La settimana è iniziata bene per la Mobyt e potrebbe proseguire ancora meglio nel caso arrivasse un volto nuovo al PalaMIT2B: alla ripresa degli allenamenti l’umore dei biancazzurri è parso alto, malgrado le recenti sconfitte, e lo staff è sembrato pago della buona intensità offerta del gruppo. La notizia del giorno riguarda la caccia all’ala piccola per sostituire Infanti prosegue. Casagrande – visto a Ferrara la scorsa settimana – poteva costituire una possibilità, ma il nome nuovo individuato dalla dirigenza biancazzurra è quello di Alessandro Amici. L’ala pesarese (200 cm) nonostante la giovane età (è nato nel 1991) sembra avere le doti tecniche e l’esperienza necessaria per fare al caso della Mobyt. Attualmente è in forza alla VL Pesaro, con cui ha giocato 15 volte per una media di 20 minuti. Per lui 4.3 punti di media con 2.8 rimbalzi e 1.1 assist. Buone le sue percentuali da due (51.3%) e ai tiri liberi (71.4%), molto meno quelle riguardanti il tiro da tre (14.3%). Pare che la trattativa sia ai dettagli (si parla di un prestito), se ne saprà di più nella giornata di mercoledì.

DAL CAMPO – Dopo due sconfitte consecutive l’unica certezza è il lavoro in palestra, bisogna recuperare grinta ed entusiasmo. Le partitelle sono fisiche e tirate, gioco duro ma onesto per prepararsi al meglio ad affrontare Austin e la sua Bawer. In campo i lunghi: Jennings, Pipitone e Benfatto fanno scintille e si preparano a ri-accogliere in reparto Simone Flamini. L’ala da Macerata attende solo l’esito dell’ecografia fissata a mercoledì per riprendere il lavoro con il gruppo. Tra gli esterni si è accesa invece la sfida tra Mays e Spizzichini: con il romano che vince il confronto giocando dove l’americano è più forte, sul perimetro, e mettendo a segno una tripla dopo l’altra.

Da bordo campo, protagonista anche Casadei, che pur con un ginocchio fuori uso, continua ad essere un punto di riferimento nello spogliatoio. E’ serata di piadina dopo l’allenamento, l’ultimo match è sul dodici pari e suona la sirena. Il coach è soddisfatto della seduta ma Mays non vuole il pareggio. “Per una volta che Furlani finisce prima l’allenamento, Mays vuole continuare ancora!” sbuffa il romagnolo guardando l’orologio, subito Pipitone lo accontenta chiudendo con un canestro da sotto dopo un bel rimbalzo; la prima piada sarà la sua.



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