Le notizie di ieri lo davano come uno scambio “monco”, quelle odierne lo rendono addirittura nullo: è una trattativa che evidentemente non s’ha da fare quella tra Spal e Sorrento, con al centro Raffaele D’Orsi. Ieri il presidente spallino Mattioli aveva chiarito che l’arrivo a Ferrara di Improta come contropartita era da considerarsi in stand-by, a causa delle condizioni fisiche non eccellenti del giocatore. Oggi dalla costiera sorrentina un’ulteriore indiscrezione propagata dal portale TuttoSorrento.com: l’ingaggio di D’Orsi da parte dei rossoneri non può avere luogo, in quanto il difensore è già stato tesserato per tre società diverse e questo è il limite consentito dal regolamento federale. D’Orsi infatti ha iniziato la stagione come un calciatore del Pavia, è transitato brevemente da Sassuolo e infine è approdato a titolo definitivo alla Spal. L’inconveniente è stato scoperto solo al momento di procedere con i dettagli burocratici del trasferimento.

Allo stato attuale la trattativa deve considerarsi saltata e, stando alle informazioni raccolte finora, non dovrebbe comportare conseguenze di alcun tipo per la società biancazzurra, salvo una punta d’imbarazzo. In sostanza D’Orsi dovrà necessariamente rimanere a Ferrara fino al prossimo 30 giugno, a meno di operazioni con Pavia e Sassuolo. A tal proposito il direttore sportivo della Spal Davide Vagnati non ha escluso di poter intavolare un discorso con lo stesso Pavia: “Allo stato attuale il giocatore può solo tornare al Sassuolo o al Pavia. L’errore è a monte: il Sassuolo ci ha dato un giocatore che aveva acquistato dal Pavia quando invece il Pavia in un primo momento ci aveva detto di averlo in prestito e non, come invece è risultato, a titolo definitivo. A questo punto cercheremo di capire quale soluzione adottare. D’Orsi è a disposizione ma non credo rimarrà, ci siamo rinforzati a sufficienza con Giani e Lebran”.



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