Non il migliore inizio di nuovo anno per la Ferrara della pallacanestro, da Roseto non giungono buone notizie, la squadra perde la partita, perde Spizzichini (si spera non a lungo, se ne saprà di più in settimana) e perde anche un po’ di vantaggio sulle inseguitrici. Non aggredisce e non lascia nessuna impronta sulla partita. Inoltre ci si affaccia ad un girone di ritorno che inizierà con due trasferte ancor più ostiche di quella affrontata domenica, sia per la qualità degli avversari (Omegna e Lucca) sia per l’ancor più ridotta panchina biancazzurra. Senza contare l’intermezzo casalingo contro la Bawer Matera che si annuncia complicato.

La classifica vera, sulla quale si potrà iniziare a fare qualche calcolo, non la potremo leggere prima della fine di questo mese. Nel periodo che tradizionalmente è quello dei buoni propositi, la Mobyt non vede il proprio futuro, assiste impotente allo sgretolamento della sua vera grande forza in questa prima metà di campionato: quella panchina lunga dalla quale, ogni domenica, usciva un giocatore diverso a fare la differenza. Anche Furlani, che non è certo tipo da abbattersi, cede e sbuffa contro la sfortuna. Sfortuna che fino ad ora è stata ben attutita dalla forza del gruppo, ma che ora rischia, anche psicologicamente, di diventare la vera squadra da battere. Caramelle nella calza, come consolazione, per tutti meno che per il capriccioso Milton: assente non giustificato quando la squadra aveva più bisogno di lui in quel di Roseto.

Nessun dramma comunque, se è vero che l’inizio del girone di ritorno sarà una prova del fuoco, è anche vero che le partite casalinghe saranno tutte contro squadre di bassa classifica e potranno garantire punti per muovere la classifica nei mesi più importanti; sperando che intanto la letterina di Furlani arrivi e che Babbo Natale Pulidori la esaudisca, portando a Ferrara un esterno con qualche punto nelle mani per continuare a sognare.



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