Dopo la sconfitta contro Agrigeneto coach Furlani a caldo oscilla tra l’amarezza e l’orgoglio: “Una partita davvero bella, giocata bene da entrambe le squadre, che forse avrebbero meritato di finirla in pareggio. Agrigento è stata brava a costruirsi l’inerzia nel nostro miglior momento trovando triple molto difficili. Noi però abbiamo sempre avuto la forza di ripartire, per arrivare a giocarcela nel finale. Lì ogni decisione o non decisione può fare la differenza: ad esempio l’entrata finale di Piazza: chissà se ha pestato la riga”. Le recriminazioni finiscono qui. E’ il momento di andare a testa alta: “Abbiamo giocato una grandissima partita, di certo migliore di quella vittoriosa di domenica, eppure non sono arrivati i due punti, anche per l’oggettiva forza degli avversari. Devo davvero fare un plauso a questo gruppo, dotato di straordinaria moralità: hanno estratto una super prestazione di testa, di solidità e di lettura. Anche la difesa ha fatto il suo, ma poi sono arrivati i canestri di talento di Mian e Vaughn”. Il finale è di chi proprio non molla: “Abbiamo fallito un match ball, ma mancano ancora dieci partite”.

Contenuti a cura dell’Ufficio Stampa della Pallacanestro Ferrara 2011



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