particolari preoccupazioni e prosegue nel fare la sua partita, affidandosi all’ottimo lavoro di Spampatti negli ultimi venti metri. Al 14′ il centravanti lombardo è abile ad aprire uno spazio sul fronte destro d’attacco e ad appoggiare il pallone per l’accorrente Castellani: quest’ultimo però cicca il pallone, favorendo una conclusione meno pericolosa di Chimenti. Per tutto il primo tempo la gara è piacevole ed entrambe le squadre costruiscono occasioni potenzialmente utili per il vantaggio: al 15′ Cenerini manca di poco la porta con un colpo di testa, due minuti più tardi Spampatti manca di poco la chiusura di un eccellente combinazione con Scaccabarozzi. L’alternanza delle sortite offensive porta in seguito Landi a mettere fuori con un sinistro dal limite dell’area e Gualdi a trovare la versione volante di Menegatti sul suo destro pennellato sul palo lungo. Al 31′ un altra scelta discutibile dell’arbitro Candeo permette al Renate di creare pericolo dalle parti di Menegatti. Morotti entra duro sul Landi all’altezza di metà campo avanza e lascia partire una vera e propria ciabattata che però finisce col favorire l’avanzata di Scaccabarozzi sul fronte opposto. Il fantasista nerazzurro appoggia per Adobati che piazza il cross su cui è bravo ad avventarsi Spampatti: la palla esce a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Menegatti. Il finale di tempo riserva la risposta della Spal, prima con un destro di prima intenzione di Capellupo e poi con l’occasione più nitida creata dall’undici di Gadda. Su un pallone messo in area da Fantoni si accende una mischia che Varricchio prova a risolvere alla sua maniera, ma la conclusione si infrange contro il palo alla destra di Santurro.

Le buone cose mostrate dalla Spal nel primo tempo però vengono vanificate da un avvio di ripresa da incubo. Nel giro di neanche dieci minuti infatti i biancazzurri si ritrovano sotto di 2-0 a causa di un paio di errori difensivi pagati a carissimo prezzo. Al 6′ è Adobati a sbloccare il risultato con un perfetto inserimento sul calcio d’angolo calciato da Scaccabarozzi. Se si considera che il difensore in questione è alto 177 centimetri e che si tratta del primo gol in stagione, viene il dubbio che l’errore della retroguardia spallina sia stato piuttosto evidente. Principale imputato Cenerini, che finisce nelle mire della critica anche un paio di minuti più tardi, quando permette a Spampatti di inserirsi in quasi solitudine a centro area sul perfetto assist di Teggi. A parziale giustificazione del centrale spallino va la dinamica dell’azione incriminata, un contropiede nato con eccessiva semplicità, complice lo choc della precedente marcatura.

Nonostante l’incessante sostegno della curva e l’impegno genuino mostrato da Varricchio e compagni, la gara è chiusa già dopo il secondo gol del Renate. Sul fronte biancazzurro tanta voglia ma poche idee, a causa anche dell’ottima organizzazione difensiva degli ospiti. Tutto quello che la Spal riesce a creare sono un destro alto di Capellupo, un debole e impreciso colpo di testa di Vita (per il resto evanescente) e un decisivo intervento di Santurro (al 38′) sul destro di un volenteroso Pandiani. A onor del vero in pieno recupero il Renate potrebbe addirittura incrementare il vantaggio, ma il signor Candeo sceglie di sorvolare su un evidente fallo in area di Fantoni ai danni di Florian.

SPAL-RENATE 0-2 (0-0)

SPAL (352): Menegatti, Paloni (dal 14′ s.t. Pandiani), Cenerini, Silvestri; Lazzari, Capellupo, Landi (dal 24′  s.t. Vita), Berretti, Fantoni; Varricchio, Cozzolino.  A disp.: Coletta, Panizzi, Braiati, Rosseti, Paro All.: M. Gadda. 
RENATE (433):  Santurro, Adobati, Morotti, Gavazzi, Riva; Malgratti (dal 1′ s.t. Teggi), Chimenti, Gualdi; Scaccabarozzi, Stampatti (dal 24′ s.t. Florian), Castellani. A disp.: Cicilia, Anselmi, Adorni, Elezaj, Lauricella. All.: S. Boldini.

ARBITRO: Candeo di Este (Assistenti: Zancanaro e Mangino).
MARCATORI: 4′ s.t. Adobati (R), 6′ s.t. Spampatti (R).
AMMONITI: Teggi (R), Adobati (R), Pandiani (S), Fantoni (S).
NOTE: cielo coperto, temperatura rigida, terreno in condizioni non ottimali. Spettatori: (paganti , abbonati 1.600, incasso non comunicato). Angoli 6-3 per il Renate. Recupero: pt 2′ st 4′.



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